Primi passi verso il 5G: SMARTER

Primi passi verso il 5G: SMARTER

Il primo passo del 3GPP nella definizione della nuova tecnologia 5G prende il nome di SMARTER. L’attività di studio, il cui acronimo per esteso è “New Services and Markets Technology Enablers”, è stato ufficialmente approvato a Marzo 2015. Il progetto propone  la definizione e selezione degli scenari d’uso di alto livello e dei relativi requisiti di servizio potenziali per il 5G. L’attività all’interno del gruppo SA1 è supportata da circa una quarantina di aziende, tra cui Telecom Italia. Obiettivo dello studio è l’individuazione dei segmenti di mercato e delle nuove opportunità di  business, non  realizzabili attraverso l’attuale tecnologia 4G, su cui il 3GPP deve focalizzarsi per la prossima generazione.
Parecchi sono stati i forum e gli enti che hanno prodotto raccomandazioni o linee guida sul 5G attraverso white paper e documenti pubblicati durante il corso dell’ultimo anno, tra questi: Next Generation Mobile Networks (NGMN), 4G Americas, Chinese IMT-2020 (5G) Promotion Association, ITU-R WP5Ds, Korea’s 5G Forum, oltre al progetto METIS per l’Europa. Altrettanto forti sono le aspettative di alcuni governi: ad esempio Corea e Giappone si sono posti come obiettivo di presentare servizi di nuova generazione già in occasione dei giochi olimpici del 2018 e del 2020. I risultati finora raggiunti verranno tenuti in considerazione nell’ambito di SMARTER ed il gruppo SA1 è aperto a discutere contributi da parte dei membri di tutte queste organizzazioni.
Come per ogni nuova generazione, anche il 5G richiederà un lungo processo di specifica prima di essere pronto per il lancio commerciale. Proprio a tale scopo lo stesso SMARTER è stato suddiviso in fasi: in una prima fase (da completare entro Marzo 2016) si selezioneranno gli scenari d’uso ed i requisiti che rivestono maggior priorità per Operatori e manifatturiere, mentre nelle fasi successive ciascuno scenario d’uso sarà descritto nel dettaglio e definito a livello normativo.

 

Nella riunione del gruppo SA1 di Aprile 2015 si è iniziato a lavorare su SMARTER e come risultato ben 20 scenari d’uso e relativi requisiti sono stati inseriti nel Technical Report 22.891 “Study on New Services and Markets Technology Enablers”. Molti degli scenari d’uso sono di derivazione NGMN e rivisitati in chiave 3GPP.
Gli argomenti chiave emersi ad oggi sono:

  • la necessità di valori di latenza molto bassi (dell’ordine di 1 ms), spesso associati ad una elevata affidabilità ed alti bitrate per soddisfare gli scenari d’uso più disparati, quali: controllo remoto real-time di apparecchiature industriali o di droni, virtual presence, monitoraggi medici da remoto, prevenzione di incidenti stradali, ecc;
  • la coesistenza con l’infrastruttura e i servizi di rete legacy 2G/3G: il nuovo sistema “5G” supporterà i servizi di IMS Voce, IMS Video e Messagging, mentre non dovrebbero più essere supportati i meccanismi per la continuità del servizio voce col dominio a circuito. Dal punto di vista degli accessi radio, l’unica tecnologia con cui si vuol mantenere continuità di servizio è LTE: sarebbe quindi esclusa la mobilità verso GSM/UMTS;
  • il superamento del design monolitico di rete ottimizzato per il mobile broadband a favore di una maggiore programmabilità e componibilità, grazie all’applicazione del concetto di network slicing, anche questo di derivazione NGMN. Per “slice” s’intende una composizione dinamica di funzionalità logiche di rete essenziali alla realizzazione di un dato servizio/use case. La creazione di più slice consente dunque all’Operatore di gestire “on demand” più istanze di rete core in parallelo, ciascuna ottimizzata e customizzata per un determinato use case;
  • il riutilizzo della UICC (Universal Integrated Circuit Card) si annuncia essere uno dei temi più controversi, in quanto vede in contrapposizione i due storici schieramenti: gli Operatori e le manifatturiere. Gli Operatori chiedono il mantenimento della UICC anche nel contesto del 5G, come unica presenza affidabile dell’Operatore mobile all’interno del terminale. Le manifatturiere invece vorrebbero approfittare di scenari d’uso legati ai sensori, quali quelli per “smart wearables” o per l’Internet of Things, per  spingere soluzioni alternative, quali softSIM o SIM embedded (non rimuovibili).

I lavori su SMARTER sono appena iniziati e numerosissime saranno le novità da introdurre sino a Marzo 2016, data a partire dalla quale 3GPP intende avviare l’attività di specifica vera e propria.

 

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