New Generation IT

Per l’Information Technology di una Telco è basilare supportare efficacemente l’azienda nello sviluppo di nuove proposizioni di business, abilitando lo sfruttamento delle opportunità che si aprono nel mondo del business digitale e dei contenuti.
I nuovi paradigmi del business digitale introducono infatti una forte discontinuità rispetto alla visione tradizionale dell’IT come fornitore di servizi a supporto delle Operations aziendali. Vediamo ne alcuni.

 

1 - Introduzione

La diffusione di nuove modalità di interazione Social e di esperienza di utilizzo mobile hanno cambiato il “consumo” della tecnologia da parte del cliente finale e, al contempo, le aspettative degli utenti aziendali sulle applicazioni che l’IT fornisce.
L’esplosione delle informazioni raccolte e gestite costituiscono un nuovo patrimonio aziendale da cui creare conoscenza del cliente e nuove opportunità di sviluppo dei prodotti e servizi.
Le nuove tecnologie e nuovi paradigmi di gestione delle attività produttive agili stanno rapidamente passando da “early-adoption” ad una maggior maturità ed affermazione nelle organizzazioni IT più industrializzate.
Questi nuovi paradigmi richiedono nuove capabilities IT, in un contesto più ampio e complesso dove il servizio fruibile dall’utente finale richiede la collaborazione ed integrazione di diversi attori, e dove la capacità di sviluppare servizi in modo agile e rapido, in modalità “trial and error”, è determinante; diventa quindi essenziale saper coinvolgere ed integrare nuovi players, attraverso l’apertura di API, che espongano i servizi ed i dati della Telco ad un ecosistema di utenti, sviluppatori, fornitori di servizi e di contenuti.
Sebbene l’innovazione ed il cambiamento rappresentino gli aspetti maggiormente suggestivi e stimolanti per il futuro, l’IT deve tuttavia continuare a costruire e mantenere efficienti ed efficaci le piattaforme informatiche con cui oggi supporta tutti processi critici aziendali.
Inoltre, la pressione competitiva spinge l’IT a ricercare la massima efficienza, attraverso una significativa riduzione dei costi operativi ed un più rapido ritorno degli investimenti.
Il successo dell’IT aziendale nei prossimi anni dipenderà fortemente dalla capacità dell’IT di ottenere la massima efficacia ed efficienza nella gestione degli ambienti legacy e, contemporaneamente, abilitare e catalizzare lo sfruttamento, da parte delle linee di Business aziendali, delle opportunità nel nuovo paradigma digitale, riuscendo a finanziare gli ingenti investimenti necessari alla trasformazione attraverso il costante e progressivo miglioramento dell’efficienza operativa.
Questo rappresenta una difficile sfida, ma anche una grande opportunità, che, se colta appieno, potrà portare l’IT a posizionarsi come il motore dell’innovazione e il fattore di successo critico nel nuovo business digitale. 

 

2 - Il cammino di trasformazione dell’IT

In un contesto che muta così drasticamente e rapidamente, l’Information Technology deve riuscire nell’arduo compito, da un lato, di supportare una crescente domanda di accelerare e trasformarsi verso nuovi paradigmi “Digital” e, dall’altro  di garantire un continuo supporto all’evoluzione commerciale e la piena ed efficace operatività delle piattaforme legacy.
L’opportunità del cambiamento, per quanto urgente, si deve rapportare comunque con una realtà fatta da un insieme di architetture complesse e stratificate nel tempo, che costituiscono il tessuto “connettivo” su cui le attuali capabilities sono basate.
La numerosità e la complessità delle applicazioni informatiche gestite, abbinata alla complessità di processi e di offerte legacy, costituiscono il principale freno ad una rapida evoluzione. La trasformazione di questo scenario rappresenta un sfida molto complessa che necessita di nuove strategie.
Gli stack IT esistenti, che hanno consentito fino ad oggi di supportare e sostenere il business, non sono in grado di competere in termini di velocità, innovazione e capacità di adattamento all’eco-sistema digitale. Tuttavia gli ingenti investimenti effettuati in passato devono poter essere valorizzati, considerato che la costruzione di uno stack totalmente alternativo all’attuale comporterebbe elevati rischi, significativi investimenti e tempi necessariamente lunghi.

