APPROFONDIMENTO

Dallo Smart Retail all’Internet of Products grazie al 5G

 

Il mondo del retail fisico sta subendo un forte ridimensionamento a favore del retail digitale. Il fenomeno dello showrooming (acquistare online prodotti visti e provati in negozi tradizionali) è sempre più diffuso, non soltanto per la maggiore competitività nei prezzi dei retailer online. I negozi delle Smart City del futuro devono quindi essere ripensati nell’ottica di riuscire a soddisfare i bisogni dei clienti, ormai abituati ad una interazione digitale, passando dalla vendita di un prodotto alla vendita di un’esperienza, unica e personalizzata, impossibile attraverso il solo canale online.
Negli ultimi anni TIM ha messo a portafoglio offerte Smart Retail per la clientela business e avviato attività sperimentali pensate sia per i negozi TIM sia per i negozi dei clienti esterni. Dal 2014, attraverso il Joint Open Lab di Milano [4], TIM è uno dei core partner della High Impact Initiative “Street Smart Retail” [6], attività finanziata dal framework europeo EIT Digital, finalizzata a portare sul mercato servizi Smart Retail innovativi. Dalla collaborazione tra TIM e Politecnico di Milano in questo progetto è nato InStore, una soluzione web-based per piccole e medie realtà commerciali che integra tecnologie IoT nel negozio con funzionalità di Interactive Digital Signage contestualizzato, proximity marketing, presence detection, augmented reality e analitycs. La soluzione è stata portata in trial con utenti reali a fine 2015 nel TIM store di Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. Con Olivetti, partner del progetto, è attivo inoltre un tavolo di lavoro per includere nelle soluzioni smart retail Olivetti (WCards e OliSignage) i prototipi sviluppati dal JOL [7].

 

Sempre in ambito Innovation, nel 2016 è stata condotta una sperimentazione di 3 mesi in sei negozi TIM di Roma e Milano per provare sul campo tecnologie come la computer vision per il monitoraggio statistico degli accessi, della permanenza dei clienti e il rilevamento delle aree più frequentate all’interno dei negozi. L’utilizzo di beacon Bluetooth Low Energy (BLE) ha abilitato scenari di proximity marketing per i clienti di passaggio. Le funzionalità di advertising basate su tecnologie di prossimità sono state successivamente attivate in 50 negozi TIM su tutto il territorio nazionale attraverso l’app MyTIM Mobile.
TIM e Politecnico di Milano stanno ora guardando oltre, verso il paradigma dell’Internet of Products. L’idea è di estendere l’IoT al Retail: grazie alla futura disponibilità di reti mobili come NB-IoT e 5G, altamente performanti in termini di numerosità dei device connessi, ridotto consumo di batteria e di bassa latenza, si potrà realizzare un ecosistema in cui tutti i prodotti consumer saranno nativamente connessi. In questo modo, grazie all’offerta di TIM dell’infrastruttura di rete e delle piattaforme IoT, si avrà una raccolta continua di dati dai prodotti: i brand potranno così collezionare dati preziosi sul reale utilizzo che i consumatori fanno dei prodotti e delle loro funzionalità, rimanendo connessi con i propri clienti anche nelle fasi successive all’acquisto.

 

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