EDITORIALE

Innovare la rete: il 5G per la Gigabit Society

Il 5G è una trasformazione dirompente della rete fissa e mobile, che introduce prestazioni 10 volte superiori a quelle attuali, rappresentando una delle prossime architravi per la digitalizzazione del Sistema Paese, per la competitività delle industrie e per il cambiamento del nostro modo di comunicare e di vivere.
Questo numero del Notiziario Tecnico analizza il 5G, presentandolo come il propulsore tecnologico per innovare tutta la Rete, non solo nella sua componente di accesso radio, ma anche nella rete core e nelle piattaforme di gestione per i nuovi Digital Services.
Ovviamente il 5G è frutto di uno sforzo di ricerca, innovazione e standardizzazione che si svolge su scala mondiale. Nuove frequenze saranno messe in gioco, la rete evolverà per gestire sia larghissima banda e bassissima latenza che comunicazioni critiche e un numero sempre più elevato di oggetti iperconnessi; inoltre Qualità di servizio e sicurezza saranno progettate “nativamente” in rete, anche attraverso i meccanismi del “network slicing”.
In questo grande fermento mi preme sottolineare che TIM affronta le sfide del 5G partendo proprio dall’evoluzione della sua rete in fibra e di quella mobile 4G, solide basi per l’introduzione e la diffusione di tutti quegli scenari di servizio, come l’industry 4.0, le self driving cars, la public safety …abilitati dal 5G stesso. Pertanto l’approccio scelto da TIM per costruire l’infrastruttura per la Gigabit Society è quello di dar luogo a nuove partnership industriali, siglando accordi con i leader tecnologici, i rappresentanti della Pubblica Amministrazione e del mondo accademico, oltre che continuare  a fornire contributi agli Enti di Standardizzazione, come la GSMA e il 3GPPP.
Sono convinto che TIM, partecipando e anticipando per quanto possibile gli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea e del 5G Action Plan, stia lavorando al 5G da leader europeo, come del resto sta dimostrando di fare a Torino prima città a sperimentare la rete e i servizi di nuova generazione..

Giovanni Ferigo