La specifica standard API CIMI del DMTF per il Cloud Management in ambito IaaS

Con più di 4000 partecipanti attivi in rappresentanza di più di 40 nazioni e più di 60 aziende, il DMTF (Distributed Management Task Force) [http://www.dmtf.org] è la Standard Development Organization che riunisce i maggiori player dell’industria IT per collaborare alla standardizzazione (specifica, validazione, promozione, adozione) del Systems Management. I suoi standard abilitano l’interoperabilità fra sistemi, soluzioni e tool multi-vendor in ambito enterprise: per fare un esempio il  SIMBIOS (System Management BIOS), che definisce come  reperire informazioni memorizzate nel BIOS di un computer, è attualmente utilizzato in più di 2 miliardi di piattaforme al mondo.
Telecom Italia è attiva nel DMTF dove è presente nel Board e opera nell’ambito del CMWG (Cloud Management Working Group) e dell’Open Software Defined Data Center Incubator.
Il gruppo Cloud Management è stato creato per specificare le interfacce (API) di gestione del ciclo di vita di risorse cloud (computing, storage, network), principalmente in ambito IaaS (Infrastructure as a Service). Le attività di specifica hanno visto coinvolti i maggiori player di riferimento (vmware, Cisco, IBM, HP, EMC, Intel, Novell, Citrix, Oracle, Microsoft, Fujitsu, Intel, CA Technologies, Huawei, Hitachi, NEC, Toshiba, ecc. e tra gli operatori telecom: Telefónica, Telecom Italia,  Orange, AT&T, China Mobile), sono iniziate nel luglio 2010, con il rilascio della prima versione dell’API CIMI (Cloud Infrastructure Management Interface) a settembre 2012; in seguito il DMTF ha rilasciato la Release 1.1 a novembre 2013, che è diventata formalmente standard ISO / IEC nel mese di Agosto 2014 (rif. documento ISO IEC 19831:2015).
L’obiettivo principale della partecipazione di Telecom Italia alle attività del DMTF è di ottenere interfacce di gestione (API) per piattaforme hw-sw virtualizzate che risultino effettivamente Technology & Vendor Independent, garantendo quindi interoperabilità fra un Consumer e molteplici Provider che offrono l’interfaccia standardizzata per la gestione dell’infrastruttura Cloud, fondamentale  in un’architettura di erogazione servizi  dell’Operatore sempre più agile e service-oriented.
Il ruolo di Telecom Italia insieme agli altri Operatori è stato infatti quello di fornire sia use cases (es. il Monitoring delle risorse oppure la gestione della Business Continuity per un’installazione Cloud di un cliente), sia di tipo “tecnologico” (es. gestione delle “snapshot”, oppure la definizione degli stati di una Machine ecc.).
Tecnicamente l’API CIMI  usa il protocollo HTTP per lo scambio di messaggi, formattati utilizzando entrambe le notazioni JSON (Java Script Object Notation) ed XML (eXtensible Markup Language). CIMI specifica un protocollo REST-style (Representational State Transfer) e consente la modellazione delle risorse di base in ambito IaaS: potenza computazionale, storage, networking. Il modello non è specifico ad HTTP ed è possibile mappare CIMI anche verso altri protocolli.

 

Le principali risorse del modello informativo CIMi – Rel. 1.1

In particolare il Cloud user, che è il cliente che usufruisce dell’offerta di infrastruttura cloud, potrà utilizzare l’API per richiedere l’allocazione di risorse cloud, l’installazione di software e la gestione del funzionamento dell'infrastruttura virtuale di propria pertinenza.
Il modello informativo dell’API CIMI è composto da alcune risorse di riferimento quali il CEP (Cloud Entry Point), che costituisce il punto d’accesso per il Consumer per reperire (discovery) le risorse del cloud afferente al consumer, e da risorse quali Machine, Volume, Network, associate rispettivamente all’infrastruttura di computing, storage e networking, System (risorse relative ad aggregazioni di  Machines, Volumes e Networks), ed infine risorse di Monitoring, associate al metering ed eventing delle risorse.
Al fine di allargare il potenziale di utilizzo e diffusione delle API CIMI, è in corso un’attività di creazione di contatti con la community OpenStack  [http://www.openstack.org/] per “agganciare” le API CIMI a questa iniziativa. OpenStack sta rapidamente diventando un riferimento “de facto” nell’ambito delle piattaforme cloud IaaS ed espone proprie API che possono essere comparate all’API CIMI del DMTF. In ambito DMTF si è peraltro avviata un’attività per creare una reference implementation di CIMI in linea con OpenStack.
Quest’ultima attività può infine avere un riflesso positivo anche per quanto riguarda l’applicabilità delle API CIMI nell’emergente ambito della NFV (Network Functions Virtualization). Nel DMTF si è avviata un’attività di mappatura delle funzionalità ricoperte da CIMI rispetto alle “Management Interfaces” in via di specifica nell’architettura di riferimento ETSI NFV. Da una prima analisi è emerso che CIMI può essere applicata, con opportune variazioni che saranno da specificare, in sinergia con ETSI.

 

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