Le sfide di Telecom Italia digital solutions

L’Internet Of Things rappresenta un nuovo mondo in cui tutti gli oggetti sono connessi. Miliardi di informazioni viaggiano su reti eterogenee arrivando in pochi istanti ai quattro angoli del globo. Un mercato praticamente senza confini: trasversale alle Aziende, ai comparti industriali e alle persone. Entrare in questo mercato richiede velocità, creatività e una spiccata propensione all’innovazione. Una sfida che Telecom Italia ha deciso di affrontare affidandone lo sviluppo a Telecom Italia Digital Solutions focalizzando energie e competenze.

 

1 - Cos’è l’IoT?

I prodotti di uso comune che in passato erano essenzialmente oggetti di ingegneria meccanica, nel tempo si sono sempre più arricchiti di funzionalità che ne hanno modificato la customer experience grazie all’uso pervasivo della micro elettronica. Parallelamente, il mondo delle TLC negli ultimi 15 anni si è evoluto in maniera disruptive grazie allo sviluppo di internet e delle reti fisse e mobili. Noi stessi siamo costantemente connessi alla rete quando siamo in movimento, in casa, in vacanza, in ufficio.
Questa rete di oggetti intelligenti (smart), sempre connessi e online, è l’IoT (Internet Of Things). Un mondo fatto di sensori che raccolgono ed elaborano dati e li trasmettono attraverso reti eterogenee interconnesse tra loro (2G, 3G, LTE, Wireless, Zigbee e molte altre): uno scambio costante di informazioni che viaggiano intorno a noi.
Le connessioni tra gli oggetti e tra questi e un sistema centrale possono essere di due tipi: punto/punto, dove un oggetto è connesso singolarmente alla centrale di elaborazione dati; punto/multipunto, dove più oggetti sono connessi a un concentratore che a sua volta è connesso in modalità punto/punto alla centrale di elaborazione dei dati (questo secondo tipo di reti sono chiamate capillary networks o reti di prossimità).
La trasformazione di un prodotto in un prodotto smart rappresenta per le manifatturiere uno strumento importante per la competitività e la differenziazione sul mercato, purché l’oggetto integri funzionalità per le quali il Cliente esprima una willingness to pay e non siano sviluppate solo perché tecnicamente fattibili. Tramite i sensori gli oggetti raccolgono dati (velocità, temperatura, posizione geografica, …) e li inviano verso un’applicazione in cloud dove possono essere letti e utilizzati secondo necessità. Un prodotto smart può essere sviluppato per il monitoraggio di un processo, nel caso più semplice, o per il controllo remoto, nel caso in cui vengano generati comandi dispositivi con logiche del tipo if/then/else. Un caso esemplificativo è quello di un sensore che registra una perdita di acqua e invia il segnale al centro controllo; quest’ultimo lo elabora e invia a sua volta un impulso a un attuatore per la chiusura automatica dell’erogazione dell’acqua. Gli algoritmi implementati nel centro di controllo possono avvalersi di ulteriori dati di comportamento storici e divenire quindi sofisticati a piacere; possono arrivare a pianificare in anticipo i cicli di manutenzione dell’oggetto in modo da evitare periodi di fermo per la rottura di un componente; possono altresì trasformarsi in veri e propri sistemi di intelligenza artificiale rendendo l’oggetto completamente autonomo nelle sua attività (si pensi a un aspirapolvere robotizzata che gira per casa in autonomia, riconoscendo la configurazione del pavimento e gli ostacoli che incontra).
Questo nuovo mondo popolato di dati e sensori rappresenta una opportunità per le Aziende ma allo stesso tempo pone loro una grande sfida. Le tradizionali catene del valore vengono alterate, i modelli di business cambiano e si evolvono. Sebbene in forte crescita, l’IoT per molte Aziende è ancora un paradigma dai contorni non ben definiti. La disponibilità di grandi quantità di dati, di per se, non rappresenta un valore; spesso anzi espone le Aziende a possibili rischi che se non correttamente gestiti arrecano  danni sia di immagine che economici.

