Approfondisci

La parola a…
Andrew Howell
, chairman of 3GPP SA WG6

La parola a…
Erik Guttman
, chairman of 3GPP TSG SA,
Dino Flore, chairman of 3GPP TSG RAN

 

Evoluzione dei sistemi radiomobili: il ruolo del 3GPP

Smartphone, tablet, cellulari sono diventati oggetti talmente di uso comune che senza di essi ci troveremmo “persi” nella gestione della nostra vita professionale e privata. Ad essi affidiamo più o meno consapevolmente un’impressionante mole di dati personali, senza i quali ci sentiremmo sicuramente “tagliati fuori” dal mondo sempre più digitale. In questo articolo si descrive il “lavoro dietro le quinte” di questa innovazione del sistema di comunicare.

 

1 - Introduzione

Dietro l’enorme successo di mercato del settore radiomobile, dietro questa accelerazione continua della capacità di essere inter-connessi in mobilità e con qualità, dietro gli acronimi divenuti sempre più d’uso comune di “GSM” “GPRS”, “UMTS” e “LTE” c’è un enorme sforzo collettivo. Il 3rd Generation Partnership Project, o 3GPP: un progetto mondiale costituitosi a fine degli anni ’90 e che da allora ha permesso ai principali attori dell’industria delle telecomunicazioni di lavorare insieme alla definizione delle soluzioni tecnologiche che hanno profondamente inciso su abitudini e stili di vita di ciascuno di noi.
La scelta di un progetto collaborativo è stata essenziale per poter realizzare il roaming, ovvero la possibilità di usare il proprio terminale con la rete di un qualunque gestore, anche all’estero. Per far ciò è necessario che le reti ed i terminali dialoghino tra loro secondo protocolli standardizzati a livello internazionale. La specifica di un linguaggio comune inoltre garantisce l’interoperabilità tra fornitori diversi all’interno della rete, oltre che la competizione tra le manifatturiere di terminali, con benefiche ricadute sui costi della tecnologia per i gestori e per gli stessi utenti finali. Chiaramente il 3GPP non è sicuramente l’unico responsabile di tale successo, ma si pone certamente al centro di una “rete” di enti che hanno tutti negli anni contribuito all’affermazione di tali servizi. Vale la pena citare tra questi lo stesso ETSI, che è stato il driver fondamentale per la costituzione del Partnership Project, la GSM Association che ha rappresentato in molte occasioni in 3GPP la voce aggregata degli Operatori, ed infine l’ITU-R, che è l’organismo mondiale emanazione dell’ONU a cui in ultima istanza le tecnologie 3GPP rispondono.

 

2 - Perchè il 3GPP?

Sull’onda del successo del GSM, i maggiori enti di standardizzazione mondiali fondarono nel 1998 il 3GPP con lo scopo di definire uno standard unico per i sistemi di terza generazione basato su tecnologia W-CDMA. Prima della creazione del 3GPP, infatti, esistevano solo standard regionali (es. il GSM era nato come standard europeo ETSI) o addirittura nazionali (come il PDC giapponese). L’idea di un Partnership Project doveva appunto servire a creare un nuovo standard tecnologico adottabile in tutti i principali mercati di riferimento mondiali. E’ interessante, come nota storica, sottolineare che in realtà non tutti gli Enti furono concordi nel lavorare insieme ad una terza generazione basata su W-CDMA. Questo portò alla costituzione di un altro Ente, noto come 3GPP2 e costituito da altri Enti americani, giapponesi, coreani e cinesi, i quali preferirono basarsi una diversa tecnologia (il CDMA2000) creando una vera e propria spaccatura del mercato radiomobile per la terza generazione.
Il 3GPP conta attualmente 7 Enti di standardizzazione, denominati OP (Organizational Partners): ETSI (per l’Europa), ATIS (USA), ARIB e TTC (Giappone), TTA (Corea), CCSA (Cina) a cui recentemente si è aggiunto il TSDSI (India). Tutte le aziende membri dei vari Enti regionali hanno automaticamente diritto a partecipare ai lavori del 3GPP. La rappresentanza dell’ecosistema mobile è pressoché completa, spaziando dai costruttori di apparati di rete e terminali, chipset e SIM card vendor, agli operatori di rete e recentemente anche ad esponenti del mondo OTT e agenzie governative.
Dalla sua costituzione, il 3GPP ha avuto come obiettivo la specifica delle tecnologie delle reti cellulari e dei servizi base ad esse associate (voce, SMS,… ), dal punto di vista dell’accesso radio, dei protocolli di segnalazione di rete e rete-terminale, curandone le problematiche di sicurezza, qualità del servizio e di interconnessione/roaming, tariffazione, gestione nonché l’ottemperanza ai vincoli regolatori come richiesto nei diversi Paesi (es. chiamata di emergenza, intercetto legale, …). In altre parole, il 3GPP fornisce la specifica completa di un sistema di telecomunicazioni end-to-end, spesso riusando tecnologie a loro volta standardizzate da altri Enti (es. si pensi alla specifica del sistema IMS, basato su protocollo di segnalazione SIP, standardizzato a sua volta da IETF).
Attualmente il 3GPP si occupa delle specifiche tecniche di LTE e delle sue evoluzioni (LTE Advanced), oltre che della manutenzione di quelle relative alle generazioni precedenti e loro evoluzioni, UMTS (HSPA, HSPA+) e GSM/GPRS/EDGE. L’ente ha appena avviato il nuovo piano di lavori allo scopo di specificare la quinta generazione (5G) entro il 2020.

