La progettazione infrastrutturale per Expo

Expo Milano 2015 vuole rendere il sito espositivo un esempio di Digital Smart City del futuro all’interno della quale i visitatori possono sperimentare il tema dell’alimentazione sostenibile attraverso un’esperienza innovativa e divertente, utilizzando servizi e tecnologie di ultima generazione. In questo l’impegno di Telecom Italia nella progettazione e realizzazione di nuove reti.

 

1 - Introduzione

Il 28 settembre 2011 Telecom Italia si aggiudica la gara pubblica come partner dell’iniziativa EXPO Milano 2015 nel ruolo di “Integrated Connectivity & Services Partner”. La partnership prevede una sponsorizzazione di Telecom Italia, sia attraverso forme di finanziamento dell’esposizione stessa, sia attraverso la fornitura di beni e servizi; il cosiddetto VIK (Value in Kind). Il progetto, nell’ambito del tema EXPO, nutrire il pianeta, presenta a Telecom Italia l’opportunità di sviluppare una città sostenibile ed intelligente, la prima Smart City del futuro, di cui il Sito Espositivo è un esempio. Un’opportunità anche per il nostro Paese di confrontarsi con altre realtà europee sul tema degli sviluppi sostenibili supportati dalle tecnologie intelligenti, personali, prossime e che diventeranno pervasive nelle città nel corso di questa decade.
Su tale tema, Telecom Italia ha sviluppato uno studio con RSE, denominato Smartability®, che ha analizzato gli impatti positivi sulla smart city EXPO, dall’utilizzo di tecnologie e servizi innovativi [1].

 

Figura 1 - Telecom Italia in EXPO 2015

 

Telecom Italia è il primo Global Service Partner scelto da Expo Milano 2015, unico nel settore della connettività e dei servizi integrati.
Nell’ambito del progetto Expo Milano 2015, Telecom Italia sviluppa le infrastrutture di rete fissa, mobile ed IT, fornendo tecnologie e soluzioni di ultima generazione, comprendenti servizi di mobile and fixed broadband, mobile-payment, mobile-ticketing, fonia, soluzioni Smart per i visitatori e le Pubbliche Amministrazioni, ma anche la gestione dell’operatività e della manutenzione.
Dal settembre 2011 la squadra Telecom Italia è stata impegnata in attività di diversa natura: dall’individuazione delle tecnologie di rete più appropriate al particolare ecosistema internazionale, al design della rete fissa e mobile e delle sue infrastrutture, alla predisposizione dei meccanismi di rete per supportare O&M e l’analisi della qualità dei servizi.
È stato subito chiaro che il sistema di telecomunicazioni che si sarebbe sviluppato, avrebbe avuto una componente dedicata all’evento internazionale (la rete di campus) ed una componente sulla rete pubblica di Telecom Italia; questo sia per rendere le comunicazioni interne al sito internazionale il più possibile autonome, sia per evitare il transito su rete pubblica del traffico originato e terminato nel campus.
In tale contesto e considerando sia i requisiti di EXPO spa ed infrastrutturali del sito dell’evento internazionale (d’ora in poi detto la Piastra), sia quelli nati da specifiche esigenze di terze parti quali Partner ed Espositori, Telecom Italia Lab ha selezionato le tecnologie di rete, sviluppato le architetture e la progettazione end-to-end della rete fissa e mobile.

 

Figura 2 - I numeri di EXPO

 

2 - Architettura complessiva fissa-mobile

EXPO si configura come una smart city densamente popolata, nella quale giornalmente si avvicendano le necessità di oltre 250.000 cittadini. Un bilanciamento che a fine manifestazione avrà contato oltre 20 milioni di visitatori con oltre 6 milioni di stranieri provenienti da oltre 145 Paesi coprendo il 94% dei paesi del mondo.
Una smart city con numeri da metropoli: un traffico dati mobile e wifi equiparabile al 30% di quello dell’intera Lombardia, e un traffico voce mobile pari al 5% della stessa regione.
Per tale motivo l’architettura complessiva dedicata ad EXPO si configura come una soluzione integrata fisso-mobile, caratterizzata da accessi fissi in tecnologia GPON (Giga Passive Optical Network) e GBE (Giga Bit Ethernet), differenziati per tipologia di traffico e profilo di connettività (Tabella 1). Gli accessi mobili sono sviluppati secondo due layer: macro e micro cellulare e raccolti sulla rete OPM (Optical Packet Metro) di Milano.

