EDITORIALE

Oggi diversi oggetti di uso quotidiano dispongono di sensori, di microprocessori e di un sistema per trasmettere e ricevere dati: siamo nell’era dell’IoT, ovvero dell’Internet of Things,  dove le cose comunicano con l’ambiente circostante.
Questi dispositivi, grazie all’evoluzione tecnologica delle piattaforme e dei devices  sono in aumento; entro il 2020 si stima infatti che la rivoluzione digitale, attualmente in corso,  moltiplicherà per dieci il numero di queste connessioni.
La diffusione massiva dell’IoT darà quindi una spinta determinante alla “trasformazione digitale” del Paese.
Se infatti il mondo “delle idee e dei concetti”, quello rappresentato  dai media e dalla comunicazione interpersonale, è stato “stravolto” dalla crescita di Internet e dalla diffusione del broadband, con l’avvento massivo dell’IoT si diffonderanno sempre di più quegli Smart Services tipici delle Città Intelligenti; inoltre nel mondo industriale si realizzerà finalmente quell’ecosistema Industry 4.0, su cui l’Italia stessa sta muovendo i primi passi.
In questo scenario risulta strategico ed inevitabile disporre di un’infrastruttura di comunicazione adeguata alla sfida dettata dall’IoT; la rete, con piattaforme dinamiche per la gestione degli Smart Services, è pertanto il fattore abilitante che garantirà quel tessuto connettivo utile a far comunicare tra loro oggetti, persone e ambiente.
In particolare le reti mobili avranno un ruolo centrale in questa rivoluzione: dall’attuale 4G si passerà al 5G, che è progettato già tenendo conto dei requisiti tecnici specifici del Internet of Things: basso consumo, bassissima latenza, volumi di dati, gestione semplificata per una numerosità di oggetti.
Inoltre anche la sicurezza informatica è basilare ed evolverà proprio per meglio “tutelare” la rete e il mondo digitale  “vulnerabile” attraverso le nuove porte di accesso, ossia gli oggetti connessi, una necessità sempre maggiore come dimostrano anche recenti attacchi di hacker che sono stati ripresi anche dai media.
Di tutto ciò e molto di più trattiamo in questo numero del Notiziario Tecnico, dedicato a descrivere le sfide e soluzioni su cui TIM sta lavorando per aprirsi agli scenari dell’IoT.

Giovanni Ferigo