APPROFONDIMENTO

IoT Open Lab di TIM: apre le sue porte

IoT Open Lab di TIM:  apre le sue porte
 

Per stimolare la crescita del mercato dell’Internet of Things (IoT) e facilitare la creazione di nuovi servizi ad esso dedicati, TIM ha aperto, in novembre, a Torino l’IoT Open Lab, uno spazio in cui fare ricerca e innovazione con un approccio diverso, più adatto ad affrontare le peculiarità di una nuova realtà che ha appena cominciato a mostrarci le sue piene potenzialità.
Il laboratorio, nato sulla scia dell’accordo firmato tra TIM e Huawei, è finalizzato a sostenere lo sviluppo di soluzioni IoT che possano sfruttare a pieno le nuove tecnologie di trasmissione che TIM dispiegherà nei prossimi mesi.
L’accordo rappresenta l’ennesimo passo in un percorso già avviato nel 2015 tra le due aziende, e che aveva già portato alle prime sperimentazioni della tecnologia Narrow Band Internet of Things (NB-IoT), in corso di definizione nei gruppi di lavoro dell’ente di standardizzazione Third Generation Partnership Project (3GPP).
Nel giugno 2016 il 3GPP aveva concluso i suoi lavori e rilasciato le specifiche che permettono l’introduzione del NB-IoT: un’evoluzione delle reti di quarta generazione LTE, pensata espressamente per poter servire in modo ottimale tecnologie che richiedano di scambiare una quantità di dati ridotta, ma che abbiano requisiti molto stringenti in termini di copertura, durata delle batterie, costo del modulo trasmissivo e numerosità dei dispositivi connessi.
Le caratteristiche distintive di questa tecnologia aprono la possibilità di integrare un accesso cellulare in un ventaglio molto più ampio di dispositivi, che, diventando parte dell’Internet of Things, potranno essere ancora più smart e portare allo sviluppo di nuovi servizi in settori ad oggi ancora inesplorati.
Per facilitare questo processo, TIM offre nell’IoT Open Lab uno spazio comune, in cui incontrare aziende che sviluppano dispositivi e servizi per creare e sperimentare nuove soluzioni su una rete di laboratorio integrato, quindi, inclusiva del nuovo accesso radio NB-IoT, degli apparati di core e delle piattaforme di servizio per l’IoT Connectivity.
La rete di laboratorio permette infatti di sviluppare nuovi servizi in un ambiente completamente controllato, potendo sfruttare gli impianti e le attrezzature di test e verifica disponibili nei laboratori di Torino. Le aziende partner che sceglieranno di accedere all’IoT Open Lab di TIM potranno quindi avvalersi del supporto tecnologico di TIM per comprendere e verificare le caratteristiche della nuova rete mobile, e meglio progettare i propri prodotti; inoltre i partner di TIM avranno l’opportunità di iniziare a sviluppare e testare le loro soluzioni appoggiandosi ad una rete pre-commerciale, disponibile con mesi di anticipo rispetto al lancio effettivo della stessa sul territorio nazionale. Ad oggi numerose aziende, provenienti dai settori più disparati: automotive, energy, infrastructure e insurance, hanno già dimostrato il loro interesse a partecipare alle attività dell’IoT Open Lab di TIM.

 

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