 

2 - L’IoT in Telecom Italia Digital Solutions

Telecom Italia Digital Solutions nasce nel giugno 2013 come Azienda del Gruppo Telecom Italia focalizzata sullo sviluppo e la proposizione al mercato di soluzioni incentrate sull’innovazione digitale. Opera con approccio verticale sui singoli business tramite LoB (Line Of Business) dedicate: Sicurezza, Identità Digitale, Servizi Professionali, Servizi Cloud e soluzioni per l'loT.
La LoB dedicata alle soluzioni IoT nasce nei primi mesi del 2014 con la denominazione di “Machine To Machine & Internet Of Things Services”. La LoB è articolata con un suo Marketing che definisce e sviluppa l’offerta; una funzione di Operations che sovraintende alle attività di presale, progettazione, disegno ed esercizio delle piattaforme; una Vendita Specialistica che si affaccia direttamente sul mercato in sinergia con i canali TI (in particolare, ma non esclusivamente, quelli del mondo Business). Questa organizzazione snella consente di accorciare la catena del valore e recepire con tempestività i feedback dal mercato per incidere sullo sviluppo del prodotto e sulle attività di operations.
La strategia della LoB IoT è quella di proporsi sul mercato come End To End Solution Provider. L’architettura di base è trasversale a tutti i segmenti verticali di mercato grazie alla adozione di piattaforme che espongono API le quali permettono di sviluppare applicazioni verticali personalizzate per rispondere alle esigenze dei singoli settori e clienti. Quindi un approccio industriale e non uno sviluppo ad hoc per singolo progetto (Figura 1).

 

Figura 1 - TIDS IoT come End To End Solutions Provider

 

Alla base dell’architettura applicativa  troviamo le piattaforme di SIM Management: si tratta di piattaforme per le gestione delle SIM dedicate al Machine To Machine Applicativo, ovvero alla trasmissione di dati tra oggetti. Queste piattaforme sono in grado di gestire milioni di SIM, mettendo a disposizione dei Clienti funzionalità per l’attivazione massiva dei moduli e processi di provisioning dedicati. Ad esempio, nel caso di clienti che producono grandi quantità di oggetti dotati di SIM, il processo di provisiong permette l’attivazione temporanea della SIM per effettuare il test sul prodotto; la SIM sarà definitivamente attivata una volta che il prodotto verrà venduto all’utente finale. TI Digital Solutions ha inoltre di recente sottoscritto un accordo con l’azienda americana Jasper che ha sviluppato una delle migliori piattaforme di SIM Management a livello mondiale. Questa piattaforma, una volta interconnessa alla rete TIM, oltre a garantire i processi di SIM Management, consentirà, attraverso un sistema BSS dedicato in Cloud, di costruire in autonomia e in tempo reale via web nuovi profili di offerta per la connettività.
A fianco delle piattaforme per il SIM Management, TI Digital Solutions ha adottato e messo in Cloud, tramite partnership con la società Abodata, una piattaforma per la gestione di sensori. Questa piattaforma, denominata SEP (Sensor Enabling Platform) permette di gestire in modalità plug & play diverse tipologie di sensori indipendentemente dalla rete su cui viaggiano le informazioni. In estrema sintesi, la SEP disaccoppia lo strato dei sensori dalle applicazione del Cliente, per cui se cambia il sensore non c’è bisogno di cambiare l’applicazione. La SEP e le piattaforme di SIM Management costituiscono lo strato trasversale su cui di volta in volta vengono pensate e progettate le applicazioni verticali.
L’IoT, per chi si occupa di ICT, è un mondo di per se’ abbastanza semplice; è molto più complesso invece, per questi soggetti, comprendere quale sia l’uso che dell’IoT vorrà farne il cliente. Si pensi alla possibilità di sviluppo dell’IoT nell’agricoltura: quanti operatori dell’ICT conoscono le problematiche che incontra un viticultore o un coltivatore di kiwi a pasta gialla? Per rispondere alle esigenze del mercato è infatti indispensabile studiare e conoscere i diversi settori verticali e comprenderne a fondo gli specifici modelli di business, al fine di progettare soluzioni che rispondano alle vere esigenze dei Clienti. E’ quindi importante intervistare i Clienti, parlare con fornitori, promuovere e supportare trial di sperimentazione. Una volta comprese a fondo le esigenze e valutato il mercato potenziale, sarà possibile costruire la soluzione verticale e lanciarla sul mercato con un piano di go to market dedicato (Figura 2).
I settori ad oggi indirizzati dalla LoB sono lo  Smart Metering, le Vending Machines e l’Automotive; è in corso di esplorazione il settore della Smart Agriculture, ambito ancora vergine per quanto riguarda l’IoT e che offre ampie possibilità di sviluppo.