2.1 - Il modello organizzativo

L’ente è organizzato in WGs (Working Groups) e TSGs (Technical Specification Groups), come schematizzato in Figura 1, dove sono anche evidenziate le competenze assegnate a ciascun gruppo.

 

Figura 1 - L’organizzazione del 3GPP

Ogni WG fa riferimento ad un TSG (plenaria) e si riunisce regolarmente (in media cinque - sei volte all’anno) per portare avanti le attività tecniche di sua competenza. Ogni TSG, trimestralmente, ratifica gli avanzamenti tecnici prodotti dai propri WG e costituisce un momento di discussione e risoluzione di tutte le questioni tecnico-politiche su cui i gruppi di lavoro non riescono a trovare consenso al loro interno.
Il PCG (Project Coordination Group) è l’organo direttivo di più alto rango che, in riunioni semestrali, ratifica le conclusioni delle attività di specifica dei TSG sottostanti, le nomine dei chairman/vice-chairman, l’allocazione del budget in termini di risorse umane e finanziarie dedicate al progetto dai Partner ed infine mantiene i rapporti formali verso ITU ed altre associazioni rappresentative del mercato (es. GSM Association, NGMN, 4G Americas, …).
La struttura organizzativa del 3GPP è cambiata negli anni, per effetto di razionalizzazione di attività esistenti o avvio di nuovi lavori.
La variazione organizzativa più recente riguarda la creazione del gruppo SA WG 6, avvenuta a Dicembre 2014. Il forte interesse da parte delle organizzazioni di Pubblica Sicurezza all’adozione di LTE come tecnologia sostitutiva/evolutiva delle attuali soluzioni di Private Mobile Radio (es. TETRA), e l’urgenza di disporre di uno standard già entro il 2016-2017 per concretizzare tale sostituzione, ha reso opportuno concentrare in un nuovo gruppo le attività per le nuove applicazioni di tipo “mission critical” su LTE (es. Push to Talk). SA WG6 aggrega per la prima volta stakeholders rappresentativi dell’industria della Pubblica Sicurezza oltre che delle agenzie governative di vari Paesi (hanno espresso interesse in tal senso il governo degli Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Corea del Sud), oltre che i consueti attori operanti nel mondo Telco tradizionale.
È in discussione, inoltre, un possibile riassetto dei gruppi radio per accorpare in RAN le attività sul GSM del GERAN.

