Normativa internazionale per sistemi di accesso in rame

La normativa relativa ai sistemi di trasmissione per la rete di accesso in rame è sviluppata principalmente all’interno della Questione 4 dello Study Group 15 dell’ITU-T. Le Raccomandazioni che raccolgono i lavori di questo gruppo sono quelle della famiglia G.99x e G.97xx e comprendono le specifiche di tutti i sistemi DSL, a partire dall’ADSL fino ad arrivare al VDSL2 e al FAST (si veda la figura). La normativa ha il fine di propiziare lo sviluppo di prodotti con caratteristiche di compatibilità e interoperabilità indipendenti dal costruttore. A completare il quadro, oltre alle specifiche tecniche che definiscono i sistemi, vengono normalmente sviluppate delle specifiche che indicano quali parametri tecnici siano essenziali e quali  valori devono essere rispettati (non necessariamente tutti i parametri definiti dalla norma tecnica vengono considerati essenziali: alcuni riguardano impieghi particolari o servizi considerati di minor interesse) per l’interoperabilità dei componenti nella creazione dei servizi. Per i servizi xDSL queste specifiche vengono sviluppate non in ITU-T ma nel BBF (Broad Band Forum), che in realtà ha assunto anche il ruolo di specificare i test di interoperabilità sia per le tecnologie ottiche GPON e NGPON2 che per quelle su rame DSL e FAST. Le informazioni relative possono essere trovate nel box di approfondimento dedicato al BBF. 

 

Milestones dell’ ITU-T SG15/Q4

A  partire dal VDSL2, i sistemi DSL vengono impiegati in contesti in cui la fibra ottica si avvicina sempre più alla sede del cliente, ad esempio in architetture Fibre To The Cabinet, Fibre to The Building oppure Fibre To The Distribution Point. Per questi scenari applicativi, sono stati quindi definiti sistemi DSL che, a fronte di una riduzione della loro portata, hanno aumentato lo spettro di frequenze utilizzabili con lo scopo di incrementare le prestazioni raggiungibili. Si è passati quindi da sistemi ADSL/2+ con estensioni dello spettro fino a 2.2 MHz in grado di fornire fino a 20Mb/s a tecnologie quali:

  • il VDSL2 con spettro esteso fino a 17 MHz in grado di fornire fino a 100-150 Mb/s  in direzione downstream per distanze inferiore ai 300/400m;
  • l’enhanced VDSL2 che utilizza le frequenze fino a 35 MHz  e permette di raggiungere velocità1 di alcune centinaia di Mb/s in downstream per applicazioni da Cabinet;
  • il FAST che sfrutta le frequenze fino a 106 MHz (in futuro fino a 212 MHz) per raggiungere velocità1 aggregate (upstream + dowstream)  fino a 1 Gb/s su distanze di alcune decine di metri.

Dal punto di vista trasmissivo tutti i sistemi DSL utilizzano la modulazione DMT, che consiste nella suddivisione dello spettro in portanti equi-spaziate (4 kHz per ADSL e VDSL2, 51.75 kHz per il FAST) su cui sono utilizzate modulazioni QAM con densità massima pari a 15 bit per l’ADSL e il VDSL2 e 12 bit per il FAST.
Per separare la trasmissione downstream da quella upstream i sistemi ADSL e VDSL2 utilizzano tecniche a divisione di frequenza FDD (Frequency Division Duplexing) con allocazione rigida di porzioni di spettro alla direzione downstream e all’upstream. Al contrario il FAST utilizza una divisione a livello di tempo TDD (Time Division Duplexing), in cui slot temporali differenti sono allocati al downstream e all’upstream: essendo tale suddivisione configurabile, il FAST garantisce agli Operatori maggiore flessibilità nella definizione del rapporto di asimmetria tra downsteam e upstream rispetto ad altre tecnologie DSL. L’utilizzo del TDD ha inoltre permesso di semplificare significativamente il design dei transceiver FAST ad esempio consentendo ad un modem FAST di non dover trasmettere e ricevere simultaneamente.
Infine i sistemi VDSL2 e FAST, rispetto alle precedenti generazioni della tecnologia DSL, supportano la funzionalità di vectoring, che permette la cancellazione del rumore di diafonia indotto da linee omologhe presenti nella stessa area cavo. Il vectoring permette di aumentare significativamente le performance delle linee, purché i segnali di tutti i sistemi presenti nello stesso settore di cavo siano processati congiuntamente dallo stesso apparato.

 

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