APPROFONDIMENTO

Open Source nel Telco Cloud e 5G

 

Dopo anni di crescita nell’ambito IT e del Cloud Internet (Figura 1) le Comunità Open Source si stanno diffondendo anche nel settore delle Telecomunicazioni.

 

Figura C - Lo sviluppo delle Open Communities in ambito Telco

Diversi fattori fanno assumere al software open source un ruolo importante in ambito Telco, tra cui:

  • il progresso tecnologico: lo sviluppo delle tecnologie come NFV (Network Function Virtualization) e SDN (Software Defined Networking) è strettamente associato con diverse iniziative open source sui controller SDN e sulle piattaforme NFV; inoltre è accettato che il software Open Source sarà un elemento fondamentale nello sviluppo ed accelerazione del dispiegamento della rete 5G; molti operatori stanno partecipando attivamente a diverse iniziative, con un cambiamento radicale rispetto al tradizionale modello di acquisizione del software;
  • la pressione finanziaria: le condizioni macroeconomiche sfavorevoli ed una previsione di crescita dei dati senza un corrispondente aumento dei ricavi portano alla necessità di esplorare opportunità di acquisire  soluzioni a costi complessivi inferiori;
  • la necessità di Agilità: per avere successo in un mondo in continua e rapida evoluzione, gli operatori devono diventare più 'agili' e responsivi; un maggiore uso del software open source è un abilitatore, consentendo la condivisione degli sviluppi su ambiti di base e la focalizzazione interna sugli aspetti e servizi differenzianti.

Gli Open Source provenienti da piattaforme IT e Cloud come Linux, OpenStack e  KVM sono quindi diventati la base delle Piattaforme per il Telco Cloud basato sulla Virtualizzazione di Rete (NFV) ed il Software Defined Networking (SDN). Partendo dal lancio nel 2013 di Open DayLight (ODL), il primo SDN Controller Open Source, le Open Communities hanno fatto il loro ingresso nel mondo Telco. A questa prima iniziativa hanno fatto seguito le iniziative OpenContrail (2013) e Onos (2015), sempre sui controller SDN, e l'avvio nel 2014 di OPNFV (Open Platform for NFV), la prima piattaforma aperta per NFV, seguita nel 2016 da altre piattaforme per NFV come Open Source Mano (OSM) e, per le componenti di Orchestrazione, Open-O e Open Baton.
Queste piattaforme Telco Cloud sono poi la base per le tecnologie e open source di dispiegamento delle reti Mobili e 5G; in particolare in ambito Core con il progetto CORD (http://opencord.org/) e la sua declinazione mobile Mobile-CORD basato su SDN e Virtualizzazione, e per l’accesso Radio xRAN per un ‘extensible RAN’ e openAirInterface che sta sviluppando le nuove funzioni di split dell’accesso assieme ad elementi della Core Network per la esecuzione end to end dei servizi. Per le aree a bassa e bassissima densità di popolazione (zone rurali e desertiche) la comunità Open Cellular, sviluppatasi da un progetto interno Facebook, vuole realizzare una stazione radio base a bassi Capex ed Opex.
Dal 2014-2015 si registra una forte attenzione verso le Open Communities anche da parte degli enti di standard, per primo ETSI, nel cui ambito confluisce il progetto OSM citato, ed a seguire l’Open Networking Foundation (ONF), l’ente fondato nel 2011 per avviare la ‘rivoluzione’ SDN. Proprio l'Open Networking Foundation (ONF), alla fine del 2016, con l’Open Networking Lab (ON.Lab), organizzazione anche lei no-profit dedicata alla diffusa adozione di SDN ed NFV, hanno annunciato un accordo per diventare un singola organizzazione, dato che ‘l'open source si sta muovendo molto più rapidamente rispetto alla tradizionale standardizzazione’.
Gli operatori hanno dimostrato a loro volta forte sensibilità a questi mutamenti, primi tra tutti AT&T, tra gli operatori maggiormente attivi; AT&T ha dichiarato che entro il 2020 la maggior parte del software che verrà eseguito sulla propria rete, l'AT&T Integrated Cloud (AIC), sarà open source, potenziando in questi ultimi 2 anni di molto la propria capacità di contribuzione ed impiego del software delle comunità. AT&T infatti partecipa alle principali comunità Open Source (OpenStack, OPNFV, ODL, ...) e sta per rilasciare, nell'ambito della recente iniziativa ONAP (Open Network Automation Platform) circa 5 milioni di linee di codice ECOMP, la sua piattaforma di ‘Enhanced Control, Orchestration, Management and Policy’ del Telco Cloud.
TIM
dal 2013, con la partecipazione allo User Group di ODL e il 2014 con OPNFV ha avviato la partecipazione  alle Open Communities con l'intento di comprendere meglio come le comunità si comportano e di aumentare la consapevolezza su queste nuove evoluzioni. A tale proposito TIM, proprio nell’ambito delle attivita’ di Innovazione, sta usando componenti open source CORD per costruire il suo laboratorio di innovazione di rete, openAir Interface per la sperimentazione di nuove architetture di wireless access e ha recentemente aderito al Telecom Infra Project (TIP), iniziativa guidata da Facebook e altri operatori (e.g. DT e SK Telecom), per indagare approcci innovativi e sostenibili per l'evoluzione delle infrastrutture. Queste partecipazioni e sperimentazioni permetteranno a TIM di evidenziare nuove opportunità per affrontare le prossime sfide della nuova era ‘Open’.

 

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