APPROFONDIMENTO

Use case di smart planning

Use case di smart planning
 

La rapidità con cui crescono le esigenze dei clienti, i servizi e le loro applicazioni, unita alla disponibilità di nuove tecnologie informatiche, rendono possibile un’evoluzione degli strumenti e dei metodi utilizzati a supporto degli attuali processi di pianificazione ed ottimizzazione di rete, in modo da arricchire e velocizzare la produzione di quadri di sintesi pensati per identificare il miglior trade off fra investimenti e qualità tecnica erogata.
Si pensi ad esempio all’esplosione dei dati sul mobile, oppure a fenomeni di crescita di traffico legati ad eventi in specifiche aree geografiche. Gli strumenti ad oggi disponibili ovvero le maggiori capacità elaborative dei sistemi informatici consentono di implementare piattaforme tecnologiche in grado di fornire “viste” in tempo reale sugli elementi di rete, ed i relativi parametri chiave, fornendo così delle viste ai morsetti delle prestazioni di rete in funzione del reale carico ed uso della rete.
Nel caso di investimenti rivolti all’espansione della capacità, l’utilizzo di queste nuove tecnologie rende disponibile una serie di informazioni di rete quali ad esempio traffico di nodo, livello di carico, che sono utilizzabili come input per effettuare opportune analisi predittive. Con questa metodologia ad esempio è possibile stimare quale potrebbe essere la qualità erogata dalla rete in una certa area al variare, di differenti investimenti capacitivi, nella logica di individuare un set di opportune azioni tecnologiche correttive, sempre vincolate all’individuazione del miglior trade off investimenti-qualità.
In ambito Technology, la piattaforma SOC consente di attuare alcune delle analisi sopra descritte. Ovviamente già oggi la ricerca del miglior trade off investimenti-qualità passa attraverso il percepito cliente che non dipende solo da parametri tecnici ma anche da parametri commerciali. Per questo insieme ai dipartimenti MKT e IT si stanno studiando metodologie che consentano di indirizzare le prestazioni tecniche e gli investimenti con l’obiettivo di massimizzare i benefici sia sui Customer needs sia sul ROI, anche in modo puntuale (e.g. a livello di sito radio). In questa logica uno degli use case in sviluppo prende in esame il processo di capacity planning dei nodi radio LTE, considerando nel modello dimensionale anche indicatori di tipo commerciale oltre quelli tecnici classici (indicatori di performance), secondo correlazioni oggi effettuate con analisi mirate e puntuali su specifici KPI. In ottica evolutiva l’automazione di questi processi grazie all’Enterprise Data Lake (EDL) e consentirà a TIM di scalare su modelli ancora più complessi, in cui la piattaforma di data analytics proporrà diversi pattern di correlazione tra i dati tecnici di rete messe a disposizione dal SOC ed i parametri commerciali. In tal modo si rende così possibile una valutazione sulle priorità di ampliamento dei nodi LTE ad esempio definendo considerando una valorizzazione differenziata per classe di priorità commerciale. Nella Figura A si riportano un esempio dello use case descritto, in cui si riporta una mappa dei siti radio che necessiterebbero di un upgrade capacitivo secondo tali criteri di prioritizzazione.

 

Figura A - Ranking per classe di probabilità di churn dei siti radio candidati ad upgrade capacitivo

 

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