APPROFONDIMENTO

Standard e Open Communities nel contesto “Network Automation”

Standard e Open Communities nel contesto “Network Automation”
 

La necessità di erogare servizi digitali in modo sempre più flessibile, in linea con le esigenze del mercato e con i principi della nuova rete 5G, ha portato alla crescente virtualizzazione delle infrastrutture di rete e a tecnologie abilitanti come il Network Slicing (reti logiche dedicate con funzionalità specifiche per cliente o tipo di servizio che insistono sulla medesima infrastruttura fisica), ed il Machine Learning applicato alla rete, per garantirne la riconfigurazione automatica attraverso soluzioni di Intelligenza Artificiale ed “anticipare” le esigenze prestazionali del cliente o possibili degradi delle prestazioni di rete.
Questo si accompagna ad una  evoluzione dei sistemi di gestione che devono fornire funzionalità con SLA  sempre più sfidanti, applicando nuovi modelli architetturali in grado di garantire nativamente flessibilità, automazione, livelli di qualità, sicurezza dei dati.
Standards ed enti di ricerca collaborativa stanno indirizzando questo percorso di trasformazione in modo articolato e pragmatico, tramite specifiche che indirizzino casi d’uso di interesse collettivo.
Inevitabilmente si cerca la condivisione di approcci convergenti, costi e rischi e le Community Open Source diventano il modello naturale in cui la soluzione ad un problema comune  prende forma mediante lo sviluppo di Reference Implementations. Nell’area della network automation, Linux Foundation Networking (https://www.linuxfoundation.org/projects/networking/) ha incorporato iniziative quali ONAP ed OPNFV, a cui partecipa anche TIM, che stanno sviluppando soluzioni e packages pre-commerciali che indirizzano l’orchestrazione e la virtualizzazione delle reti ed il loro collaudo.

 
 

Standard Fora e Communities attive per la Network Automation

I vari enti di Standardizzazione e Fora (e.g., 3GPP, NGMN, ONF-ON.Lab, ETSI,  TM Forum, etc) a loro volta cercano di “normare“ e sistematizzare i diversi ambiti di questa trasformazione.
In ETSI oltre alle iniziative consolidate quali NFV, OSM, è da poco nato  un ISG (Industry Specification Group) ZSM (Zero-touch network and Service Management) che si  propone di definire Use Case, Architetture e requisiti funzionali dell’orchestrazione delle nuove reti TLC. In 3GPP, SA5 sviluppa analoghi concetti riguardo alla Rete 5G, e come Orchestrazione e Slicing statico e dinamico possano indirizzare la specifica della Rete di Accesso e Rete Core tramite virtualizzazione ed architettura a microservices.
Il  TM Forum, molto attento anche agli aspetti di integrazione Rete e BSS, dal 2014 ha avviato il progetto ZOOM (Zero-touch Operation, Orchestration and Management. https://www.tmforum.org/collaboration/zoom-project/) per sostenere l’evoluzione dei sistemi di gestione, delle metodologie (DevOps), delle competenze, oltre che per fornire ambienti di auto Assessment della maturità digitale di una azienda (DMM: Digital Maturity Model).
Con l’obiettivo di supportare il processo di “digital transformation” che tutte le principali Telco hanno intrapreso,   il TMF sta inoltre adeguando tutti i  propri  asset a questa nuova realtà, introducendo nuovi modelli architetturali ODA (Open Digital Architecture) che nativamente inglobino i principi citati sopra e utilizzino API standardizzate (rilasciate con licenza Apache 2.0),  che integrino i loro asset con il progetto ONAP che sta sempre più assumendo rilevanza.
L’importanza di avere infrastrutture di rete costruite su modelli di automazione nativa e ridotto effort gestionale, gia’ perseguita con successo nei Data Centre,  è evidenziata anche nell’impegno che gli stessi OTT vi dedicano. Nel 2016 Facebook ha promosso il TIP (Telecom Infra Project, http://telecominfraproject.com/)  che si propone di far collaborare tutti gli stakeholder, tra cui importanti operatori come DT, Telefonica, Vodafone, BT, TIM, per disegnare l’infrastruttura di rete del futuro su principi di sostenibilita’ economica, impiego di White Boxes ed open source, scalabililita’ ed utilizzo nativo di tecniche di  Artificial Intelligence.

 

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