Evidenze che emergono dai tavoli internazionali

La crescita esponenziale delle capacità di processing e storage dei sistemi IT (con la relativa decrescita dei costi) e l’avvento dell’Ultra-broadband fisso e mobile stanno creando le condizioni per una importante ridefinizione delle piattaforme di rete e servizi. Il fenomeno è al centro di una forte attenzione industriale evidente sia nei forum ed enti che trattano di Software Defined Networks /e/ Network Function Virtualization, sia nei movimenti di mercato. Questo profondo fenomeno evolutivo dev’essere analizzato sia dal punto di vista tecnologico, sia per le possibili implicazioni di business e di regolatorio causati anche dall’abbassamento della soglia di ingresso per nuovi Operatori e Fornitori di Servizi. Inoltre, l’attività di prototipazione e dimostrazione sperimentale in vari contesti internazionali danno evidenze della concreta possibilità di virtualizzare le funzionalità di rete (ad esempio le middle-box, se non addirittura i livelli 2 e 3 di rete) e di migrarne l’esecuzione in Network Data Center (secondo il modello Cloud Computing).
In ambito standardizzazione, si evidenzia da un lato l'attenzione ricevuta dall'Open Networking Foundation, il principale ente che promulga standard in ambito SDN, con la partecipazione di oltre di 150 aziende del mondo del networking, e la realizzazione di prodotti a standard OpenFlow. Per quanto riguarda ETSI NFV, la partecipazione è cresciuta da 53 a 210 aziende (da inizio 2013 a metà 2014) di cui solo il 40% membri ETSI, con forte partecipazione da aziende asiatiche e nordamericane e di tutti i principali operatori mondiali. Con la recente pubblicazione delle specifiche NFV (in formato draft) si è inoltre avviato un processo di approfondimento da parte di altri enti di standardizzazione: si segnala in 3GPP l'avvio di uno Study Item in SA5 (Management) sul tema della gestione integrata di una rete mobile tradizionale e con componenti virtualizzate; anche per BBF, la virtualizzazione è ritenuto tema strategico suscettibile di innovare in modo disruptive le architetture e le caratteristiche dei nodi di rete fissa. Infine anche per il TMForum il tema e' di forte attenzione, con un workshop, una track e diversi Catalayst.
Anche l'OpenSource gioca un forte ruolo con la creazione di ecosistemi che aggregano player consolidati e start-up all'interno dei principali progetti. In particolare segnaliamo per SDN l'Open Daylight Project, avviato nel 2013 da importanti Vendor in ambito networking (ad esempio CISCO) e che in un anno ha portato al primo rilascio di una Piattaforma di Controller SDN denominata 'Hydrogen' (in grado di dialogare sia con OpenFlow sia con altri protocolli standard, ad es. NetConf. Per NFV e' stata recentemente avviata una analoga iniziativa che vede la partecipazione di importanti vendor ed operatori per la creazione di una NFV Infrastructure Open Source, denominata Open Platform for NFV (OPN), che valorizzi ed adatti piattaforme Open Source esistenti (e.g. OpenStack) al mondo Telco.
Relativamente agli Operatori, segnaliamo come già oggi, ad esempio, China Mobile si sta orientando verso un modello C-RAN centralizzato, dove la Base Station mantiene solo l’antenna e la RRU (Remote Radio Unit) mentre tutte le altre funzionalità di rete radio (da livello 2 al livello 7) sono opportunamente “aggregate” ed eseguite nei Data Center, raggiunti con interconnessioni ottica ad alta capacità. Questo modello consentirebbe forti risparmi energetici e di risorse fisiche (con conseguenti riduzioni CAPEX e OPEX), migliori prestazioni, semplicità di deployment ed esercizio.
Questi trend danno evidenza anche di un significativo impatto sui processi di Operations, che andranno verso la gestione e l’orchestrazione di risorse logiche di processing, storage e comunicazione (ad es. attraverso astrazioni programmabili delle risorse fisiche, fino alle macchine o ai terminali). In questa direzione, l’introduzione di metodi e sistemi che automatizzano i processi è una tendenza che punta ad ottenere forti riduzioni di OPEX (si segnalano le attività di Orange in questa direzione).
AT&T ha annunciato la vision 2020 orientata verso la virtualizzazione, con NFV e SDN tecnologie di riferimento, e la integrazione tra il mondo Network ed il mondo IT, con un cloud IT (pochi grandi data center e tante applicazioni) e un NFV (tanti data center nei POP e poche applicazioni); ATT è uno degli operatori driver della iniziativa Open Platform for NFV: l’obiettivo è accorciare il time to market e accelerare il deployment di nuove funzioni per il cliente.
Un operatore molto attivo negli studi e trial NFV è Telefonica, che ha annunciato il dispiegamento in campo in Brasile di funzioni di virtual CPE e lo sviluppo di un laboratorio centrale NFV in cui intende provare le diverse tecnologie afferenti al contesto NFV con una serie di partner tecnologici.
Altri Operatori, come ad esempio Deutsche Telekom, stanno sperimentando il modello “Software-defined Operator” con field-trial che coinvolgono Utenti reali (ad esempio la rete TeraStream in Croazia). Anche gli OTT si sono già mossi nella direzione di sfruttare il modello “Software-defined” (ad esempio la WAN G-Scale di Google che interconnette tutti i Data Center) anche nell’ottica di favorire lo sviluppo e diffusione di nuovi scenari avanzati di servizi basati su droni e robot (ad es. acquisizione di Titan da parte di Google, e gli investimenti della divisione Google X sulla robotica).
Le conseguenze di medio-lungo termine potrebbero essere anche “disruptive”. Si possono infatti immaginare scenari (come annunciati da China Mobile per la Cina) dove Infrastructure Provider affittino risorse fisiche (ad es. antenne, fibra, processing e storage) a “Software-defined Operator” le cui piattaforme di rete e servizi sarebbero interamente sviluppate in software e quindi, in linea di principio, facilmente de-perimetrizzabili verso altri paesi (con bassi costi). Questo scenario è in corso di analisi anche nell’ambito delle attività su 5G di H2020, in particolare in ottica Digital Single Market. L’analisi di questi scenari, in ottica di comprensione delle opportunità e dei rischi per l’Operatore, è facilitata dalla Chairmanship dell’Iniziativa IEEE su SDN2, iniziativa che si sta dimostrando essere un punto di osservazione internazionale di particolare rilievo.

 

Modello C-RAN (Fonte- China Mobile)

 

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