IoTIM, l'Internet of Things che ci semplifica la vita

13/06/2018 - 16:30

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sanità digitale, cloud computing, cartella clinica digitale, fascicolo elettronico sanitario, medicina digitale, Smart Hospitals
Sul nostro smartphone possiamo avere un’unica App, IoTIM,  per gestire l’allarme di casa e monitorare quello che succede mentre siamo fuori ma anche per accendere e regolare il riscaldamento prima di rientrare.
Con la stessa super App possiamo gestire le varie funzionalità di TIM Tag, per rintracciare tutte le cose che amiamo, dalla bicicletta al motorino, dal gatto al cane e alla valigia. E possiamo buttare sempre un occhio anche alla bilancia, visualizzare il peso e la pressione sanguigna e monitorare la nostra salute.
Oltre alla comodità di poter gestire tutte queste cose con un’unica App, possiamo mettere in relazione gli oggetti connessi e farli comunicare tra di loro.
Un esempio concreto? Quando l’allarme viene disattivato perché è l’ora in cui rientro a casa dal lavoro, si accende il riscaldamento.
In questo caso gli oggetti connessi grazie all’App IoTIM sono due: il sistema di sicurezza e il termostato.
Oltre che da smartphone, IoTIM è disponibile anche su web.
Con la stessa App,  possiamo accedere ad una serie di servizi digitali evoluti tra cui ad esempio il collegamento con la centrale di vigilanza di Sicuritalia, a cui è possibile inviare richieste di soccorso 24 ore su 24 tramite App.
App-Io-TIM

Internet of  Things in Italia


Stando ai dati pubblicati dall’Osservatorio Internet of Things (*), nel 2017 il mercato dell’IoT  in Italia ha registrato un aumento del 32% rispetto al 2016, toccando la quota di 3,7 miliardi di euro.
In questo ambito, hanno acquisito una crescente importanza i servizi collegati all’IoT che rappresentano il 34% del mercato, in crescita del 52% rispetto al 2016.
E i servizi, da semplici che erano, stanno diventando sempre più evoluti, grazie anche alla valorizzazione e all’uso dei dati raccolti dai dispositivi intelligenti.
Secondo le stime dell’Osservatorio, i contatori intelligenti e le automobili connesse raggiungono insieme quasi 2 miliardi di euro nel 2017, cioè circa la metà del fatturato IoT nel nostro Paese, seguiti dalle applicazioni IoT per la Smart Home, la Smart City e la logistica.
In un futuro prossimo, le aree con maggiori prospettive di crescita sarebbero Smart Metering, Smart Car, Smart Home e Industrial IoT.
Stanno evolvendo anche i sensori, una componente fondamentale dell’IoT, che diventano sempre più piccoli, costano sempre meno e presentano capacità computazionali più elevate.
Nel 2017 in Italia anche il mercato dell’IoT per la Smart Home ha fatto passi da gigante, visto che è arrivato a 250 milioni di euro, registrando un aumento del 35% rispetto al 2016.
Tutte queste novità a livello tecnologico e di servizi devono essere supportate da una normativa adeguata, infatti dal 25 maggio 2018 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) che ha lo scopo di garantire la privacy dei consumatori, continuando a promuovere la competitività delle aziende.

*Internet of Things: connessi o estinti! – Osservatorio Internet of Things, aprile 2018

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La sfida di TIM è gestire la complessità al posto del cliente ed offrire una user experience semplice, intuitiva e personalizzata.

Stefano Azzi, Direttore Consumer & Small Enterprise di TIM