APPROFONDIMENTO

Il valore degli standard per le PMI

Il valore degli standard per le PMI

Massimo Vanetti
Rappresentante oneM2M di SBS (Small Business Standards) per European DIGITAL SME Alliance - http://www.digitalsme.eu

 

Nel contesto di eventi organizzati da CNA ICT (Associazione Professionale Informatici della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media impresa) [https://www.facebook.com/CNA.ICT] ho avuto l’occasione di illustrare brevemente l’iniziativa oneM2M, i suoi scopi e le idee di fondo. L’interesse manifestato dagli uditori conferma quanto riscontrato in altre circostanze: le PMI sono fortemente interessate al fatto che venga definito uno standard non proprietario nel settore IoT, e che questo standard si diffonda ampiamente.
Anche per questa considerazione SBS (Small Business Standards) [http://www.sbs-sme.eu/] dal 2016 ha incominciato a occuparsi anche degli standard nel settore IoT. SBS è un’associazione senza scopo di lucro costituita con il supporto della Commissione Europea per rappresentare gli interessi delle PMI nei processi di definizione degli standard a livello europeo e globale.
Osservando i blog e le discussioni internet sul tema IoT si nota che l’attenzione si concentra prevalentemente sul tipo di tecnologia proposta per la trasmissione dei dati, mentre le proposte commerciali, almeno nell’area geografica europea, sono quasi tutte basate su soluzioni proprietarie o comunque emanate da grossi player.
Le PMI si rendono conto che l’adozione di uno standard come oneM2M, che offre una soluzione completa per il trasporto e la gestione delle informazioni pur restando agnostico dal punto di vista dei canali fisici di trasporto e aperto all’integrazione di sistemi diversi, costituisce una grande opportunità su entrambi i fronti della domanda.
Le PMI tecnologiche vedono la possibilità di ridurre i costi e la complessità gestionale per porre sul mercato i propri prodotti, sia hardware (sensori e dispositivi in genere) sia software (applicazioni specializzate).
Tra gli utenti finali, molte aziende stanno considerando l’utilità di realizzare progetti IoT: un caso tipico è rappresentato da costruttori di macchine industriali (impacchettatrici, etc), che desiderano collegarsi alle macchine installate presso i propri clienti in primo luogo per gestirne la manutenzione ma anche per acquisire informazioni preziose riguardanti le prestazioni delle macchine e il modo con cui gli utenti finali le impiegano.
Le PMI trovano ancora ostacoli nel formulare e mettere in pratica progetti di questo tipo, ostacoli che sono tipicamente connessi con l’alto costo delle soluzioni e con la mancanza di skill specifici in house. Ma anche quando riescono a realizzare il proprio progetto, spesso si trovano in una situazione di lock-in con un fornitore.
In questo contesto, l’emergere di uno standard ampiamente supportato, che metta il cliente nella possibilità di scegliere tra una gamma di offerte di fornitori diversi, potrebbe favorire la crescita nell’adozione di strategie IoT da parte delle PMI.

 

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