2.1 - Un obiettivo, due linee d’azione convergenti

Il cammino di trasformazione non può essere più rallentato se si vuol mantenere la propria competitività; il percorso deve quindi combinare al meglio due linee d’azione convergenti:

  • una prima che punta a costruire un nuovo stack “Full Digital” che miri a raggiungere gli obiettivi di innovazione ed abilitazione del digital business,
  • una seconda che ha lo scopo di razionalizzare e rendere efficace ed efficiente lo stack tradizionale.

Lo stack “Full Digital” ha lo scopo di introdurre rapidamente ed al minor costo possibile gli elementi di differenziazione ed innovazione che richiede il business digitale:

  • rapidità nel produrre soluzioni;
  • agilità e capacità di cambiamento;
  • focalizzazione sul miglioramento continuo dell’esperienza d’uso, in particolare sui canali digitali;
  • capacità di estendersi a nuovi modelli di collaborazione e di creazione di nuovi prodotti / servizi.

Le principali direttrici di sviluppo dello stack “Full Digital” saranno :
Capabilities Innovative: Lo stack “Full Digital” deve partire dalle funzionalità customer-facing (quali ad esempio vendita, self-caring, self-assurance), che consentono l’engagement del cliente, in quanto maggiormente sollecitate dall’esigenza di cambiamento e fondamentali per la realizzazione degli obiettivi di business dell’Azienda;
Processi digitali nativi: Lo stack “Full Digital” deve essere pensato in maniera nativamente digitale  disegnando, insieme alle linee di Business,  la miglior esperienza d’uso cross-canale da parte degli utenti / clienti, riducendo al minimo l’influenza dei processi Telco “tradizionali” e le conseguenti complessità e quindi abilitando l’Azienda a giocare un ruolo da protagonista nel business digitale;
Architettura modulare e moderna: deve essere costruito in maniera modulare, aumentando la potenzialità di innovazione e l’apertura a nuovi scenari di business ancora non immaginati;
Agile: deve essere costruito incrementalmente, con un processo iterativo di continuo miglioramento che coinvolga IT e Linee di Business, garantendo rapido time-to-market.
Lo stack tradizionale non può fermarsi ad attendere il cambiamento, deve essere razionalizzato e reso efficiente, attraverso un processo di continua semplificazione (o delayering), che miri a ottimizzare l’utilizzo delle risorse, ridurre le duplicazioni e le varianti che non introducono o abilitano produzione di valore.
Pertanto i principali obiettivi dell’evoluzione dello stack tradizionale sono:

  • la riduzione o il consolidamento delle applicazioni a basso valore / utilizzo;
  • la standardizzazione dei processi, dell’integrazione e delle tecnologie tradizionali, orientando verso soluzioni “commodity IT”;
  • la riduzione dei “Silos” architetturali legacy (es., catene per telefonia fissa o per telefonia mobile);
  • il progressivo de-commissioning delle catene a supporto di servizi / prodotti in phase-out.

Lo stack tradizionale dovrà quindi garantire una piena interoperabilità con lo stack “Full Digital” durante la transizione e, al contempo, continuare ad erogare tutte le funzionalità che non rappresentano opportunità di differenziazione.
Ciò è realizzabile svincolando le capabilities tradizionali, che supportano i processi aziendali maggiormente consolidati, attraverso un layer in grado di esporre in maniera il più possibile “auto-consistente” e “disaccoppiata” i servizi legacy.

 

Figura 1 - La trasformazione da IT tradizionale a Full Digital IT

 

