APPROFONDIMENTO

Verso comune modello architetturale

Verso comune modello architetturale
 

SDN ed NFV, integrate con Cloud ed Edge Computing, sono le due principali tecnologie abilitanti per il 5G, capaci di conferirgli flessibilità e programmabilità (ad es., attraverso API). L’infrastruttura di rete acquisterà così una nuova “plasticità”: da un’architettura relativamente statica e chiusa si passerà ad un’architettura con due livelli di definizione, quello hardware e quello software.
In tale direzione, i progetti internazionali di innovazione (e.g., H2020 5GPPP), le attività nei vari enti e forum di Standardizzazione (e.g., 3GPP, ITU-T, ONF, GSMA, ETSI, IETF, IEEE ecc) ed i movimenti di mercato (ad es., creazione ed acquisizione di start-up) lasciano intravedere una tendenza generale a convergere verso un unico modello architetturale di alto livello. Infatti, comune ai vari approcci, ad esempio di ETSI NFV, OpenMANO, ONF-ON.Lab, ONA, è il disaccoppiamento tra l’infrastruttura virtualizzata (hardware) e le piattaforme (software) di esecuzione ed orchestrazione dei servizi di rete (Figura 1).
Anche la Linux Foundation ha posizionato i diversi componenti software open source, in corso di sviluppo, secondo una prospettiva unificante (Figura 2) che mira a creare una massa critica internazionale.

 

Figura 1 - Visione semplificata del modello architetturale

 

Figura 2 - L’ecosistema Open Source secondo la Linux Foundation

 

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