 

Figura 2 - Comprendere i modelli di business dei diversi settori interessati all’IoT

 

3 - Smart Metering

Per Smart Metering si intende un sistema che permette di ricevere e gestire una lettura da un qualsiasi misuratore (meter) dislocato sul territorio. Può essere applicato alla lettura del gas come a quella dell’acqua o della corrente, sia per uso domestico che industriale. L’obiettivo principale di un sistema di telegestione è quello di raccogliere misure periodiche in maniera automatica per elaborarle al fine di procedere ad una corretta rendicontazione verso l’utente finale. Un sistema di Smart Metering permette inoltre di monitorare l’erogazione in modo puntuale al fine di individuare eventuali perdite, prevenire truffe (false letture) e mettere in campo azioni nel caso di mancati pagamenti (ad esempio interrompere l’erogazione).
Nell’ambito dello Smart Metering, il Gas Metering rappresenta una grande opportunità per Telecom Italia sia per la numerosità dei meter sul territorio nazionale (oltre 20 milioni le utenze domestiche) sia per la roadmap impostata dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI). Con una serie di delibere, l’autorità ha infatti reso obbligatoria, secondo una pianificazione temporale graduale, la messa in servizio di meter caratterizzati da requisiti funzionali per telelettura e telegestione. Per raggiungere gli obiettivi definiti dalle delibere dell’AEEGSI è previsto il dispiegamento di una rete TLC di “prossimità” (tipicamente una capillary network sulla frequenza libera di 169 Mhz) in aggiunta a soluzioni punto-punto di tipo cellular (Figura 3).
La focalizzazione di TIDS su questo mercato unita all’expertise di Telecom Italia nello sviluppo delle reti, costituiscono per il Gruppo Telecom Italia un notevole vantaggio competitivo in questo mercato. Grazie ai tool di pianificazione di rete che Telecom Italia ha sviluppato e migliorato negli anni e agli asset di cui dispone (come le stazioni radio base e i distributori posizionati sui palazzi), è possibile progettare e implementare reti capillari efficienti e con un alto livello di copertura.

 

Figura 3 - Gas Metering: macro architettura delle reti di interconnessione dei meter

 

