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Le raccolte telefoniche possono essere attivate solo da soggetti riferibili al cosiddetto "Terzo Settore", in particolare Onlus e Organizzazioni umanitarie di assistenza internazionale (ONG o organizzazioni ONU).
 
Requisiti indispensabili:
• presentazione della documentazione completa entro il giorno 1 del mese precedente a quello della prevista raccolta;
• descrizione,  Statuto,  Atto costitutivo dell’ Associazione;
• ultimi due Bilanci approvati e registrati e Nota Integrativa. Il bilancio riveste una duplice importanza, costituendo di fatto una garanzia dell’esistenza in vita da almeno un anno dell’ente non profit e della trasparenza con la quale lo stesso ente dà evidenza della propria gestione economica;
• comunicazione di iscrizione all’Anagrafe unica delle Onlus, o di iscrizione negli appositi albi o registri per le Onlus di diritto;
sostenibilità del progetto che deve essere presentato dettagliatamente in tutti i suoi aspetti in un’apposita scheda progetto fornita dagli Operatori in cui saranno indicate: finalità, destinatari, budget di spesa complessivo previsto, comprensivo del piano di allocazione di ogni singola voce di costo; modalità e i tempi di realizzazione;
• sostegno che la campagna di raccolta fondi ha ottenuto in termini di spazi di comunicazione sulle maggiori TV di dimensione nazionale (RAI, Mediaset, La7, SKY) senza il quale il numero solidale non riesce a portare i risultati attesi in termini di volumi di raccolta;
rendicontazione, in caso di successive richieste di raccolta fondi, in linea con i principi di trasparenza e di accessibilità, ed elemento essenziale attraverso cui gli enti non profit documentano l’effettiva destinazione dei fondi raccolti.
 Per quanto riguarda le richieste di raccolta fondi con numerazioni solidali a TIM, queste possono essere indirizzate alla casella di posta elettronica:
raccoltesolidalitim@telecomitalia.it

 

Riferimenti normativi:

  • Legge 31 luglio 1997, n. 249, recante "Istituzione dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo";
  • Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio 2009/136/CE, che ha emendato la direttiva 2002/22/CE relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e servizi di comunicazione elettronica;
  • Decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, recante “Codice delle Comunicazioni Elettroniche" (“c.c.e.”) modificato dal decreto legislativo del 28 maggio 2012, n. 70, ed in particolare quanto disposto all’art. 83, comma 2 del c.c.e.  in materia di “codici di condotta”;
  • Decreto legislativo 6 settembre 2005, recante “Codice del consumo” e s.m.i.;
  • Delibera n. 8/15/CIR recante il “Piano di numerazione nel settore delle telecomunicazioni e disciplina attuativa” e s.m.i., ed in particolare nell’allegato A l’ art. 22, modificato con delibera n.17/17/CIR nell’allegato 1, di seguito PNN;
  • “Codice di Autoregolamentazione per la gestione delle numerazioni utilizzate per le raccolte fondi telefoniche non profit ”del 24 ottobre 2017 redatto ai sensi dell’art. 22, comma 8 dell’allegato 1 della delibera n. 17/17/CIR e s.m.i.
  • Circolare dell’Agenzia delle Entrate n.  59/E del 31/10/07.