2.2 - Working procedure

Per far funzionare una macchina così complessa e mettere tutti i partecipanti nelle condizioni di contribuire al meglio, è stato necessario creare dall’inizio un set di regole per la cooperazione condivise tra i vari Enti partecipanti al progetto (working procedure).
Il lavoro nei WG in 3GPP si basa sui contributi tecnici delle singole compagnie facenti parte di un OP (Individual Members); le attività sono strutturate in progetti denominati SID (Study Item), ovvero studi di fattibilità per valutare vantaggi/svantaggi di una nuova funzionalità, ed in WID (Work Item), ovvero lavori di tipo normativo che prevedono la produzione di specifiche tecniche.  
I deliverable di un SID sono spesso dei TR (Technical Report) che non hanno valenza normativa ma che, fornendo l’analisi di un problema, aiutano il gruppo ad acquisire maggiore consapevolezza dei suoi aspetti tecnici e delle migliori soluzioni per risolverli. Raggiunto questo stadio di comprensione di un tema, l’approvazione di un WID consente successivamente la creazione di nuove TS (Technical Specification) o di miglioramenti funzionali CR (Change Request) alle specifiche esistenti.
Mentre l’attività tecnica sui SID/WID è prevalentemente a carico dei Working Group, compito dei TSG è invece, in ultima analisi, quello di approvare i deliverable prodotti dai WGs (TR, TS o CR) nonché le proposte di nuovi SID o WID.
I deliverable prodotti da 3GPP (TS e TR) sono successivamente recepiti da ciascun OP e ripubblicati come documenti di riferimento e standard validi per le aree di propria competenza. Per esempio, ETSI trasforma le specifiche 3GPP in standard validi per la commercializzazione degli apparati in Europa.
I singoli progetti (SID/WID) e i corrispondenti deliverable sono a loro volta cadenzati in raccolte denominate Release, ovvero insiemi autoconsistenti e coerenti di funzionalità che abilitano nuovi servizi, nuove prestazioni o semplicemente ottimizzazioni di quelle esistenti. Il sistema descritto da ogni nuova Release viene reso il più possibile compatibile con i sistemi precedenti e futuri proprio per poter garantire ai terminali continuità di funzionamento (es. è tale principio che consente ad un terminale LTE-A di lavorare in una cella LTE, e analogamente ad un terminale LTE di lavorare in una cella LTE-A).
Per coordinare l’intero processo ed assicurare che tutti i WG cooperino efficientemente al rilascio di una determinata Release, l’attività di specifica viene suddivisa in 3 fasi susseguenti, che possono essere sommariamente descritte così:

  • Stage 1, è la fase in cui si definiscono i requisiti di servizio (ovvero il “cosa” si intenderà specificare). Il gruppo responsabile di questa fase è SA WG1, che funge da “apripista” delle attività di ciascuna Release.
  • Stage 2, è la fase in cui si descrivono le architetture e si disegnano nuove funzioni e flussi informativi a supporto dei requisiti sopra espressi (ovvero “come” si realizzerà un determinato servizio). Il WG maggiormente coinvolto per lo stage 2 è SA WG2. Il gruppo SA WG6, recentemente costituito, definirà lo stage 2 delle applicazioni di tipo mission critical. Per gli aspetti radio, gli aspetti architetturali sono gestiti da RAN WG2 e RAN WG3.
  • Stage 3, è la fase in cui si dettagliano i protocolli a supporto degli scambi informativi previsti dallo stage 2. Lavora in questa fase il resto dei WG. sia per gli aspetti di protocolli radio che di rete.

Il TSG SA ha nel suo mandato la responsabilità di mantenere aggiornato il piano lavori (workplan) e verificare il coordinamento delle attività complessive dei vari TSG per ciascuna Release.
Le Release sono rilasciate mediamente ogni 18 mesi per permettere di reagire a nuove esigenze di mercato, ma al contempo per dare tempo a sufficienza ai gruppi di lavoro di completare le specifiche tecniche delle nuove funzionalità. Di norma, i prodotti commerciali appaiono sul mercato 12-15 mesi dopo il rilascio di una Release.

 

3 - La roadmap tecnologica: dall’UMTS a LTE

La Figura 2 illustra l’evoluzione delle principali tecnologie sviluppate dal 3GPP. Le principali milestones sono la specifica del sistema UMTS (nel 2000), di HSDPA e IMS (2002), HSUPA (2004), di LTE e EPS (2008), LTE-Advanced (2010) e l’atteso 5G entro il 2020.

 

