EDITORIALE

5G: i servizi di domani

Questo numero del Notiziario Tecnico è dedicato alla descrizione di alcuni servizi che saranno abilitati dal 5G sia per le persone che per le aziende e le pubbliche amministrazioni; il tutto, dopo che nel numero precedente, è stata presentata la tecnologia 5G con il suo impatto sulla rete, sulla componente radio, fissa e di controllo.
La trasformazione digitale, già generata dalla diffusione dell’ultrabroadband,  sta cambiando la nostra vita, non solo nel modo in cui comunichiamo e lavoriamo, ma anche in quello in cui ci intratteniamo, facciamo acquisti o gestiamo i nostri risparmi.
Con il 5G si verificherà una “nuova rivoluzione”, che toccherà non solo le nostre attività come individui, ma anche l’industria, la logistica, la salute, la sicurezza e le città in senso lato, che saranno sempre più dei sistemi intelligenti con cui potremmo interagire.
Il 5G sarà “la chiave” di questa innovazione a 360°, sia per le sue caratteristiche tecniche, che ben la distinguono dalle precedenti tecnologie ultrabroadband, sia per le modalità con cui si sta sviluppando, caratterizzato da una sempre più stringente sinergia tra i Telco e gli attori leader dei “mercati adiacenti”.
Questo nuovo approccio è anche frutto della intensa attività  degli Enti di Standardizzazione, in particolare in ambito 3GPPP ed  ETSI, grazie alla importante  partecipazione di TIM che ha guidato diversi progetti su snodi tecnologici fondamentali per la definizione del 5G. Per la prima volta, infatti, tutti gli attori di questo nuovo ecosistema digitale ( Operatori, Vendor, OTT, ma anche varie industrie del settore automobilistico e dell’intrattenimento) stanno accelerando sullo standard 5G, con l’obiettivo, a fine 2017, di definirne la prima versione (Release 15 del 3GPP)  e dare così avvio ad un periodo di trial in tutto il mondo.
Una prova tangibile di questo unanime impegno sono  i primi concept di servizi 5G che si stanno testando per le Olimpiadi Invernali in Corea del prossimo febbraio e per le Olimpiadi  di Tokyo del 2020.
Anche in Europa è in corso lo sviluppo di diversi progetti 5G realizzati in parnership tra più attori: questa fase di trial culminerà con gli europei di calcio UEFA2020 che si disputeranno in 13 stadi europei.
In questo scenario,  alcuni esempi “made in Italy” sono: il progetto “Torino 5G”, siglato tra TIM e il Comune di Torino, per la sperimentazione, entro fine 2017, di alcuni servizi 5G in città e le attività del “5G for Italy”, che vedono TIM, al fianco di Ericsson, sperimentare use case 5G realizzati con alcuni partner industriali.
Questo, così come altri progetti, vedono TIM in prima fila a lavorare sulla sperimentazione 5G, coinvolgendo un numero sempre maggiore di attori leader dei “mercati adiacenti”, perché il 5G è un’opportunità per tutti coloro che mirino a costruire concretamente la Gigabit Society.

Giovanni Ferigo