2.2 - Dalla strategia all’azione

I due percorsi strategici individuano le due direzioni da prendere per l’evoluzione dell’IT, ma è necessario costruire una roadmap chiara per giungere al traguardo.
Per garantire quindi una chiara identificazione del percorso da intraprendere, è utile adottare un modello che aiuti a segmentare il portafoglio applicativo in funzione della necessità e velocità di cambiamento richiesto e delle modalità di gestione adottate:
Systems of record: in questo layer ricadono le applicazioni legacy basate su package di mercato o su sviluppi custom, che supportano le transazioni più rilevanti e gestiscono i dati critici aziendali. Queste applicazioni hanno processi e funzionalità ben stabilite e spesso soggette ad aspetti regolatori e di legge. Ad esempio, ricadono in quest’ambito le applicazioni di ERP. Per questa categoria si privilegeranno approcci evolutivi – limitati – in logica “waterfall”, obiettivi di elevati standard di qualità e di preservazione degli asset nel lungo periodo per massimizzarne i benefici;
Systems of differentiation: in questo layer  sono posizionate quelle applicazioni che abilitano funzionalità uniche e specifiche dell’industry Telco. I processi sono generalmente stabili, ma richiedono frequenti riconfigurazioni o evoluzioni per abilitare nuovi requisiti di business o mutate esigenze. Ad esempio in quest’ambito potrebbero essere classificate le applicazioni di CRM, Billing, Order Management.  Si dovranno adottare approcci di sviluppo con rilasci più frequenti, ma comunque controllati e industrializzati per consentire al contempo qualità e sufficiente rapidità di cambiamento;
Systems of innovation: in questo layer ricadono infine tutte quelle (nuove) applicazioni che indirizzano nuove opportunità di business e requisiti innovativi. In questa categoria possono essere annoverate ad esempio le “mobile apps”, le funzionalità di “advanced analytics” e “motori predittivi di raccomandazione”. L’approccio privilegiato sarà quello “agile” o “rapid-prototyping”, con l’obiettivo di metter in campo un “minimo prodotto finito”, su cui testare la validità della soluzione funzionale e tecnica e poi ulteriormente affinare il tiro.
Lo stack “Full Digital”, in considerazione delle sue necessità di innovazione, dovrà prioritizzare l’evoluzione delle applicazioni “systems of innovation” e “systems of differentiation”, mentre lo stack “tradizionale” avrà principale focus sui “systems of record”.
A complemento della visione l’IT deve parallelamente lavorare per consolidare tre layer infrastrutturali su cui abilitare la costruzione dei nuovi paradigmi:

  • moderni datacenter in grado di accogliere efficientemente una “cloud infrastructure” per virtualizzare e rendere rapidamente ed elasticamente disponibili risorse di rete Lan, di calcolo e di memorizzazione, in modalità sia “private” che “public”;
  • una infrastruttura di gestione dei dati strutturati e non-strutturati (Big Data) per una rapido processamento e distribuzione alle applicazioni che ne fanno uso;
  • una infrastruttura di integrazione delle applicazioni dei diversi layer attraverso Open API, garantendo l’interoperabilità tra le applicazioni gestite direttamente dall’IT, quelle esterne in “SaaS” (Software as a Service) e quelle di terze parti che contribuiscono alla costruzione dei servizi offerti (es., OLO, Over The Top, Business Partners,etc.).

Infine infrastrutture, processi e capabilities relative alla Sicurezza dovranno adeguarsi a supportare i nuovi scenari che comporteranno necessariamente la presenza di nuovi e mutati rischi per la sicurezza dei dati, delle applicazioni e delle infrastrutture.

 

Figura 2 - La architettura “logica”

 

Conclusioni

Nell’era del digital business, l’IT di Telecom Italia assume ed assumerà un ruolo sempre più rilevante, una leva competitiva su cui costruire il futuro dell’Azienda. Il percorso di evoluzione da un IT tradizionale - centro di costo - ad un IT “motore” ed “abilitatore” del business è ormai avviato.
L’evoluzione delineata non potrà soltanto riguardare le tecnologie e i processi, ma dovrà anche e soprattutto riguardare le persone e i loro skills: la trasformazione dell’IT richiede infatti non solo l’adozione di tecnologie innovative e di nuove modalità di collaborazione e produzione, ma anche una rinvigorita attenzione alla risoluzione dei problemi, una maggior attitudine al rischio, un rafforzato senso di collaborazione come “unico team”, proseguendo con determinazione nella strategia, già in atto, di ‘re-skilling’ dello staff IT ed introducendo, ove necessario, nuovi skills dal mercato.
L’adozione di una strategia differenziata rappresenta la risposta con cui nei prossimi anni si costruiranno le basi del nuovo IT dell’era digitale. La trasformazione è appena all’inizio, l’obiettivo ambizioso, sfidante e rischioso, ma il futuro è già presente.

 

comments powered by Disqus