Approfondimento

Beethoven e l'Accademia di Santa Cecilia

Beethoven e l'Accademia di Santa Cecilia

Beethoven non divenne mai membro onorario della Congregazione e Accademia di Santa Cecilia per motivi anagrafici: morì infatti nel 1827, tre anni prima della elezione di Luigi Rossi a segretario della Congregazione, di colui cioè che promuoverà il rinnovamento dell’associazione ceciliana, e la sua trasformazione in moderna Accademia di valenza europea, accogliendo nelle sue fila a partire dal 1838 i più illustri compositori e artisti stranieri. Ma vale la pena ricordare un omaggio postumo che i ceciliani vollero tributare al grande compositore tedesco.

Il 12 agosto 1845 i rappresentanti delle maggiori istituzioni musicali europee si riunirono a Bonn per l’inaugurazione di un monumento a Beethoven, nella ricorrenza dei quindici  anni dalla sua morte. Per l’occasione l’Accademia affidò a Felix Mendelssohn-Bartholdy,  eletto membro onorario compositore il 23 marzo 1842, l’incarico di rappresentarla. Nella sua lettera del 23 luglio 1845 Mendelssohn si dice onoratissimo e fiero dell’incarico ricevuto, che tuttavia non potrà svolgere per precedenti impegni in altre città della Germania, ma si preoccupa di sottoporre al Comitato delle celebrazioni la lettera dell’Accademia, perché venga letta pubblicamente. Così avvenne, e pochi mesi dopo Karl Heinrich Breidenstein inviò all’Accademia una copia con dedica dell’opuscolo celebrativo da lui curato nel 1846, e dal quale  è tratta la riproduzione del monumento.

 

 

Documenti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

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A cura del musicologo Giovanni Bietti

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