Figura 2 - Principali milestones del 3GPP

La Release 99, con le prime specifiche del sistema UMTS, è stata completata ufficialmente a marzo 2000, anche se si è dovuto aspettare la versione più stabile di marzo 2001 per lo sviluppo di apparati commerciali. Il primo lancio UMTS è avvenuto in Giappone a fine 2001.
L’interfaccia radio del “primo” UMTS consentiva velocità effettive di 384 kbit/s e la Core Network presentava due domini entrambi mutuati dal GSM: il CS (Circuit Switching), con i MSC (Mobile Switching Centre) e il PS (Packet Switching), con i GSN (GPRS Support Node).
Tra i servizi più innovativi resi disponibili dall’UMTS, oltre alle prime esperienze di navigazione Internet e agli MMS, la videochiamata che non ha però avuto successo nonostante le aspettative. Tra i servizi più innovativi resi disponibili dall’UMTS, oltre alle prime esperienze di navigazione Internet e agli MMS, la videochiamata che non ha però avuto successo, nonostante le aspettative.
A fine 1999 è iniziato lo sviluppo della Release 2000, che successivamente è stata trasformata in due rilasci successivi, con nomi nuovi svincolati dalle ciclicità annuali: la Release 4 e la Release 5. La Release 4 introduceva nel dominio CS la prima separazione delle funzioni di controllo (MSC Server) da quelle di trasporto (Media GateWay), mentre la Release 5 definiva per la prima volta il dominio di rete per il controllo per servizi multimediali, ovvero il sistema IMS (IP Multimedia Subsystem) che sarebbe stato poi oggetto di numerose estensioni e perfezionamenti nel corso degli anni successivi. Sempre nella Release 5 veniva standardizzato l’HSDPA (High Speed Downlink Packet Access), con velocità di picco single user sino a 14,4 Mbit/s che di fatto ha rappresentato il primo abilitatore del successo odierno del Mobile Internet. Infatti, grazie all’evoluzione dell’High Speed verso velocità sempre maggiori e l’avvento degli USB dongles e degli smartphone si è assistito ad un vero e proprio boom del traffico dati ed alla progressiva scomparsa dei feature phones (ovvero quelli che supportano solo voce e messaggi).
Il 3GPP ha poi definito (Release 6) la soluzione ad alta velocità per l’upload HSUPA (High Speed Uplink Packet Access) oltre a soluzioni di aggregazione di più portanti (HSPA+) in grado di offrire centinaia di Mbit/s.
Nel frattempo IMS, grazie alla versatilità del protocollo SIP, si affermava come standard di riferimento per servizi multimediali a pacchetto anche nelle reti fisse. Ciò ha portato all’elaborazione, a partire dalla Release 8, di un unico standard convergente (Common IMS) che integrasse, e per quanto possibile armonizzasse, le varianti peculiari degli accessi fissi e mobili (es. meccanismi di autenticazione).
La Release 8 definisce per la prima volta le prestazioni di base del sistema EPS, con una nuova interfaccia radio LTE ed una nuova rete core EPC completamente a pacchetto. Si tratta di una milestone importante, in quanto con la quarta generazione l’industria radiomobile ha recuperato la frattura tra W-CDMA (UMTS) e CDMA2000, e si è riconsolidata a beneficio dei mercati in un unico nuovo filone evolutivo, basato appunto su LTE, primo standard radiomobile davvero globale. Le compagnie che avevano fondato il 3GPP2 sono quindi confluite in 3GPP per partecipare ai lavori su EPS: un’altra prova del successo del 3GPP e, per LTE, una promessa di economie di scala senza precedenti rispetto al 2G/3G.

