Il valore del Cloud Computing per la Digital Life

Le nuove tecnologie e servizi legati al paradigma del Cloud Computing possono offrire un grande beneficio per il conseguimento degli obiettivi, di innovazione nei servizi e di efficienza nell’erogazione degli stessi, indicati dall’Agenda Digitale Italiana [4] (http://www.agenda-digitale.it/agenda_digitale/)
In questo contesto lo sviluppo di una piattaforma tecnologica di Cloud Computing composta da una serie di moduli, che permettano la federazione e l’interoperabilità di soluzioni cloud eterogenee, sia aperte che proprietarie, per supportare nuovi processi digitali e modalità di interazione efficaci tra il Cittadino e la PA (Pubblica Amministrazione) può favorire la nascita di un vero mercato nazionale sia per il Cloud Computing che per le applicazioni per la PA a supporto della Digital Life e delle Smart Cities.
In particolare questa piattaforma deve offrire degli ambienti innovativi per lo sviluppo, la condivisione e il riuso delle applicazioni e la loro successiva erogazione, senza necessità di doversi adattare alle specificità di una gran varietà di infrastrutture IT e TLC dedicate già predisposte.
La federazione e l’interoperabilità del livello infrastrutturale consente da una parte di trarre il massimo vantaggio dalla condivisione delle risorse che ogni PA potrà mettere a disposizione, con la possibilità di rispondere ad esigenze di scalabilità ed affidabilità nell’erogazione dei servizi e di poter sfruttare contemporaneamente risorse commerciali per l’erogazione degli stessi.
Gli elementi essenziali per la realizzazione di un’architettura ibrida e federata che possa essere abilitante per l’erogazione di applicazioni a supporto della Digital Life e delle Smart Cities sono (Figura A):

 

Figura A - Applicazioni Cloud a supporto della Digital Life - Fonte: Telecom Italia

  • CIB (Cloud Infrastructure Broker), che permette di federare e rendere interoperabili diverse infrastrutture cloud pubblico/private, garantendo l’esposizione di un insieme di funzionalità omogenee agli strati superiori; in tale contesto ci si occuperà anche della gestione energeticamente efficiente delle risorse infrastrutturali;
  • ŸMiddleware PaaS costituito da un insieme di componenti software di gestione, controllo e monitoraggio, che permettono di attivare facilmente e in modo trasparente le applicazioni su infrastrutture cloud eterogenee CAM (Cloud Component Management and monitoring); da strumenti necessari per comporre ed eseguire processi (Service Component Mash-up); da un repository per le applicazioni della PA che ne consenta la diffusione e il riuso CAS (Cloud Application Store); da un Sensor Data Collector per la raccolta e l’erogazione di massive data store alimentati da data source eterogenei (p. es. reti di sensori);
  • ŸSecurity Layer, che fornisce tutti i servizi della piattaforma per l’accesso e la gestione sicura di applicazioni, dati e servizi su infrastrutture cloud eterogenee e federate; i servizi forniti, suddivisi nei sottosistemi di IIS (Information and Infrastructure Security) e di IAS (Identity and Access Management), comprendono: single sign-on, federazione delle identità, livelli autorizzativi basati sui ruoli, protezione stratificata dei dati, storage distribuito sicuro, network anomaly detection.

Il valore di un approccio di questo tipo si basa soprattutto su:

  • la federazione e l’interoperabilità del livello infrastrutturale, che consentono di trarre il massimo vantaggio dalla condivisione delle risorse che ogni PA potrà mettere a disposizione, con la possibilità di federare anche cloud di tipo commerciale, per esigenze di scalabilità ed affidabilità;
  • la disponibilità di un ambiente di sviluppo (PaaS) di riferimento, di valenza generale, che consente di accedere a un’enorme (in prospettiva) libreria di applicazioni e di componenti di servizio già sviluppate e messe in condivisione, e che garantisce la compatibilità nativa con il mondo cloud e la gestibilità delle nuove applicazioni sviluppate, senza il ricorso ad ulteriori strumenti di controllo e monitoraggio. Le applicazioni possono quindi essere sviluppate in modalità tradizionale o innovativa, basandosi sull’adozione intensiva dei workflow e sulla composizione (mash-up) di servizi elementari.
 

Torna all'articolo