 

Tabella 1 - Tipologia di traffico

 

L’architettura è progettata affinché il traffico locale, principalmente quello degli accessi GPON, sia gestito all’interno della Piastra dalla MAN (Metropolitan Area Network) di EXPO che è costituita da due apparati feeder (F1 e F2) e due metro (M1 e M2) (Figura 3). La MAN è il nodo nevralgico della soluzione EXPO e come tale interfaccia i router di networking di Cisco (C1-C4) ed i data center di Telecom Italia. L‘architettura prevede infatti un collegamento diretto della Piastra ai due Data Center di Telecom Italia dai quali saranno erogati i servizi Nuvola Italiana o si farà “hosting” dei DC di terze parti. La MAN di EXPO costituisce la rete di aggregazione degli accessi fissi ed è dedicata alla sola manifestazione universale, dal punto di vista architetturale questa equivale ad una MAN OPM; la 31-esima della rete Telecom Italia.

 

Figura 3 - Architettura integrata fisso/mobile della rete EXPO

 

Il traffico pubblico, principalmente GBE, è gestito, attraverso la MAN di EXPO, verso i nodi NAS (Network Access Systems) di Telecom Italia presenti nei suoi POP OPB (Optical Packet Backbone).
Gli accessi mobili outdoor sono raccolti sull’OPM di Milano, in due centrali sedi di apparati feeder; l’architettura è completamente diversificata e dedicata per minimizzare il contributo complessivo del backhauling alla latenza end-to-end del 4G e per incrementare la robustezza della soluzione.
La Piastra è inoltre coperta da access point wifi che il partner Cisco sta predisponendo. Si stimano circa 1000 AP per la sola copertura outdoor.
Questo progetto prevede un approccio commerciale di tipo Business, nel quale il “service provider” richiede a Telecom Italia la gestione end-to-end del servizio wifi. Considerando il servizio dedicato ai visitatori, i requisiti del cliente EXPO e le predisposizioni tecnologiche del partner wifi, hanno richiesto il design di una soluzione a progetto che unisse le esigenze eterogenee di raccolta del traffico wifi in accesso, con l’imprevedibilità dei suoi picchi, A legati al modello di offerta free, e la necessità di non saturare la banda della MAN, nodo centrale di tutte le telecomunicazioni durante l’evento universale.
Il servizio wifi prevede la segregazione del traffico dei diversi clienti attraverso un’adeguata politica di gestione degli SSID (Service Set IDentifier); in particolare si prevedono identificativi distinti per il personale EXPO, i visitatori, gli espositori o in generale i clienti Business ed i volontari (ca. 2000) che sosterranno il funzionamento di EXPO per tutta la durata della manifestazione. L’architettura wifi prevede di conseguenza la raccolta del traffico in upstream sia dagli access point indoor (AP) (Figura 4, A), che utilizzano la rete GPON con servizi L2, sia dagli AP outdoor (Figura 4, B), che sono aggregati direttamente sui router di raccolta e da qui sui controller wifi. Le due reti di accesso evidentemente supportano tutto il traffico interno alla Piastra.
L’accesso ai servizi wifi avviene attraverso un’autenticazione basata sul “captive portal” di EXPO, fornito e gestito da Telecom Italia attraverso una soluzione in data center.
La navigazione internet di tutti i visitatori è invece garantita da una soluzione che prevede due CPE in bilanciamento di carico che si interconnettono ai gateway wifi, potendo scalare fino ad una banda complessiva di 20 Gbit/s.
Lo sbarco su rete pubblica è diretto, garantendo l’offload del traffico wifi dalla MAN e sviluppando uno schema in alta affidabilità che prevede la doppia attestazione di ogni CPE su due PE/RA in due POP IP distinti.
Completano l’architettura di riferimento le interconnessioni alla rete DACON (DAta COmmunication Network) di Telecom Italia per la gestione in banda (O&M) degli apparati di rete.

 

Figura 4 - Architettura wifi visitatori: access point indoor A), access point outdoor B)

 

3 - Rete fissa

Le caratteristiche specifiche del progetto EXPO hanno richiesto la progettazione e lo sviluppo di una rete NGAN (Next Generation Access Network) che prevede un uso intensivo di fibra ottica in accesso in grado di fornire, ad EXPO, ai Partner, agli Espositori2 ed ai visitatori, nuovi servizi a larghissima banda (10, 50, 100 Mbit/s, fino ad 1Gbit/s) con configurazioni architetturali note quali FTTH/GPON (Fiber To The Home) e con innovative soluzioni di campus quali quelle destinate a gestire il traffico multimediale ed il “digital signage”.
La tipologia di evento e l’ecosistema di EXPO fanno prevedere lo sviluppo di un elevato traffico locale (Tabella 1) costituito da dati e traffico voce scambiato fra EXPO, i partner ed i visitatori per quanto riguarda tutti i servizi di accoglienza e di intrattenimento.
Le tecnologie di accesso FTTH sono inoltre specializzate sulla base delle esigenze di banda e di tipologia di traffico così da suggerire l’affiancamento delle soluzioni GPON, di tipo punto-multipunto e particolarmente adatte agli accessi distribuiti sulla Piastra, con architetture di tipo punto-punto, quali la GBE, che rispondono ottimamente alle esigenze di tipo Business.
Per tale motivo si è realizzata sulla Piastra una vasta rete in fibra ottica che raggiunge tutti i suoi edifici ed i manufatti, oltre 250, su percorsi diversificati e con soluzioni ad anello. Questa garantisce:

  • la connettività fissa ad altissima velocità su di un numero molto elevato di punti di accesso sfruttando le tecnologie di accesso GPON e GBE;
  • il rilegamento ad elevata capacità per tutte le infrastrutture wifi installate all’interno del comprensorio;
  • l’accesso diversificato dalla Piastra alla rete dati di Telecom Italia, al fine di garantire elevata affidabilità per tutti i servizi TLC fruiti all’interno di Expo 2015;
  • autonomia ai servizi interni di EXPO.

D’altra parte la rete in fibra ottica all’interno della Piastra minimizza anche l’uscita del traffico locale sulla rete pubblica ed in generale l’effetto “tromboning” verso le connessioni esterne alla Piastra.

 

Figura 5 - Punti da servire con la rete fissa

 

La condivisione della fibra tra più ONT (Optical Network Termination) consente la riduzione dei costi e delle problematiche di installazione rispetto ai sistemi punto-punto. La FTTH/GPON raccoglie e gestisce principalmente il traffico interno alla Piastra interfacciandosi con la rete MAN di EXPO.
La tecnologia di riferimento è la GPON a 2,5 Gbit/s in downstream e 1,244 Gbit/s in upstream (ITU-T G984.x).
Secondo l’implementazione di Telecom Italia, la trasmissione dei dati dalle 2 sue centrali nella Piastra (sale H2 e F2) fino ai punti di terminazione ottica presso gli accessi cliente, prevede l’utilizzo di una terminazione ottica d’utente (ONT) e nelle centrali di un apparato di concentrazione dei rami/alberi in fibra ottica OLT (Optical Line Termination) – O1 ed O2 in Figura 3. Ogni singolo albero PON può servire un massimo di 64 terminazioni ottiche, mantenute in fase di progetto ad un valore massimo di 50.
Un singolo apparato OLT è in grado di rilegare fino a 128 alberi PON ed è collegato alla rete di trasporto/aggregazione con 1 interfaccia 10GE (10 Gigabit Ethernet).
Nel caso invece di tecnologia GBE, ad ogni cliente corrisponde una terminazione di rete, un catalyst presso la sede cliente, che è raccolto direttamente su uno dei due feeder locati rispettivamente nelle sale H2 ed F2.
A completamento dell’architettura complessiva di EXPO, Telecom Italia ha previsto lo sviluppo di una rete su rame, interconnessa a quella di Telecom Italia tramite una terza centrale pubblica. Questa nasce per servizi specifici richiesti dalle forze dell’ordine ed in generale quelli di pubblica utilità, quali ad esempio i servizi per i vigili del fuoco e gli interventi sanitari.
Considerando adesso l’architettura dell’accesso in fibra ed i relativi servizi supportati si distinguono le due soluzioni (Figura 6 e 7).

 

Figura 6 - Architettura FTTH/GPON - servizi A) L2 e B) SOHO

 

Figura 7 - Architettura GBE (servizi base ed in alta affidabilità)

 

L’infrastruttura FTTH/GPON che attraverso la MAN EXPO si collegata a due distinti POP IP di Milano (Figura 6, B) consente I ‘accesso ad Internet all’evetuale clientela residenziale. La connettività fino al BRAS (Broadband Remote Access Server) è realizzata tramite una VLAN N:1 e mediante protocollo PPPoE.
La MAN di Expo è distribuita su due centrali/sale tecniche differenti per garantire l’alta affidabilità e la distribuzione del carico.
L’architettura permette l’erogazione di servizi con velocità da 10 a 100 Mbit/s per l’accesso ad Internet.
Tutti gli apparati della MAN (Feeder e Metro), le OLT e gli apparati dell’edge IP del Backbone (BRAS) sono completamente ridondati per quanto riguarda le loro dotazioni hardware. Ciò implica che un guasto singolo sulla parte di alimentazione o sulla scheda processore non causa disservizio al cliente. L’uplink verso la rete OPM è effettuato con singolo link 10xGBE (Figura 3).
I servizi all’interno dell’area EXPO (es. Padiglioni dei Paesi Partecipanti, Padiglioni Corporate, Totem) sono erogati attraverso una soluzione tecnica progettata ad hoc e che prevede una raccolta sulla MAN di EXPO di VLAN 1:1 (protocollo IPoE) provenienti dalle OLT. Queste gestite dalla MAN in termini di routing e qualità COS (Class Of Service) sono consegnate attraverso un KIT di terminazione alle sale di networking (apparati CISCO). Le VLAN sono distribuite tra le due macchine di destinazione (T1, T2) in modo tale da frazionare l’impatto di un possibile fault di porta/scheda/apparato Feeder, Metro e/o kit evoluto (Figura 6, A). Queste VLAN trasportano ad esempio il traffico multimediale quale quello di distribuzione dei canali televisivi, il traffico del servizio di videoconcierge, quello wifi dei visitatori. Anche in questo caso l’architettura permette l’erogazione di servizi con velocità di 10-100 Mbit/s downstream.
I servizi di accesso ad Internet (Giga Business) e alle VPN IP/MPLS (Hyperway) sono erogati attraverso l’infrastruttura di rete di livello 2, la MAN EXPO, collegata a due distinti POP IP di Milano.
L’architettura del servizio permette l’erogazione di servizi con velocità 10 Mbit/s, 50 Mbit/s, 100 Mbit/s e 1 Gbit/s in due modalità:

  • Servizi base (Silver);
  • Servizi ad alta affidabilità (Dual Homing).

Il servizio base (offerta Ethernity Silver 10 e Silver 100) prevede la fornitura per il singolo cliente di un apparato con funzionalità L2 (terminazione GBE o switch) che si collegherà ad un apparato (TIR o router) con funzionalità L3 (Figura 7, A). Lo switch L2 è collegato in Gigabit Ethernet su fibra ad uno dei due feeder della MAN, sulla quale la connettività è realizzata tramite una VPN L2 (VLAN) per singolo servizio trasportata dal singolo accesso fino all’apparato IP/MPLS della rete di Telecom Italia.
All’interno della MAN il trasporto del traffico della VLAN Cliente avviene attraverso Pseudowire EoMPLS. Così, in caso di fault di link internodali (guasto di porta/fibra/scheda) il reinstradamento del traffico, all’interno della MAN, è garantito dal protocollo OSPF (Open Shortest Path First).
Tutti gli apparati della MAN e dell’edge IP del Backbone (PE/RA) sono completamente ridondati per quanto riguarda le loro dotazioni hardware. Non sono previste ridondanze in accesso ed alla consegna del traffico verso il PE per cui un guasto di scheda/porta o di nodo non consente l’erogazione del servizio.
Il servizio ad alta affidabilità (due accessi Ethernity Silver 10 e Silver 100) prevede la fornitura per il singolo cliente di due apparati con funzionalità L2 e due TIR con funzionalità L3. Gli switch L2 saranno collegati in Gigabit Ethernet su fibra a due apparati feeder differenti della MAN di EXPO (Figura 7, B). La connettività sulla MAN è realizzata tramite due VLAN separate per ognuno dei due router L3, trasportate dal singolo cliente fino agli apparati IP/MPLS della rete di Telecom Italia.
La soluzione prevede la realizzazione di due percorsi completamente ridondati, l’utilizzo di apparati duplicati nella Piastra (due switch L2, due feeder, due PE/RA) e nell’OPB di Telecom Italia dove sono collocati apparti di rete backbone in due POP geograficamente distinti. Non sono previste ridondanze alla consegna del traffico verso il PE.
Anche in questo caso, tutti gli apparati della MAN e dell’edge IP del Backbone sono completamente ridondati per quanto riguarda le loro dotazioni hardware.
All’interno della MAN il trasporto del traffico della VLAN Cliente avviene attraverso Pseudowire EoMPLS. Inoltre, la ridondanza di livello 3 è realizzata mediante il protocollo BGP (Border Gateway Protocol) tra i router in sede cliente ed i PE/RA.
In caso di fault di link internodali (guasto di porta/fibra/scheda) il reinstradamento del traffico, all’interno della MAN, è garantito dal protocollo OSPF.

 

4 - Rete mobile

La proposta di Telecom Italia per la copertura outdoor della Digital Smart City Expo 2015 prevede la realizzazione di una rete eterogenea in grado di erogare servizi ultra broadband con velocità di picco medie per cella dell’ordine dei 100/40 Mbit/s in down link e 50/20 Mbit/s in uplink nel caso di LTE e di circa il doppio con l’utilizzo della CA (Carrier Aggregation).
Sviluppando il progetto, Telecom Italia, ha considerato in particolare la necessità di coprire l’intera area espositiva di ca. 1.1 Mln di mq con un livello di copertura >99% e di servire fino a 250.000 visitatori al giorno , con picchi di 200.000 presenze contemporanee, di cui 60.000 roamer internazionali.
Tra i servizi mobili si sono considerati: Teleticketing, Mobile Payment, Enhanced Reality, oltre ai consolidati servizi Multimedia, Browsing, Email, social network, instant messaging.
Le tecnologie di accesso selezionate per i servizi dati sono, oltre ad LTE e LTE-A (LTE Advanced), l’evoluzione di HSPA (High Speed Packet Access) tramite Dual Carrier, e la rete GSM per la voce, realizzando una copertura integrata multi sistema.
L’infrastruttura di rete per la copertura radio si articola su due livelli (utilizzando macro e micro a seconda del contesto di copertura):

  • postazioni macro outdoor per la fornitura di servizi mobili in tutta l’area espositiva;
  • postazioni micro outdoor per la distribuzione capillare di servizi mobili, in base alle esigenze di capacità, integrazione di copertura e gestione dell’interferenza.

Le massime prestazioni dei sistemi mobili si raggiungono integrando i siti macro-cellulari con livelli di copertura di dimensioni ridotte (siti micro-cellulari). Questo, oltre a migliorare la qualità del segnale, consente di utilizzare una minore potenza di trasmissione riducendo l’inquinamento elettromagnetico a parità di traffico.
Si riportano di seguito i livelli di copertura stimabili per la Piastra ottenuti tramite strumenti di simulazione radio (Figure 9-12).
Questi considerano la copertura raggiungibile con il solo apporto dei siti macro e micro outdoor presenti nella Piastra.
Il progetto radio macro cellulare prevede l’attivazione di 6 siti trisettoriali posizionati all’interno della Piastra (Figura 8) e sviluppati con architettura “main-remote”. Questa implica la collocazione degli apparati in banda base (main unit) presso le sale apparati Telecom Italia (sale H2 e F2) nella Piastra e delle parti a radio frequenza (remote unit e antenne) sui tralicci.
I sei siti macro sono equipaggiati con sistemi GSM 1800 MHz, UMTS/HSPA+ 2100 MHz, LTE 1800 MHz, LTE 2600 MHz, garantendo copertura, ma minimizzando l’interferenza complessiva. I dodici siti micro, che sono posizionati sui pali (tende/illuminazione) disponibili in Piastra, tramite le celle, LTE 2600 e UMTS/HSPA+ 2100 MHz, integrano il progetto macro sostenendo la domanda di capacità complessiva.

 

Figura 8 - Siti macro e micro outdoor

 

Figura 9 - Copertura GSM 1800 MHz per il servizio Voce GSM

 

Figura 10 - Copertura UMTS 2100 MHz, 42 Mbps per il servizio servizio Voce/Dati (Canale Pedestrian A 3 km/h)

 

Figura 11 - Copertura LTE 1800 MHz per il servizio servizio Voce/Dati (Canale Pedestrian A 3 km/h)

 

Figura 12 - Copertura LTE 2600 MHz per il servizio servizio Voce/Dati (Canale Pedestrian A 3 km/h)

 

Figura 13 - Copertura 3G in caso di non funzionamento di tutti gli apparati radio della sala H2

 

Figura 14 - Copertura 3G in caso di non funzionamento di tutti gli apparati radio della sala F2

 

L’infrastruttura di accesso è collegata ai nodi di controllo, di commutazione e di servizio della rete mobile di Telecom Italia mediante collegamenti dedicati a partire dalle centrali Telecom Italia all’interno della Piastra (sale apparati H2 e F2). In particolare, il progetto radiomobile prevede la raccolta dei flussi di backhauling dalle main unit direttamente verso la rete pubblica Telecom Italia dove si attestano a due nodi feeder di due centrali distinte dell’OPM di Milano. Quest’ultimi sono il punto di contatto verso la rete pubblica che raggiungono attraverso un trasporto in tecnologia WDM (Wavelength Division Multiplexing) con uno schema architetturale in alta affidabilità.
Lo schema multilayer e multisistema integrato degli accessi di rete mobile garantisce la quasi totalità della copertura outdoor della Piastra e dei servizi voce e dati 2G/3G/4G, seppur con un ridotto livello di copertura indoor e un ridotto margine capacitivo, anche nel caso di indisponibilità di una delle sale apparati F2 e H2. Fra i possibili casi di anomalia si considerano:

  • disservizio di una cella/sito (possibili cause: alimentazione, collegamento fibra, etc): la sovracopertura assicurata dalle altre celle consente di affrontare la riparazione del guasto senza apprezzabili impatti sulla coperture;
  • disservizio di un layer (temporanea indisponibilità del layer 1800, 2100 o 2600): i restanti due layer per i siti macro (servizi voce e dati) ed il restante layer per i siti micro (servizio dati) sono sufficienti a garantire i servizi di base sulla Piastra;
  • disservizio di un intero controllore (BSC/RNC/MME): la caratteristica multisistema del progetto (2G/3G/4G) permette, in caso di guasto allargato a tutta la copertura di un intero layer, di assicurare il mantenimento del servizio voce e dati (con riduzione del livello di servizio e della capacità disponibile);
  • disservizio di una intera sala apparati: al fine di massimizzare l’ottimizzazione della copertura si ridistribuisce la banda base dei 6 siti macro e dei 12 siti microcellulari opportunamente nelle 2 sale apparati.
 

