La Gestione end-to-end

L’attuale contesto tecnologico sta vivendo un cambio di paradigma (Figura A). Le funzionalità di Rete tendono ad essere associate sempre più alle componenti SW, diventando progressivamente preponderanti rispetto all’HW. Tra le diverse funzionalità SW attualmente disponibili troviamo quelle relative al piano di controllo del trasporto IP che, se da un lato rendono l’interconnessione tra gli elementi di rete molto flessibile, dall’altro richiedono un’elevata attenzione nella gestione del servizio di trasporto. Ad esempio  un problema HW su un elemento di questa rete potrebbe non dare disservizio per via delle logiche di re-instradamento previste dal piano di controllo, mentre un problema di configurazione potrebbe generare un disservizio importante in ottica e2e.
La prevalenza del SW quindi se da un lato rende molto più efficienti e flessibili le reti richiede dall’altro un nuovo modo di gestirle, con un livello di complessità crescente nella gestione del servizio:

  • Passato: le tecnologie di rete erano a prevalenza HW e distinte per ciascun servizio, e consentivano di procedere con una gestione focalizzata sui singoli elementi di rete;
  • Presente/Futuro: le tecnologie di rete diventano a prevalenza SW, sono comuni a tutti i servizi  e  e richiedono soluzioni adeguate alla complessità della gestione.

La nuova modalità di gestione del servizio è realizzata attraverso la definizione e realizzazione di un modello di riferimento o albero del servizio.
Cosa vuol dire gestire il servizio attraverso un modello di riferimento o albero del servizio?
Il servizio viene scomposto in tutte le sue “componenti” fondamentali, ovvero quelle identificate come riferimento per il monitoraggio. Ogni componente potrà a sua volta essere scomposta in “sotto componenti” dando luogo così ad un “albero” di rappresentazione del servizio. In ogni livello dell’albero le “sotto componenti” dovranno essere indipendenti e coerenti/consistenti e rappresentare esaustivamente la componente “padre” del livello superiore. Tale albero costituirà il modello di riferimento per il monitoraggio del servizio.
Inoltre, definito il modello di riferimento, è necessario identificare le informazioni che con i loro valori determinano il cambiamento di stato delle “foglie” dell’albero e quindi delle varie componenti del modello di servizio. La correlazione tra modello e dati fornisce le indicazioni sullo stato dell’intero servizio, ovvero del servizio e2e.
La Figura B mostra la rappresentazione del modello di riferimento del servizio “TIMVISION”, in cui per semplicità viene scomposta la sola componente “Fruizione”. L’elaborazione secondo tale modello delle informazioni ricevute dalla rete in termini di Fault, Performance e Configuration fornisce indicazioni sullo stato del servizio.
In particolare l’assenza di anomalie sulle due sotto-componenti Device e Connettività induce ad identificare il problema sulla piattaforma (Figura C) attraverso uno specifico “pattern” di correlazione.
L’elaborazione delle notifiche ottenute dal modello di riferimento consente di arrivare ad una gestione del servizio end-to-end.

 

Figura A – Cambio di Paradigma HW & SW

 

Figura B – Modello di Riferimento TIMVISION e Fonti Alimentanti

 

Figura C – Esempio di “pattern di correlazione”

 

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