Torino 5G

La forza “rivoluzionaria” del 5G come abilitatore di nuove sfide tecnologiche ma anche asset fondamentale per la creazione di un nuovo ecosistema industriale.
Quattro chiacchiere con Paola Pisano, Assessore all’Innovazione del Comune di Torino ed Emilio Paolucci, Professore ordinario e Vice Rettore per il Trasferimento Tecnologico presso il Politecnico di Torino.

 

Premesso che il 5G è una tecnologia dirompente, secondo voi, quali le sfide e le opportunità che in particolare pone alla Pubblica Amministrazione e al mondo Accademico?

  • Paola Pisano La principale sfida è di riuscire a utilizzare questa tecnologia come volano per la crescita del territorio in termini di sviluppo economico, creazione di competenze e collaborazioni  con altri enti quali università, centri di ricerca e aziende stesse. L’obiettivo è utilizzare questa tecnologia per far cadere le barriere di fruizione spazio temporale dei servizi e far nascere sul nostro territorio più sperimentazioni possibili legate a differenti ambiti in cui il Comune sta investendo sia esternamente quali le scuole, il turismo e la cultura, sia internamente quali lo sviluppo di un Comune smart. Si immagini l’utilizzo del 5G nell’educazione attraverso la fruizione di contenuti didattici in realtà virtuale aumentata, le visite di musei o della città in modo immersivo; si pensi anche ad attività del Comune, oggi si chiama smart work, ma questa tecnologia potrà rendere questa esperienza di lavoro a distanza ancora più immersiva.
  • Emilio Paolucci La tecnologia 5G sarà un fattore abilitante, grazie alle sue prestazione tecnologiche. I gigabit di trasmissione al secondo che saranno disponibili permetteranno lo nascita e lo sviluppo di nuovi servizi e processi innovativi, ad esempio quelli basati su migliaia di connessioni real time per reti di dispositivi dotati di sensori in grado di dialogare con l’ambiente. Si tratta di aspetti che nel nostro campus potremo testare: quotidianamente circa 30 mila persone lo frequentano, tra studenti, docenti, personale interno e imprese che vi svolgono attività di ricerca. La grande opportunità risiede nel fatto che saremo i primi a mettere a disposizione spazi e situazioni reali dove le imprese potranno venire a sviluppare e verificare le loro ricerche. Un grande patrimonio di esperienza e competenze che potremo poi estendere alla comunità e alla città di Torino, che è il primo comune italiano che sperimenterà la rete 5G grazie all’accordo stipulato con TIM.
 

Come vi state organizzando per favorire lo sviluppo del 5G?

  • Paola Pisano Prima di tutto a marzo abbiamo firmato, con TIM, l’accordo che vede Torino prima Città d’Italia per la sperimentazione del 5G. La sperimentazione inizierà in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino e con il Politecnico. Con altri partner del territorio stiamo già ipotizzando l’utilizzo dei 5G all’interno di alcuni servizi per cui la nostra linea è quella di passare, non appena sarà possibile, all’utilizzo massiccio della tecnologia.
  • Emilio Paolucci L’Ateneo sta lavorando con attenzione per individuare gli spazi dove dovranno confluire le competenze più varie per svolgere le ricerche.  Vogliamo che il nostro campus sia dotato di maggiori infrastrutture e di una varietà di luoghi che lo rendano ancora più attrattivo per i ricercatori e le imprese, un ambiente attrattivo per i talenti e per la ricerca all’avanguardia, dove possano godere dei vantaggi di un lavoro multidisciplinare.
 

Quale il valore della partnership con TIM per la realizzazione di nuove soluzioni 5G?

  • Paola Pisano La forte presenza sul territorio dei laboratori di ricerca, l’esperienza e il know-how di TIM sono i valori principali della partnership. Poter essere i primi ad avere l’infrastruttura tecnologica per la rete IoT (Internet of Things) permetterà sia a noi sia a TIM di avere un vantaggio in termini di competenze e nuovi progetti da scalare anche in altre realtà.
  • Emilio Paolucci Il Politecnico è una università tecnica basata sulle ricerca. Il nostro punto di vista si basa su un approccio scientifico e questo aspetto, associato alla lunga esperienza di TIM nel creare le infrastrutture, genererà processi virtuosi sia sul piano dei risultati di una ricerca congiunta, sia sul piano della reciproca crescita delle competenze finali: sviluppare nuove idee, pensare a nuovi usi della tecnologia, creare forme innovative di business, originare ricadute concrete e positive per le imprese e per la collettività.
 

Torino si è impegnata ad essere la prima città italiana Gigabit Society; il 5G che ruolo può avere per la creazione dei nuovi servizi digitali utili al cittadino di una Smart City?

  • Paola Pisano Il 5G può facilitare la realizzazione di nuovi servizi per i cittadini della Smart City. Ad esempio, essendo molto legato al tema dei Big Data, può consentire di ottenere numerose informazioni e fornire alla P.A. strumenti tecnologici per il monitoraggio e il miglioramento dei servizi.
 

Il Politecnico è attento allo scenario di innovazione industriale nazionale e in particolare piemontese; il 5G che ruolo può avere per lo sviluppo dell’Industry 4.0?

  • Emilio Paolucci Il Politecnico ospiterà uno dei Competence Center previsti dal piano di Industria 4.0 ed è quindi nostra intenzione condurre sperimentazioni all’interno delle fabbriche. In questa direzione l’Ateneo impegna già molte risorse nel valorizzare la qualità delle proprie ricerche e metterle a disposizione del tessuto industriale e imprenditoriale. Quest’ultimo deve essere pronto ad accogliere i cambiamenti in atto: l’attuale fase industriale è caratterizzata, e lo sarà sempre di più, da una maggiore interconnessione tra i processi produttivi e le tecnologie digitali. Gli scenari attuali ci mostrano chiaramente che una enorme quantità di dati ed informazioni sta sempre più entrando nelle fabbriche e che le aziende dovranno essere in grado di gestirla ed analizzarla. La tecnologia 5G diventa strategica in questa partita, perché mette a disposizione delle aziende una tale capacità di calcolo e trasmissione dati, da diventare una componente essenziale nel rilancio della competitività del sistema produttivo, non solo regionale, ma anche nazionale.
 

Secondo Lei, in che modo il 5G sarà una opportunità concreta di rilancio economico per il nostro Paese?

  • Paola Pisano Il 5G racchiude in sé un potenziale enorme per rilanciare i settori coinvolti. L’innovazione tecnologica crea nuovi mercati: se Torino e l’Italia riusciranno ad essere tra i precursori e con servizi di qualità, questo sarà un punto a favore del rilancio economico e favorirà la creazione di un nuovo ecosistema industriale. Si pensi che oggi in Italia ci sono 1,7 milioni di utenti di video on demand e le stime indicano che cresceranno rapidamente; a fine 2019 saranno più di 4 milioni. Questa è solo una delle potenzialità di questa nuova tecnologia.
    Il 5G porterà un cambiamento significativo nelle vite di tutti e favorirà la diffusione definitiva dell’IoT. I chip verranno installati direttamente in fabbrica su ogni dispositivo e attivati a distanza dai vari operatori, in questo modo l’IoT sprigionerà tutto il suo potenziale, rendendo connessi tutti gli oggetti di uso quotidiano, dai frigoriferi, ai contatori dell'acqua, dai tostapane, alle caffettiere fino ai cassonetti. Tutto ciò consentirà una rivoluzione che potrà essere sfruttata dai vari attori economici e che migliorerà le vite dei cittadini.
 

comments powered by Disqus