APPROFONDIMENTO

Multiaccess Edge Computing: la visione di Nokia

 

Un elemento evolutivo introdotto dal 5G è la capacità di supportare servizi che richiedono bassa latenza, anche in condizioni di piena mobilità. A tal fine l’elaborazione dei dati relativi a queste applicazioni deve avvenire all’edge della rete, secondo il paradigma del MEC (Multi-access Edge Computing). La soluzione MEC di Nokia permette di fare evolvere il sistema LTE verso l’architettura del sistema 5G: l’introduzione di micro data centre disposti all’edge della rete (cloudlet), dove la tecnologia MEC può coesistere con altre funzioni di rete virtualizzate, permette di spostare il processing più vicino all’utente, riducendo la latenza. Si migliora in questo modo la qualità sperimentata dall’utente finale e l’interattività dei servizi. Un altro vantaggio di questa soluzione è dato dal fatto che mantenendo il traffico relativo all’applicazione a livello locale, il MEC permette di ridurre i requisiti di banda nella rete di trasporto e aumentare la sicurezza delle comunicazioni.
Sin dalla fine del 2014 più di 60 aziende partecipano all’ Industry Specification Group for MEC [Formerly indicated as Mobile Edge Computing”] dell’ETSI: Nokia è tra i membri fondatori con l’obiettivo di guidare la standardizzazione e stimolare, tramite la definizione di un’architettura aperta con interfacce standardizzate, lo sviluppo di nuove applicazioni e la creazione di nuovi servizi.

 

Figura C – Esempio di concetto di MEC (Applicato alla rete LTE)

Il MEC può trovare applicazione a diversi scenari: aree di particolare interesse come un centro commerciale o uno stadio, in reti private LTE per realizzare reti ultraveloci per clienti enterprise, ma anche una città intera (ad esempio per  applicazioni IoT all’interno di iniziative per Smart City), o dispiegamenti più estesi.
Diversi use case possono trarre beneficio dall’impiego della tecnologia MEC, ad esempio Augmented/Virtual Reality, Edge Video analytics, distribuzione di contenuti unicast o broadcast, applicazioni con elevata interattività (gaming).

 

Figura D – Alcuni risultati sperimentazione MEC effettuata durante il Gran Premio F1 di Shangai

Una sperimentazione MEC effettuata durante il Gran Premio F1 di Shangai ha mostrato significativi miglioramenti di latenza, anche in condizioni di carico delle celle coinvolte (riduzione della latenza nella “peak hour” dell’ordine del 75%), con effetti sulla user experience di applicazioni “real time”. (La figura è riferita ad una applicazione per la fruizione di contenuti televisivi in diretta durante il Gran Premio).
Miglioramenti significativi nella user experience si sono verificati anche con applicazioni di “realtà aumentata” che hanno mostrato un tempo di disponibilità del contenuto fino a 4 volte più ridotto rispetto ad una tradizionale rete LTE.

 

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