4 - Vending Machines

Tra gli oggetti smart, le Vending Machines rappresentano un potenziale attraente per lo sviluppo di soluzioni IoT. Per Vending Machines si intendono tutte quelle macchine automatiche che erogano prodotti al Cliente finale senza l’intervento di personale. Le Vending Machines possono erogare prodotti di ogni genere che vanno dal caffè alle bevande fredde o calde, agli snack fino a prodotti più singolari come piatti di pasta pronta o pizza appena sfornata. Solo in Italia, il parco installato a fine 2012 contava quasi due milioni e mezzo di unità dislocate su tutto il territorio nazionale: uffici, aeroporti, stazioni ferroviarie, centri commerciali e in generale tutti quei luoghi  in cui c’è passaggio o aggregazione di persone.
A prescindere dalla varietà dei prodotti erogati, le esigenze del settore sono le medesime: abbattere i costi di gestione, prevenire le frodi e ottimizzare la logistica.
La maggior parte delle vending machines oggi in uso vengono gestite tramite interventi puntuali: i tecnici, dotati a volte di palmari, si muovono su chiamata del Cliente in caso di guasto o in base a piani di refilling stabiliti a priori secondo lo storico dei consumi. Le macchine solitamente non sono connesse alla rete, non c’è modo di accedere alla macchina da remoto per controllare la disponibilità dei prodotti e lo stato dello macchina.
Un piccolo chip hardware dotato di modem, di una SIM edi  un paio di sensori può trasformare la macchina in uno smart object in grado di comunicare con un centro operativo in tempo reale (Figura 4). Sarà possibile conoscere in ogni momento la disponibilità dei prodotti, intervenire tempestivamente in caso di guasti e pianificare interventi di manutenzione volti a ridurre i fault delle macchine. Inoltre, la localizzazione permette di disporre della posizione aggiornata di tutte le macchine del parco, facilitando l’ottimizzazione della logistica e la pianificazione degli interventi.

 

Figura 4 - Architettura dell’offerta per le Vending Machines

 

L’implementazione di una soluzione IoT per la gestione delle Vending Machines, oltre a soddisfare le esigenze immediate del Cliente in termini di ottimizzazione dei costi ed efficientamento delle attività operative, permette ai Clienti di sviluppare nuovi modelli di business. La disponibilità di informazioni e la connessione alla rete può abilitare la valorizzazione della customer base, attraverso una market intelligence mirata dei profili di consumo, ad esempio erogando informazioni personalizzate sul display della macchina mentre si sceglie il prodotto da acquistare.  

 

5 - Automotive

L’automotive è un mercato particolarmente interessante sia per i volumi in gioco e per i servizi che una SIM  a bordo di un veicolo può abilitare. E’ uno dei primi mercati sui quali si sono affacciate soluzioni di IoT. Il mercato si articola essenzialmente in tre ambiti: il Fleet Management, le soluzioni per il Mercato Assicurativo e la Connected Car, incentrata sulla fornitura di servizi di entertainment a bordo (cd. Infotainment).
Il Fleet Management ha un mercato di riferimento ampio: solo in Italia ci sono circa 4 milioni di veicoli potenzialmente indirizzabili con una dimensione media di flotte molto bassa (3-10 veicoli per flotta). Naturalmente ci sono le grandi flotte, che già adottano soluzioni di questo tipo e le piccole flotte, che ancora sono lontane dall’adozione. Tali soluzioni consentono la localizzazione dei veicoli, la rilevazione degli stili di guida, l’ottimizzazione dei percorsi rispetto all’attività da compiere, la gestione della sicurezza del mezzo, il comando a distanza della chiusura porte, la verifica dei consumi di carburante, e molto altro. A complemento di tali soluzioni di gestione delle flotte sono state sviluppate anche soluzioni per la semplificazione dei processi di logistica (pensiamo ad un mezzo in movimento per consegnare merce che utilizzerà uno smartphone per digitalizzare completamente il processo di delivery). Queste soluzioni sono anche ideali per la gestione del TPL (trasporto pubblico locale), dove la conoscenza dello stato di servizio dei mezzi pubblici consente di offrire ai cittadini una esperienza migliore di mobilità urbana, pianificando tempi di spostamento e tempi di attesa.
Le soluzioni per il mercato assicurativo prevedono l’installazione a bordo auto di una black box con accelerometro che consente la localizzazione del mezzo in caso di furto e la registrazione della dinamica di eventi in caso di incidenti, il che consente alle case assicuratrici di offrire al Cliente che adotta la soluzione uno sconto sul premio assicurativo. Attraverso l’uso del tracking dei chilometri percorsi è possibile anche offrire le cosiddette UBI (Usage Based Insurance), polizze il cui premio è legato in modo rigido al numero di km percorsi dall’auto.
Un nuovo trend che si sta affacciando su questo mercato, grazie allo sviluppo della larga banda mobile, è quello delle Connected Cars. I maggiori produttori di automobili sono già al lavoro per equipaggiare le auto di “unità di bordo evolute” con ampi display che offrono una interfaccia di accesso dedicata per fruire di un’ampia varietà di servizi. Oltre ai servizi telematici propriamente detti (telemetria e diagnostica assistita o predittiva) il cuore delle soluzioni Connected Car è costituito dall’entertainment a bordo auto (in gergo Infotainment). Tutte le potenzialità che Internet consente di ottenere attraverso un pc o un tablet sono trasferite a bordo dell’auto, attraverso interfacce sviluppate appositamente per fruire di una esperienza di guida differente, rispettando i vincoli imposti dalla sicurezza.
Un occhio particolare alla sicurezza è dato dalla normativa e-call, che prevede a partire dal 2017 una funzionalità disponibile in tutte le auto di nuova produzione: in caso di incidente, l’auto effettuerà automaticamente una chiamata verso un numero dedicato di assistenza che attiverà tutte le procedure di soccorso stradale, assistenza medica e l’intervento della polizia stradale per assistere nel miglior modo l’automobilista e garantire la sicurezza sulle strade.

