Innovare la sanità con il digitale, quali vantaggi

23/05/2017 - 12:30

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La cartella clinica elettronica è solo una delle novità introdotte con la digitalizzazione della sanità italiana. Sono ormai molti, infatti, i servizi per i cittadini e le funzionalità avanzate messe a disposizione di medici e strutture sanitarie.
Secondo il documento Un’agenda digitale europea (1), la diffusione delle tecnologie connesse alla sanità online può migliorare la qualità dell’assistenza medica, ridurre i costi e rendere le persone più autonome.

Sanità digitale in Italia

Ma se i cittadini italiani sono pronti a utilizzare i vantaggi della sanità digitale, secondo  l’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità (2)  l'innovazione digitale nella Sanità italiana procede lentamente, al punto che nel 2016 la spesa per la digitalizzazione della sanità italiana è diminuita del 5% rispetto al 2015.
La stessa indagine evidenzia che:
·       il 51% degli italiani ha utilizzato almeno un servizio online in ambito sanitario;
·       il 32% dei cittadini ricerca e accede online alle informazioni sulle strutture sanitarie;
·       il 22% utilizza i servizi di prenotazione online di esami e visite.
Queste percentuali risultano comunque più alte nella maggioranza dei Paesi della UE.
In Italia anche i medici sono molto avanti nell’utilizzo delle nuove tecnologie e delle App: il 52% degli internisti e il 39% dei Medici di Medicina Generale usa le App per cercare informazioni e linee guida ma anche (rispettivamente il 45% e il 32%) per consultare articoli e report.
Inoltre, il 53% dei MMG comunica coi propri pazienti tramite WhatsApp.

Sanità digitale: ecco le novità

Le novità principali per i cittadini sono rappresentate da
·       download dei referti via web
·       prenotazione online delle prestazioni e delle visite
·       servizi di telemedicina e teleconsulto
·       uso delle App per monitorare salute e stile di vita
Per i medici si parla invece di:
·       uso di canali non tradizionali (WhatsApp, email, sms) per comunicare e condividere documenti e materiali coi pazienti
·       consultazione online dei referti di laboratorio, di visite specialistiche, di verbali di Pronto Soccorso e di lettere di dimissione
Anche gli ospedali e le strutture sanitarie private stanno facendo dei passi avanti verso la digitalizzazione. Con l’introduzione delle tecnologie legate all’Internet of Things, alcuni ospedali si avvantaggiano di un livello altissimo di interconnessione tra pazienti, personale medico, laboratori e strumenti medici, velocizzando lo scambio delle informazioni e i servizi e ottimizzando le terapie.
Sono gli Smart Hospitals, in grado di ridurre i tempi di attesa e la durata dei ricoveri, rendere più soddisfatti i pazienti e aumentare i ricavi.

Sanità digitale: cosa fa TIM

I servizi innovativi di TIM nella sanità digitale offrono la possibilità di svolgere numerose attività da remoto a medici, infermieri e pazienti.
Con Home Doctor, i pazienti con patologie croniche possono essere monitorati a livello di parametri fisiologici (ad esempio peso corporeo, pressione arteriosa, frequenza cardiaca, glicemia, spirometria, elettrocardiogramma, attività motorie, ecc.)  senza che debbano spostarsi dalla propria abitazione oppure in ambulatori e studi medici attrezzati. Si tratta di una piattaforma TIM che tramite una App clinica trasferisce e conserva a norma privacy le misurazioni dei pazienti: attualmente è l’unica sul mercato ad essere certificata come dispositivo CE medicale ed offre al paziente e al medico la massima garanzia.
Va nella stessa direzione anche Fisio@Home, un servizio sperimentale di  teleriabilitazione motoria, basato su un sistema di sensori con cui i medici possono monitorare le condizioni di pazienti con problemi ortopedici. I sensori indossati dal paziente misurano l’accelerazione, la velocità angolare e il campo magnetico per poi inviarli a un tablet via bluetooth, dove vengono elaborati in tempo reale.
Invece è pensato per gli anziani Cassiel 2.0, il servizio che fornisce assistenza da remoto, sia monitorando i pazienti sia ricevendo segnali d’allarme in caso di emergenza. Anche questo servizio si avvale di un sistema di sensoristica, in questo caso collocato nell’abitazione.
Per i malati di Parkinson, TIM ha sviluppato un prototipo che permette di monitorarli da remoto mediante un set di sensori che vengono indossati dal paziente; i dati vengono poi trasmessi ad una piattaforma che li elabora e fornisce i parametri utili per valutare lo stato della malattia.
Infine PAPI - un prototipo sperimentato su 30 soggetti ultrasessantacinquenni affetti da lieve deficit cognitivi – si pone l’obiettivo della riabilitazione da remoto. Il sistema fornisce un kit di giochi interattivi per tablet Android, progettati con i neurolopsicologi, al fine di stimolare le diverse funzioni cognitive del paziente.
E’ rivolto invece agli ospedali e alle strutture sanitarie Image Archiving, il servizio di TIM, conforme a tutti gli standard internazionali, che viene erogato in Cloud Computing e risponde all’esigenza di dematerializzazione e conservazione a norma di esami diagnostici e di documenti sanitari, per renderli disponibili nel tempo, garantendone l’autenticità  e l’integrità.

(1) Un’agenda digitale europea, Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni - 19.5.2010

(2) Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano