Giovanna Chiozzi, Giovanni Nassi

Educ@TIon:la soluzione cloud & smart per la didattica

Educ@TIon:la soluzione cloud & smart per la didattica

La soluzione educ@TIon nasce da una visione strategica di Telecom Italia per la didattica digitale, con l’intento di offrire al mondo della scuola una proposta con applicazioni ICT innovative a sostegno dell’insegnamento e dell’apprendimento. La scelta di realizzare educ@TIon come servizio SaaS su cloud ha permesso di realizzare una soluzione agnostica rispetto ai dispositivi utilizzati in aula e a casa, in grado di abilitare il modello BYOD anche nella scuola, permettendo di fruire delle diverse tipologie di contenuti didattici – testuali o multimediali -, siano essi autoprodotti, scaricati da internet o acquisiti da editori scolastici.
Grazie ai feedback raccolti dalle sempre più numerose sperimentazioni nelle scuole italiane, educ@TIon oggi propone un’offerta integrata di strumenti per la didattica collaborativa e partecipativa in grado di abilitare lezioni interattive anche con studenti remoti e nuovi paradigmi scolastici come la flipped classroom, il social reading e, più un generale, il collaborative learning.
L’impegno di Telecom Italia nella didattica digitale è ora inoltre rafforzato dalle attività di ricerca industriale svolte con partner specifici del mondo della scuola, per sostenere la trasformazione dal modello didattico tradizionale a quello cooperativo e per competenze favorito dalle nuove tecnologie, nel rispetto dei diversi stili di insegnamento e di apprendimento.

 

1- Da visione a soluzione

In linea con la progressiva adozione di tecnologie e strumenti informatici nella scuola per una rinnovata didattica e per una diffusa fruizione dei libri di testo digitali, educ@TIon di Telecom Italia nasce con l’obiettivo di introdurre una proposta inedita e innovativa a sostegno della didattica 2.0, arricchita dai vantaggi dell’utilizzo dei servizi cloud e SaaS (Software-as-a-Service), per garantire alla scuola una ottimizzazione dei costi di digitalizzazione e permetterne una gestione semplificata. La visione strategica iniziale ha guidato gli sviluppi del prototipo educ@TIon, basato sull’integrazione di moduli open source e di sviluppi specifici interni, proponendo un insieme di applicazioni abilitanti per la didattica digitale collaborativa e partecipativa che ottimizzano le funzionalità e le caratteristiche del web 2.0. Vediamo come.
La piattaforma prototipale di educ@TIon è stata sperimentata da sempre più scuole italiane e con un numero crescente di funzionalità che ne hanno arricchito le potenzialità d’uso didattico. Ogni sperimentazione è stata oggetto di attenta osservazione e valutazione; i feedback e le indicazioni ricevute dagli utenti sperimentatori sono stati utilizzati per consolidare il prototipo iniziale, integrandolo e facendolo evolvere fino a diventare oggi una soluzione per la didattica stabile e completa.
Questo processo di maturazione è stato reso possibile grazie a numerose collaborazioni e partnership che, oltre ovviamente all’indispensabile contributo delle scuole che hanno testato educ@TIon, hanno coinvolto:

  • il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) con cui Telecom Italia ha firmato a ottobre 2010 un protocollo d’intesa con l’obiettivo di sostenere e coadiuvare il progetto Cl@ssi 2.0 e, più in generale, le attività di digitalizzazione della scuola; il protocollo, dati i rilevanti risultati e le numerose iniziative intraprese, è attualmente in fase di rinnovo. Con alcuni Uffici Scolastici Regionali del MIUR sono stati attivati specifici protocolli di intesa per la sperimentazione di educ@TIon (Emilia-Romagna) e per attività di collaborazione a più ampio spettro (Piemonte);
  • la GSMA (associazione internazionale che raggruppa circa 800 operatori di telecomunicazioni), all’interno del programma Connected Living, coordina il progetto mEducation con il quale TILab collabora dal 2011. Tale collaborazione ha dato origine a numerose attività, tra le quali la pubblicazione di un case study (1), la valutazione sinergica delle sperimentazioni strategiche di educ@TIon dell’anno scolastico 2012/2013, l’attivazione di un gruppo di lavoro europeo per la promozione della digitalizzazione della scuola, in accordo con le nuove linee d’azione della Commissione Europea di “Opening up Education” e con i progetti della European Schoolnet (2);
  • alcune Università ed enti di ricerca italiani di cui Telecom Italia si è avvalsa, in particolare, per la valutazione delle sperimentazioni nelle scuole da un punto di vista funzionale e pedagogico. Importante il contributo che il mondo universitario sta dando al progetto eSchooling che – dopo educ@TIon – indicherà la strada per l’evoluzione e lo sviluppo di una soluzione integrata a sostegno della didattica per competenze;
  • l’editoria scolastica: l’esperienza di educ@TIon non può prescindere dalla fruibilità di contenuti didattici, siano essi autoprodotti, testuali o multimediali, dal web o di libri di testo scolastici. Per questo sono state attivate collaborazioni e tavoli di confronto anche con editori per la scuola, con i quali si sta sperimentando una fruizione “protetta” di libri digitali;
  • alcune aziende leader nel settore: pur basandosi su un approccio agnostico rispetto ai dispositivi e ai contenuti, educ@TIon ha promosso il confronto con aziende ed enti fornitori di servizi formativi per la didattica e di dispositivi d’aula o personali, utilizzabili da docenti e studenti sia in classe sia “a casa”. In particolare, è stata aperta una collaborazione con Olivetti, con cui si sta valutando una possibile integrazione per l’offerta commerciale congiunta per la scuola.