 

6 - Smart Agriculture

Il mondo dell’agricoltura rappresenta una grande opportunità per lo sviluppo di soluzioni IoT: si tratta infatti di un settore ancora vergine alle nuove tecnologie con un livello di informatizzazione piuttosto arretrato. In Italia le aziende agricole sono circa 1,6 milioni e realizzano un fatturato annuo complessivo pari a 42,6 milioni di euro (dati ISTAT 2012). Le esigenze principali sono legate al monitoraggio della salute delle piante, allo stato di maturazione dei frutti e alla gestione automatizzata delle necessità di irrigazione e concimazione.
Data la dimensione medio/piccola delle aziende, le soluzioni che verranno sviluppate dovranno necessariamente prevedere un kit di sensori di taglio piccolo per venire incontro alle esigenze dei piccoli agricoltori e facilmente scalabili su volumi più ampi per le grande aziende agricole.
Come già detto, oltre alla tecnologia, per costruire una soluzione IoT in linea con le esigenze dei Clienti, è fondamentale comprendere a fondo i bisogni del settore agrario. Per questa ragione TI Digital Solutions sta sviluppando collaborazioni con istituti di ricerca attivi nel settore agrario al fine di sviluppare soluzioni prototipali da testare direttamente sul campo insieme agli agricoltori.

 

Conclusioni

Il Gruppo Telecom Italia, attraverso Digital Solutions, ha deciso di investire sulle nuove tecnologie e vuole posizionarsi in maniera forte su questo mercato nascente che promette numeri astronomici. Per farlo ha bisogno anche della forte determinazione delle sue persone, della volontà di innovare e di partecipare a questa nuova sfida alla quale tutti siamo invitati a contribuire.
E il futuro come sarà, quindi?  L’auto connessa che comunica con i semafori e con le altre vetture per il rispetto delle distanze di sicurezza, per anticipare le frenate e garantire un flusso di traffico più regolare. E quando si arriva a casa, l’auto in avvicinamento sarà rilevata per l’apertura automatica del cancello del garage, i sistemi domotici accenderanno le luci ed il riscaldamento, utilizzando i dati derivanti dalle nostre abitudini di consumo rilevate a distanza, per farci trovare il nostro ambiente ideale. I prodotti alimentari  potranno beneficiare di un livello di qualità migliore, grazie alle soluzioni IoT applicate alla filiera. La cena però dovremo continuare a prepararla alla vecchia maniera!

 

comments powered by Disqus