Evento Internazionale "5G: What's Myth and Reality?"

Un momento di condivisione sul 5G, spaziando dal mondo degli standard a quello dei primi prototipi realizzati sia da Telecom Italia/TIM sia dai principali player tecnologici; il tutto inquadrato nella prospettiva “Beyond 2020” sull’innovazione di rete e di servizio. Questo l’evento internazionale “5G: what’s Myth and Reality?”, svoltosi nell’Auditorium TILab di Torino lo scorso 22 giugno.
Per un giorno operatori telefonici ed esperti del settore si sono infatti incontrati per definire gli scenari e gli orientamenti emergenti nel panorama internazionale, a partire dagli standard fino ai primi prototipi realizzati da TIM e dai principali player tecnologici, dalle attività di ricerca fino alle ultime sperimentazioni in campo.
La giornata, aperta da Gabriela Styf Sjoman, direttore di Engineering &TILab, ha avuto l’obiettivo di far conoscere use cases e nuove opportunità tecnologiche e di business, che la tecnologia 5G introdurrà nel mercato a partire dal 2020; un’occasione questa per toccare con mano, specie nella ricca Demo Gallery,  la nuova generazione della rete mobile, caratterizzata da capacità  fino a 10 Gbit/s,  in grado di connettere un altissimo numero di device per km2 e da una bassissima latenza.
Nella tavola rotonda, moderata da Sandro Dionisi, direttore Global Advisory Services di Telecom Italia, hanno partecipato: Rachid El Attachi – Head of Network Strategy di Deutsche Telekom, Jonas Näslund – Head of Radio Strategy di Ericsson, Maziar Nekoee - 5G Europe Chief Researcher di Samsung, Arnaud Vanparys – Head of Network Innovation di Orange, Artur Wachtel – 5G Global Strategy Supervisor di Huawei, Volker Ziegler - Chief Architect Technology and Innovation di Nokia. Durante questo dibattito si è ribadito come la nuova generazione 5G vedrà evoluzioni non solo nell’accesso radio, ma anche nelle architetture di rete, che saranno nativamente di tipo cloud (NFV) e programmabili in funzione delle esigenze di traffico e servizio (SDN).
Nel corso della giornata, in cui si sono susseguiti  gli interventi di Luigi Licciardi,  responsabile Standard & Techlogical Disclosure, Umberto Ferrero, responsabile Innovation Wireless Network, e Daniele Franceschini, responsabile Piani di Sviluppo,Tecnologico & Cost Analysis, tutti manager di Telecom Italia/TIM,  si è anche sottolineata l’importanza dei “benefici tecnologici” del 5G e di come il White Paper del NGMN sia una “pietra miliare” di riconosciuto riferimento  tra i vari player internazionali,  alla messa a punto del quale ricercatori TIM hanno partecipato alla stesura, in particolare con la leadership del capitolo sugli scenari di Business. “Questo documento è il lavoro di un anno di circa 100 esperti provenienti delle più importanti aziende del settore a livello internazionale - ha detto Licciardi - e a Torino, per la prima volta in Italia, sono stati presentati i risultati di questa attività che abbiamo fatto non solo negli enti di standardizzazione, ma anche nei progetti di ricerca, finanziati dalla Comunità Europea, ccome Metis. Siamo solo all’inizio, il cammino è lungo: dai requisiti, si dovranno identificare soluzioni e tecnologie abilitanti, reti, piattaforme, e poi servizi che siano efficienti in termini di costi, in modo che si aprano nuove opportunità di business per tutti i partecipanti dell’ecosistema e si creino le premesse per la Connected Life del futuro”.
“Un evento questo - come ha concluso Roberto Opilio, Direttore Operations di Telecom Italia/TIM - che conferma il ruolo di capofila europeo della nostra Azienda nella ricerca e nel processo di definizione dello standard del 5G, nell’ambito dei gruppi d’interesse e standard internazionali, quali NGMN, 3GPP, ITU, dei progetti europei, come iJoin, MiWaves e i nuovi XHaul, FlexGware, FANTASTIC5G e METIS 2, perché innovare significa prima di tutto saper fare accadere”.

 

Un momento della Tavola Rotonda

 

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