Gli standard WDM e le soluzioni UDWDM

Le reti WDM PON, nonostante l’ampia eco che stanno ricevendo nel mondo della ricerca e le prime sperimentazioni in contesti operativi, ad oggi non sono ancora state oggetto di definizione di standard da parte degli organismi internazionali di normazione. D’altra parte sistemi WDM tout court sono stati da tempo standardizzati dalla ITU-T.
Lo standard CWDM, ovvero la WDM “a grana grossa”, definito nella ITU-T G.694.2 [1], prevede fino ad un massimo di 18 portanti ottiche ampiamente spaziate tra loro (spacing di m) su una banda ottica complessiva molto estesa, dalla seconda alla terza finestra. Nello standard DWDM (Dense WDM), ovvero la WDM “a grana fine”, definito nella ITU-T G.694.1 [2],  si possono implementare 40, 80, 160 o 320 portanti nella sola terza finestra, con una spaziatura tra i canali rispettivamente di 100 GHz, 50 GHz, 25 GHz o 12.5 GHz. È evidente che l’infittimento della griglia delle portanti è orientato ad un’ottimizzazione dell’utilizzo dell’intera banda disponibile sulla fibra ottica, aumentando il numero dei canali, ma comporta specifiche molto più vincolanti per i componenti ottici, sia passivi che attivi.
Sono attualmente in fase di studio e sperimentazione anche reti UDWDM con spacing tra i canali di 6.25 GHz e 3.125 GHz e notevole incremento del numero di canali disponibili. Una delle migliori prestazioni raggiunte sinora è rappresentata dalle reti UDWMD PON di Nokia Siemens Networks che, come mostrato in Figura A, prevedono una spaziatura di appena 2.8 GHz con un’alternanza tra canali upstream e downstream denominata Paired Channel Technology™. [3] Indipendentemente dalla griglia di riferimento, la WDM, all’interno dello stack ISO/OSI, rappresenta un sottostrato fisico al Livello 1 completamente trasparente rispetto ai protocolli di livello superiore.

  1. ITU-T Recommendation T-REC G.694.2 – 12/2003, “Spectral grids for WDM applications: CWDM wavelength grid”.
  2. ITU-T Recommendation T-REC G.694.1 – 02/2012, “Spectral grids for WDM applications: DWDM frequency grid”.
  3. Nokia Siemens Networks, “Future optical connectivity”, Technical White Paper, 2012. 
 

Figura A - UDWDM channel plan di Nokia Siemens Networks

 

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