3.1 - Da LTE al 5G

Come succede tradizionalmente dopo ogni Release che comporti pesanti modifiche sistemistiche (le cosiddette “major Release”), le Release successive rappresentano per lo più affinamenti/perfezionamenti di prestazioni introdotte in precedenza. La Release 9 ha introdotto alcune ottimizzazioni radio, il supporto dei servizi broadcast/multicast su LTE e, su spinta del mercato nordamericano, ha perfezionato il servizio IMS di voce su LTE con le prestazioni di chiamata d’emergenza e localizzazione.
Il successivo rilascio della Release 10 nel 2010 è di rilievo principalmente per l’accesso radio, con l’emanazione delle specifiche di LTE-Advanced (velocità di picco fino a 600 Mbit/s con canali di 20 MHz di banda a disposizione). In Release 10 vengono anche avviati i primi progetti che studiano le ottimizzazioni alla rete EPC per il traffico Machine-to-Machine (bassa mobilità, traffico infrequente e tollerante ai ritardi) e vengono ulteriormente estese le opportunità di interlavoro con altri accessi non-3GPP (es. continuità di sessione da rete LTE ad accesso WiFi/ADSL).
Il grosso dell’attività radio di Release 11 è l’ottimizzazione delle funzionalità di Release 10 per LTE-Advanced, l’introduzione di nuove bande e la funzionalità di aggregazione dei canali in gamme diverse (Carrier Aggregation). Intanto le previsioni di crescita esponenziale del traffico dati hanno suggerito lo studio di nuove soluzioni per gestire con maggiore efficienza le risorse di rete e allo stesso tempo creare nuove opportunità di monetizzazione. Tra le attività di sistema più interessanti della Release 11 vi sono, infatti, le estensioni alla piattaforma PCC (Policy Control & Charging) per abilitare nuove politiche di gestione/tariffazione del traffico, anche verso terminali mobili che siano attestati all’accesso fisso (es. nel caso di spostamento, o offload, del traffico mobile da rete cellulare ad accessi Wi-Fi/ADSL). Vengono inoltre definite le interazioni con le sonde (Deep Packet Inspection), per riconoscere le applicazioni fruite dall’utente ed iniziare appropriate politiche di servizio (es. modifiche alla QoS, tariffazione premium, …).
Nel frattempo il successo di LTE ha fatto sì che altri “verticals”, oltre a quello dell’M2M, ne vedessero con interesse l’utilizzo nel proprio settore, per le promettenti economie di scala e le ovvie ricadute benefiche sui costi degli apparati rispetto ad altre tecnologie di nicchia.
La novità maggiore della Release 12 riguarda infatti la presa in carico dei requisiti dell’industry del Public Safety (come già detto in precedenza), per trasformare la tecnologia LTE in una piattaforma in grado di sostenere anche l’evoluzione delle applicazioni mission critical ad oggi affidate a tecnologie ritenute meno globali ed interoperabili (es. TETRA).
Sul fronte dei nuovi servizi verso l’utenza consumer, in Release 12, vengono invece per la prima volta definiti i servizi di Prossimità (Proximity Service) che consentono ad un terminale LTE di “scoprire” se e quali punti di interesse esistano nelle proprie vicinanze.
Anche l’agenda della Release 13 (tutt’ora in corso e prevista per fine 2015) conferma la priorità massima a favore delle nuove prestazioni LTE per Public Safety, tra le quali ad es. la definizione del già citato servizio voce Mission Critical Push To Talk.
Intanto, mentre lo stage 2 e lo stage 3 della Release 13 sono in finalizzazione, il gruppo SA WG1 ha da poco avviato per la Release 14 il primo studio su use case e requisiti della quinta generazione, in preparazione del lavoro normativo vero e proprio da avviare a marzo 2016.Il 3GPP ha definito un piano lavori preliminare per la definizione dei sistemi “5G”, che dovrebbero vedere il lancio dei primi servizi commerciali attorno al 2020 (Olimpiadi a Tokyo). Oltre all’attività iniziata da SA WG1, a settembre 2015 si terrà un workshop in cui le compagnie 3GPP presenteranno la loro visione sull’accesso radio a supporto del nuovo sistema.
Questo darà il via ad un’intensa attività, a partire dalla definizione di modelli di propagazione per frequenze comprese tra i 6 ed i 100 GHz, in grado di fornire ai clienti velocità dell’ordine di decine di Gbps. Ad inizio 2016 il TSG RAN definirà i requisiti prestazionali dell’accesso radio dopodiché il lavoro passerà ai gruppi tecnici RAN per lo studio di soluzioni tecniche in grado di soddisfare i requisiti. I gruppi di sistema (ed in particolare SA2) lavoreranno in parallelo per definire l’architettura del nuovo sistema. L’obiettivo è di finalizzare le specifiche tecniche tra fine 2019 ed inizio 2020. Il 3GPP inoltre prevede di contribuire in ITU-R con le soluzioni sviluppate, in modo che queste siano incluse nel sistema IMT-2020 e quindi riconosciute anche nei Paesi i cui enti di standardizzazione non fanno parte del 3GPP.
Allo stesso tempo, altri “vertical” si affacciano all’orizzonte promettendo nuove opportunità di business per l’ecosistema 3GPP. In particolare, tra questi, il settore automotive potrebbe avvalersi delle potenzialità di LTE per lo sviluppo dei prossimi servizi di comunicazione Veicolo-Infrastruttura, Veicolo-Veicolo o Veicolo-Pedone per applicazioni di guida assistita, controllo del traffico, sicurezza stradale, ecc. Numerose sono le aziende che hanno già manifestato interesse a lavorare in tal senso e ad avviare collaborazioni con Enti esterni quali es. ETSI ITS (Intelligent Transport Systems).
Le date di completamento della Release 14 non sono state ancora fissate al momento della scrittura di questo articolo, ma è verosimile immaginarsi che la portata delle novità in arrivo rappresenti anche questa volta un cambiamento tecnologico tale da influire pesantemente sulle nostre abitudini e stili di vita.

