Editoriale

Il termine “Comunicazione” non è più sufficiente a descrivere il nostro settore.
Non è comunicazione la molteplicità di usi, applicazioni e servizi resi possibili dall‘enorme flusso di dati che miliardi di dispositivi ogni secondo generano ed utilizzano, che unità di elaborazione e memoria custodiscono e trasformano, che connessioni di tutti i tipi raccolgono e distribuiscono.
La comunità degli operatori di rete ha capito in ritardo questa trasformazione. Abbiamo continuato a seguire paradigmi consolidati legati all’accesso ed al traffico e tutti i nuovi servizi sono nati al di fuori del nostro sistema di business ed ai bordi delle nostre reti.
Le cause di ciò sono diverse ma sicuramente hanno influito la chiusura e l’autoreferenzialità tipiche del nostro mondo, la nostra attitudine a confrontarci prevalentemente con noi stessi e con i nostri simili. Oggi è’ avvertita da tutti la necessità di guardare al di fuori dei nostri recinti, di comprendere per tempo gli impatti di nuove tecnologie, nuovi utilizzi, nuovi modi di far business anche lontani dal nostro core.
Per questo motivo nel primo numero del Notiziario Tecnico del 2014 abbiamo voluto passare in rassegna alcuni trend di innovazione che in genere sono poco presenti nel radar screen degli Operatori.
Si inizia con un interessante approfondimento sulle nanotecnologie che sono, a ragione, giudicate la base della terza rivoluzione industriale. Accanto ad un inquadramento storico, l’articolo descrive lo stato attuale e le prospettive di evoluzione dei nuovi materiali. Molto interessante l’impatto atteso sulla struttura dei processori, sulle reti ottiche e sulla sensoristica.
Un successivo contributo è dedicato alla robotica con un focus particolare sui droni, sul loro possibile utilizzo nella nostra industry e sulle sperimentazioni che Telecom Italia Lab sta conducendo.
A seguire siamo tornati sulla consumer electronics con un primo articolo sulla TV ad altissima definizione che sarà, insieme ai modelli di fruizione social e multiscreen, il driver di migrazione dei contenuti video sulle reti in cavo e con un secondo articolo sui dispositivi più innovativi come occhiali, orologi (le cosiddette wereable user interfaces) e le stampanti 3D.
Nei numeri precedenti della rivista è stato più volte trattato il tema dei servizi finanziari abilitati dalla SIM (mobile payments, NFC, etc.). In questo numero si è dato invece spazio ad un inquadramento generale del tema delle monete virtuali con un approfondimento specifico su Bitcoin, che è la moneta virtuale più diffusa e con alcune suggestioni sui possibili modelli di business per gli Operatori.
Nella parte finale si torna sui due trend innovativi di maggior rilievo per il modello di business degli Operatori: il software e i dati.
Nel primo viene ben descritto il ruolo che la padronanza del software ha avuto nel successo dell’ecosistema degli OTT contrapponendolo all’approccio follower e vendor dipendent degli Operatori. La prospettiva delle reti “software defined” con intelligenza e prestazioni virtualizzate nei cloud impone un ripensamento complessivo ed una trasformazione profonda dell’ingegneria delle reti e dei servizi.
Nell’articolo sui big data, a valle di un richiamo sul valore dei dati e sul loro potenziale di trasformazione per tutti i settori dell’economia, viene fornito un quadro sintetico, ma molto chiaro, delle tecnologie abilitanti che sono oggi alla base delle più interessanti applicazioni.
Come sempre...

Buona lettura

Oscar Cicchetti

 

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