Approfondimento

Gaspare Spontini e l'Accademia di Santa Cecilia

Gaspare Spontini e l'Accademia di Santa Cecilia

L’Accademia di Santa Cecilia vanta rapporti strettissimi e importanti con Gaspare Spontini, che proprio a Roma esordì come compositore d’opera nel 1796. Artista internazionale, la sua carriera si svolse dapprima fra il 1803 e il 1820 a Parigi, dove nel 1811 sposò Marie-Celèste Erard, membro della celebre famiglia di costruttori di strumenti musicali ed editori parigini. Successivamente si trasferì in Germania, alla corte di Federico Guglielmo III.

Nel 1838 Spontini venne a Roma, e subito si legò con i più cordiali rapporti a Luigi Rossi, segretario dell’Accademia della quale era divenuto membro onorario l’anno precedente.
La documentazione conservata nell’Archivio ceciliano è estremamente copiosa e comprende circa 400 documenti in un arco temporale dal 1837 al 1846. Sono gli anni del grande rinnovamento dell’Accademia, che avvenne grazie all’apporto determinante di Spontini: Rossi si avvalse dei suoi rapporti internazionali per popolare di illustri musicisti, regnanti e dame dell’alta nobiltà la nuova categoria dei soci onorari. Tentò inoltre di dotare Roma di un “Conservatorio G. Spontini”, su progetto didattico dello stesso compositore, mentre grazie all’appoggio del vescovo di Jesi incaricò lo stesso Spontini della stesura di un interessante progetto di Riforma della musica sacra, che tuttavia non ebbe seguito per gli intrighi e le resistenze di alcuni esponenti del mondo ecclesiastico e musicale romano.

 

Fotogallery

Documenti dalla Bibliomediateca dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

 
Guida all'ascolto del musicologo Giovanni Bietti - concerto 12 ottobre 2015

Sfoglia

Accademia Nazionale di Santa Cecilia e TIM presentano PappanoinWeb