APPROFONDIMENTO

Il Software è la chiave

Il Software è la chiave
 

La crescita esponenziale delle capacità IT di processing e memorizzazione,accompagnate dal contemporaneo abbattimento dei costi, la progressiva diffusione dell’ultra-broadband fisso e mobile, i terminali sempre più potenti, stanno creando le condizioni per una ridefinizione “disruptive” delle piattaforme di rete e servizi. Questo trasformazione è già da oggi al centro di una forte attenzione accademica ed industriale, evidente sia nei forum e negli enti che trattano tecnologie come Software Defined Networks (SDN), Cloud, Edge e Fog Computing, Network Function Virtualization (NFV), etc., sia nei movimenti di mercato. Gli Operatori di Telecomunicazioni dovranno affrontare dei rischi, ma avranno anche l’opportunità di trasformare il loro business, non solo ottimizzando il loro processi di operations (con conseguenti riduzioni costi, rapidità di de-commisioning, riduzione time to market, ecc), ma anche arricchendo il loro portafoglio servizi. In estrema sintesi gli Operatori si stanno orientando secondo due principali strategie di trasformazione digitale del loro business: “inerziale” e “bi-modal”.
La strategia inerziale consiste in una graduale e progressiva introduzione dei sistemi SDN-NFV nelle attuali infrastrutture legacy. Telefonica sembra muoversi in questa direzione. La strategia bi-modal, disruptive, è orientata allo sviluppo e messa in campo di una vera e propria infrastruttura parallela, basata su un radicale delayering architetturale ed una ridefinizione dei sistemi di OSS/BSS capace di gestire il dinamismo e la complessità portata dai paradigmi SDN ed NFV.
La migrazione dall’infrastruttura legacy a quella parallela avviene su base servizio, fino al completo “spegnimento” della prima. Questa strategia trova limpida espressione nelle iniziative di DT (infrastruttura Terastream), AT&T (ingegnerizzazione delle Centrali secondo il modello CORD) e Korea Telecom.

 

Figura A – Strategie adottate da alcuni Operatori nella trasformazione digital del loro business.

L’aspetto forse più critico in questa trasformazione digitale del business è il radicale cambio di “cultura aziendale” richiesto all’Operatore, che implica sviluppo di nuove competenze (a cavallo fra IT e rete). Infatti: è diffusa la convinzione dell’importanza strategica per l’Operatore di sviluppare delle competenze sul “software”, elemento chiave di questa trasformazione, spesso chiamata “Softwarizzazione delle Telecomunicazioni”. La rapida diffusione di soluzioni software Open Source per SDN-NFV sta creando opportunità (ad esempio in termini di riduzione costi), ma anche il rischio di una mancanza di allineamento e convergenza verso modelli di riferimento ed interfacce standards.
Questa trasformazione digitale del business dell’Operatore troverà una prima concreta espressione nell’infrastruttura 5G, che sarà profondamente diversa dalle attuali reti 4G. Non si tratterà, infatti, solo di un aumento di banda, di migliori prestazioni e di una maggiore affidabilità: il 5G assumerà dunque le caratteristiche di un’infrastruttura altamente distribuita, capace da una parte di portare a convergenza, grazie a SDN e NFV, l’accesso fisso e mobile e dall’altro di integrare capacità di processing, storage e networking nei PoP (che diventeranno dei mini-DC). In particolare, con il disaccoppiamento dei sistemi hardware dal software e con la virtualizzazione di tutte le funzionalità di rete (non solo le cosiddette middle-box, ma anche i livelli 2 e 3 di rete), sarà abilitato il modello X-as-a-Service, dove il servizio diventa un’unità di orchestrazione (multi-livello e multi-dominio). Gli Operatori dovranno essere preparati a cogliere le opportunità offerte dalla flessibilità e programmabilità (attraverso API) del 5G: queste caratteristiche permetteranno infatti di abilitare nuovi scenari di servizi. Ad esempio AT&T [1] [BM1] considera il 5G un’infrastruttura integrata volta ad abilitare una vasta gamma di nuovi servizi: da nuovi paradigmi di comunicazione al controllo di sistemi di robotica avanzata per applicazioni sia industriali/agricole sia per contesti puramente sociali.
Una trasformazione delle Telecomunicazione che consentirà agli attuali Operatori possibili risparmi e maggiore efficienza, ma determinerà anche l’abbassamento della soglia di ingresso per nuovi Operatori e Fornitori di Servizi: infatti SDN e NFV stanno già attuando lo spostamento della competizione verso modelli di tipo Opex. In questo senso il regolatorio avrà un’importanza chiave nella definizione dei nuovi equilibri dei futuri ecosistemi.

 

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