Menu

La diffusione di reti a banca larga e ultralarga rappresenta un volano per la crescita economica dei Paesi. I Piani industriali del Gruppo hanno sempre sottolineato i benefici economici connessi allo sviluppo delle infrastrutture tecniche.                       

Per fronteggiare il divario tecnologico generatosi nelle cosiddette zone marginali del territorio italiano, che altrimenti resterebbero escluse dai programmi ordinari degli operatori di telecomunicazione a causa della scarsa redditività degli investimenti, tra il 2005 e dicembre 2017 TIM ha realizzato un programma d’investimenti che ha permesso di fornire la copertura ADSL (copertura lorda > 70%) a  7.705 comuni in totale (4.355 comuni in più rispetto a dicembre 2005).

A dicembre 2017, in Italia, TIM ha attivato il servizio ADSL in circa 9.690 centrali, di cui 8.500 con portante in fibra ottica. Oltre al piano di estensione delle coperture, TIM ha affiancato un piano integrativo di ampliamento della rete attiva, laddove necessario, per garantire la piena fruibilità del servizio da parte dei clienti e lo sviluppo della digital inclusion.


Nella tabella seguente si riportano le percentuali di copertura a dicembre degli ultimi tre anni.

Percentuali
  2017

2016

2015

 Copertura  ADSL(*) 99,38

99,31

99,10

Copertura UMTS e HSDPA (**)

>98

>97

96,00

Copertura LTE (**)

98

>96

88,00

Copertura Next Generation Plan (telefonia fissa) (***)

                                

76,97

58,90

42,00

(*) La percentuale si riferisce alle linee telefoniche fisse di TIM.
(**) La percentuale si riferisce alla popolazione residente. I valori di copertura possono subire variazioni con riferimento agli aggiornamenti ISTAT e di urbanizzazione.
(***) La percentuale è determinata dal rapporto tra il numero di unità immobiliari sottese ad “armadi” raggiunti dalla fibra ottica in accesso (o servibili direttamente da centrale se a distanze accettabili) ed il numero totale delle unità immobiliari che hanno attive o hanno avuto in passato linee telefoniche. La percentuale non comprende le aree coperte da Open Fiber (nei casi in cui ha vinto i relativi bandi).

Dal momento che le percentuali di copertura hanno ormai raggiunto valori molto elevati (superiori al 99,3% per la copertura lorda e 98% circa per la copertura lorda superiore ai 2Mb/s), negli ultimi anni per ampliare la copertura delle aree geografiche a “fallimento di mercato”, TIM ha seguito un approccio selettivo e mirato, volto soprattutto a sanare eventuali criticità locali di mancata copertura e a migliorare la qualità e velocità del servizio offerto attraverso interventi d’incremento delle prestazioni. La scelta cade principalmente su segnalazioni e reclami delle Amministrazioni Locali interessate o su situazioni di criticità per la chiusura prolungata della commercializzazione in determinate aree “sature”.

In alcuni casi, gli interventi avvengono anche attraverso la collaborazione “pubblico-privato”, con l’acquisizione di tratte in fibra ottica a basso prezzo messe a disposizione da alcune società in-house regionali (INSIEL in Friuli Venezia-Giulia, Lepida in Emilia-Romagna o INVA in Valle d’Aosta).                             

LA RETE: EVOLUZIONE E PROSPETTIVE

Continua il nostro impegno a rendere sempre più veloce la diffusione delle tecnologie a banda ultralarga nel Paese. Vogliamo che nel 2019 la rete di nuova generazione in fibra NGN (Next Generation Network) raggiunga circa il 99% delle case degli Italiani e quella mobile LTE (Long Term Evolution) oltre il 99% della popolazione, avvicinandoci così ai target previsti dall'Europa.

Scopri