APPROFONDIMENTO

Applicazioni “Open SON” nella rete TIM

 

L'approccio adottato da TIM per l’integrazione degli strumenti esistenti con le nuove piattaforme aperte  è di tipo incrementale e su base "use case": i primi casi d'uso sono già applicati in campo mentre si lavora ai nuovi, all’interno di un framework unico che consente una facile integrazione. Il dispiegamento di uno use case prevede la verifica delle funzionalità software (e delle relative API), unita alla revisione dei processi operativi: particolare attenzione è posta al coordinamento delle attività di Network Maintenance/Optimization con le attività di Network Creation/Design (e.g. introduzione di nuovi nodi). La Tabella 1 riassume gli use case che costituiscono le priorità nell’ambito dell’attività Open SON di TIM.

 

Tab - Use cases SON

Ad oggi la sola rete di accesso LTE di TIM consta di decine di migliaia di celle destinate a diventare presto dell’ordine delle centinaia di migliaia. A ciascuna cella LTE è associato più di un migliaio di parametri radio che necessitano di essere configurati, tra cui ricadono sia i parametri definiti a standard 3GPP sia i parametri specifici della tecnologia del RAN vendor.  L’introduzione del SON consente una gestione rapida, flessibile ed integrata dell’insieme dei parametri  coordinando l’applicazione complessiva delle norme di configurazione (macro-ottimizzazione, gestita mediante ACM) con le azioni che prevedono una ottimizzazione individuale su base cella (detta anche “micro-ottimizzazione”, ad esempio MLB, CCO, PCI),  includendo tutte le parametrizzazioni ottimizzate per applicazioni quali Public Safety, TAV (Treni ad alta velocità, che prevedono una gestione specifica della mobilità), celle hot spot per stadi o altri eventi di massa.
Il software di riferimento per gli use case Open SON di micro-ottimizzazione è lo strumento TIMqual, sviluppato internamente da TIM, che svolge il ruolo di cruscotto di controllo e gestione dei processi radio automatizzati.

 

Figura A - Effetto dell’introduzione del SON sulla gestione dei parametri radio (Configuration Management) in base all’approccio TIM

Le Figure A e B mostrano l’applicazione dell’approccio “Open SON” all’ottimizzazione degli identificativi di cella PCI e RSI nella RAN Ericsson.  Le piattaforme SON centralizzate fornite da Ericsson hanno consentito di collegare TIMqual (che integra gli algoritmi di ottimizzazione proprietari di TIM) alla rete di accesso, attraverso un set di API configurabili di tipo Restfull, realizzando un vero e proprio “closed loop”. Si realizza così,un efficace interlavoro tra SON centralizzato e SON distribuito, corrispondente in questo caso alla funzionalità di ANR (Automatic Neighbour Relations) che aggiunge automaticamente a livello di nodo le nuove relazioni di adiacenza (rappresentate da segmenti che uniscono coppie di celle), evidenziando anche adiacenze che permettono di gestire la mobilità verso le reti 2G e 3G.

 

Figura B - Analisi delle relazioni di adiacenze mediante TIMqual (L-n-G: relazioni da LTE a GSM: L-n-U relazioni da LTE a UMTS, L-n-L: relazioni da LTE a LTE)

L’attivazione di questo use case ha permesso di migliorare le prestazioni della rete di accesso e quindi le prestazioni sperimentate dagli utenti, con riduzione in “doppia cifra” dei tassi di caduta delle connessioni LTE. Il processo di aggiornamento degli identificativi di cella PCI, infatti, permette di ridurre i fallimenti nelle procedure Hand-Over, riducendo i tentativi di passaggio verso le relazioni di adiacenza difficoltose a causa di un conflitto di PCI e favorendo gli altri verso le relazioni corrette, con particolare beneficio per le connessioni VoLTE (Figura C).

 

Figura C - Effetto dell’introduzione del Open SON (use case ANR+PCI) sulle cadute VoLTE in un’area della rete TIM (DCR=Drop Call Rate)

 

Paola Bertotto
Giovanna Zarba
 

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