 

4 - Un impegno comune

Il successo del 3GPP è sicuramente legato alla ricchezza di risorse umane coinvolte. Il numero di compagnie partecipanti alle attività del 3GPP è in continua crescita e ha raggiunto quota 450 nel 2015, in rappresentanza di 41 nazioni a livello mondiale. Di rilievo il continuo incremento dell’impegno delle compagnie cinesi, sia in termini di partecipazione sia in termini di contributi.
L’impegno è consistente; una stima di massima si aggira sui 400 anni/persona all’anno. Telecom Italia ha contribuito al 3GPP dal momento della sua fondazione, rimanendo in tutti questi anni un interlocutore chiave nel contesto delle discussioni tecniche tra Operatori e manifatturiere, facendosi portavoce nei vari gruppi non solo delle istanze specifiche del mercato italiano (o più in generale europeo, incluse le problematiche regolatorie) ma anche di quello brasiliano.
Grazie ad una squadra di circa venti persone, Telecom Italia partecipa alle attività di tutti i WG, TSG e del PCG, rivestendo in alcuni casi ruoli di responsabilità, con attualmente cinque cariche di presidenze e vicepresidenze.

 

Figura 3 - Evoluzione negli anni del numero di compagnie membri del 3GPP e distribuzione su base regionale

Conclusioni

Certo non risulta sempre semplice e scontato “far passare” la linea di pensiero rappresentativa degli interessi aziendali in un contesto così vasto ed eterogeneo, dove in gioco ci sono gli interessi di diversi settori industriali. Gli Operatori hanno avuto, e hanno ancora in alcuni casi, difficoltà a conciliare le rispettive posizioni su use case e requisiti, in quanto spesso le si deriva dalle realtà dei singoli mercati mondiali e si tende ad applicare logiche competitive, piuttosto che consociative, anche in ambito normativo. In questo senso, l’avvento di nuove realtà di mercato come gli OTT (Over The Top) potrebbe aiutare a “rinsaldare i ranghi” verso il raggiungimento di obiettivi tecnologici maggiormente condivisi. Analogamente, è facilmente intuibile la competizione tecnologica che anima il settore delle manifatturiere ed il legittimo interesse in queste ultime ad influenzare l’evoluzione secondo soluzioni maturate in anni di attività di Ricerca e Sviluppo. Queste dinamiche inesorabilmente danno vita a posizioni divergenti su ogni tema, ma il confronto non è mai sterile ed è proprio grazie ad esso e a lunghi accesi dibattiti che la comunità del 3GPP riesce a trovare una sintesi, spesso al costo di inevitabili compromessi per consentire la prosecuzione delle attività. Se ad oggi il mercato ha accolto e premiato con successo i prodotti del 3GPP (le linee LTE hanno raggiunto quota 500 milioni nel mondo, con un tasso di crescita che supera quello del 2G e del 3G!), è forse anche merito di una leadership dal profilo tecnico-manageriale che ha saputo guidare i gruppi anche nelle situazioni più critiche agevolando il confronto ma allo stesso tempo incoraggiandone una sintesi. L’eccellenza espressa dalle leadership, a sua volta, è frutto degli investimenti delle singole aziende che, credendo in questo Progetto, hanno favorito la creazione di una vasta comunità internazionale di studio fortemente motivata, accomunata da spirito di cooperazione e proattività… e da un pizzico di orgoglio d’appartenenza alla squadra, come accade in tutte le storie di successo.

 

ACRONIMI

ADSL - Asymmetric Digital Subscriber Line
DECOR - Dedicated Core Networks
EDGE - Enhanced Data for GSM Evolution
eNB - Evolved Node B
EPC - Evolved Packet Core
EPS - Evolved Packet System
FMSS - Flexible Mobile Service Steering
GCSE - LTEGroup Communication System Enablers for LTE
GPRS - General Packet Radio Service
GSM - Global System for Mobile Communication
GSM-R - lobal System for Mobile Communication - Railway
HSPA - High Speed Packet data Access
IMS - IP Multimedia Subsystem
IOPS - Isolated E UTRAN Operation for Public Safety
ITU-R - International Telecommunication Union - Radio Communication Sector
LTE - Long Term Evolution
M2M - Machine to Machine
MMS - Multimedia Messaging Service
NGM - NNext Generation Mobile Networks
OTT - Over The Top
PDC - Personal Digital Cellular

 

comments powered by Disqus