5 - Rete di Aggregazione e Interconnessione alla rete pubblica

L’architettura di aggregazione è costituita da 4 nodi di raccolta su due livelli (Figura 3): due nodi feeder che raccolgono tutti gli accessi in fibra e due nodi metro che tramite i kit di consegna interfacciano i nodi di networking sia per il trattamento del traffico locale, sia quello relativo ai servizi erogati tramite i due data center di Telecom Italia. I nodi metro si connettono direttamente ai nodi edge dei due POP di Milano per assicurare i servizi MPLS e FTTH/GPON. Questi collegamenti, come per il servizio di backhauling dei tre sistemi mobili, è realizzato tramite uno schema di trasporto in alta affidabilità e basato su tecnologia WDM.
I quattro nodi, al fine di garantire la massima affidabilità, sono interconnessi fra loro con uno schema a triangolo (con link 20 GE).
Il progetto di interconnessione alla rete pubblica prevede tre punti di accesso dalla Piastra alla rete di Telecom Italia, due dedicati ai servizi su fibra, a sud est ed a nord est della Piastra, ed uno dedicato ai servizi su rame, a nord della Piastra.
I tracciati dalle due centrali di rete pubblica verso la Piastra sono completamente diversificati anche per quanto concerne i punti di terminazione all’interno della stessa nelle Aree Service (ASV) F2 e H2. Questi sbarchi consentono di collegarsi in alta affidabilità: ai due POP, alla rete OPB, alla rete DACON, ai due data center di Milano e alla Centro di Comando e Controllo.
La parte alta della rete, OPB, prevede già i livelli di affidabilità garantiti dai servizi Telecom Italia e come tale prevede uno schema d’interconnessione a NAS con doppia attestazione a due core router distinti per ognuno dei PE/RA interessati dal traffico EXPO. Inoltre, OPB è aggiornata dal punto di vista dimensionale per accogliere il traffico pubblico, fisso e mobile, nazionale ed internazionale, che sarà generato durante l’evento EXPO.

 

Conclusioni

Le soluzioni ed i sistemi innovativi introdotti per EXPO potranno contribuire allo sviluppo delle città del futuro che stanno progressivamente diventando il punto focale delle politiche e delle strategie economiche del nuovo millennio attraverso un’urbanizzazione sostenibile e intelligente, la cosiddetta Digital Smart City.
Le nuove architetture sviluppate per EXPO come quelle su fibra per i servizi di campus, le soluzioni a progetto come quella per il wifi o le innovazioni introdotte sui sistemi mobili: la carrier aggregation per LTE, il servizio di backhauling su fibra per il GSM, costituiscono tutte un’eredità abilitante per gli sviluppi delle città digitali di questo decennio. I servizi abilitati dalla rete, quali fra gli altri mobile-ticketing, augumented reality, well-being, personal cloud, a loro volta sono esempi di applicazioni smart.
Inoltre, considerando il dopo EXPO, l’infrastruttura integrata fisso-mobile, sarà un forte abilitatore per sostenere i servizi della società digitale che emergerà nell’area a nord-ovest di Milano nei pressi del Nuovo Polo Fieristico di Fiera Milano.
Lo schema architetturale della MAN di EXPO è stato infatti scelto considerando la possibilità, sostanziale, che a chiusura della manifestazione universale, alcuni suoi manufatti resteranno nell’area geografica sede di EXPO. Se ciò accadrà, Telecom Italia potrà attestare questa MAN sui metro di raccolta di Milano (MdR) costituendo di fatto la 31-esima MAN OPM e avendo così abilitato, dal punto di vista tecnico, l’offerta di servizi pubblici FTTH/GPON e GBE in tutta l’area espositiva che risulterà già infrastrutturata e in quelle limitrofe, dove si potranno estendere gli accessi in fibra sia in architettura punto-multipunto, sia in architettura punto-punto.
Gli stessi siti radiomobili, equipaggiati con le tecnologie radio e di backhauling più avanzate potranno restare sul sito di EXPO per coprire la domanda dei servizi mobili dopo EXPO.

 

Bibliografia

  1. Notiziario Tecnico, "Digital Life: le piattaforme abilitanti - Il contributo di Telecom Italia alla Smartainability® di Expo Milano 2015", Dicembre 2014.
  2. Allegato Tecnico all’Offerta - "INTEGRATED CONNECTIVITY AND SERVICES" Rev. 2, 10 luglio 2014.
 

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