Da sottolineare anche come l’allegato tecnico al decreto ministeriale sui libri digitali, recentemente emesso dal MIUR (3), evidenzi come punti cardine della nuova scuola digitale “i contenuti di apprendimento integrativi” e “le piattaforme di fruizione”, le cui direttive vengono pienamente indirizzate e coperte da educ@TIon.

 

2 - La soluzione educ@TIon

educ@TIon è una soluzione sviluppata per essere fruita da qualsiasi tipologia di dispositivo, dai PC Linux, Windows o Macintosh ai tablet Android e iOS, ed è composta da un insieme di moduli e strumenti fra loro completamente integrati, che offrono un insieme di funzionalità per la didattica digitale. Nel seguito la descrizione delle diverse applicazioni.

Strumenti abilitanti:

  • iLibrary – la biblioteca intelligente dei contenuti didattici – è un modulo trasversale a tutte le applicazioni per la memorizzazione e gestione dei contenuti didattici, utilizzato trasparentemente da tutti gli strumenti in maniera condivisa. iLibrary permette l’accesso condizionato ai contenuti a seconda del livello di visibilità specificato per i singoli file e, inoltre, permette di gestire contenuti che, per motivi di copyright o di riservatezza, non devono poter essere copiati o scaricati in locale, ma possono essere utilizzati solo sulla piattaforma. I contenuti didattici gestiti possono essere file testuali o multimediali di:
  • Contenuti autoprodotti dagli utenti della piattaforma;
    • Contenuti «scaricati» da Internet (o il loro link);
    • Contenuti didattici prodotti da editoria specializzata.
  • iManager – la gestione degli utenti – è il modulo che permette a tutti di modificare i dati personali (p.e. la password) e, ai soli utenti con profilo Amministratore, la creazione, modifica e cancellazione di:
    • scuole/plessi/istituti, appartenenti alla stessa Direzione Didattica;
    • utenti, personale di segretaria, dirigenti, studenti e insegnanti;
    • corsi, cioè le materie o gli insegnamenti, curricolari e no, propri di ogni classe/gruppo;
    • classi/gruppi, oltre alle classi, è possibile definire gruppi di lavoro intra- o inter-classe.

Strumenti didattici disponibili:

  • iBoard la lavagna virtuale per l’inclusione scolastica, anche remota, e le lezioni interattive – è il modulo che mette a disposizione funzionalità per eventi formativi sincroni audio-video in aule virtuali e per la fruizione delle stesse in modalità asincrona con la possibilità di:
    • condivisione collaborativa della lavagna virtuale con possibilità di far operare sulla lavagna qualsiasi studente (in classe o da remoto) direttamente dal proprio dispositivo personale;
    • registrazione delle lezioni per successiva fruizione tramite webcast (tramite l’applicazione iViewer), con o senza audio e video;
    • memorizzazione dei contenuti delle lezioni (le “lavagnate”), per successivi ri-utilizzi.
    • possibilità di condivisione di materiale didattico e importazione immagini e pdf;
    • archiviazione delle «lezioni» in formato multi-pagina.
      Le attività delle lezioni possono essere supportate dagli altri strumenti collaborativi disponibili. iBoard può anche essere utilizzato come LIM universale, strumento che permette agli insegnanti di avere sempre la stessa interfaccia grafica e quindi la stessa identica applicazione, su qualsiasi LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) presente a scuola, di qualsiasi marca essa sia.
  • society@school – la lettura partecipativa dei libri digitali – è il modulo per il social reading, sviluppato da Research and Prototyping di Innovazione: offre funzionalità che permettono la piena condivisione di annotazioni realizzate su un ebook (epub o pdf) da parte di uno studente, o insegnante, con tutti gli altri membri della classe/gruppo per condividere l’esperienza di lettura in modo partecipativo. Le note create, che possono essere testuali o multimediali (p.e. una registrazione audio), possono anche essere condivise sui principali social network. L’applicazione permette di aggiungere libri elettronici dalla iLibrary sul proprio tablet e l’accesso a internet integrato per la fruizione di contenuti multimediali in rete.
  • iSchool – il mash-up editoriale collaborativo – è un’applicazione per la realizzazione collaborativa di mash-up editoriale, che permette di includere non solo testo e figure, ma anche elementi multimediali, per l’aggregazione – moderata dal docente – di contenuti didattici. L’applicazione stimola e facilita l’innovazione dei metodi pedagogici e rende l’organizzazione dello spazio e del tempo più vicina alle nuove esigenze di apprendimento. L’obiettivo è quello di porre al centro lo studente durante il percorso formativo (cooperative learning), coinvolgendolo in maniera attiva, cambiando il suo ruolo e trasformandolo in “prosumer” di conoscenza, stimolando la creatività e promuovendo la collaborazione tra studenti (peer education).
  • LMS (Learning Management System) – l’integrazione con LMS aperti– educ@TIon integra al suo interno un LMS che offre funzionalità di strutturazione dei corsi e raggruppamento di strumenti (collaborativi, sincroni, asincroni, di approfondimento, …). Lo strumento integrato è Moodle, l’LMS open source più diffuso. Tutte le funzionalità di Moodle sono disponibili, fra queste: la creazione e suddivisione dei corsi in categorie/classi, gestita in base alla profilazione delle utenze di iManager; la possibilità per i docenti di valutare compiti e diari e verificare i livelli di fruizione e apprendimento degli studenti.
  • iSchoogle – la ricerca controllata (e semantica) dei contenuti – è il modulo di indicizzazione e catalogazione dei contenuti per una ricerca semantica integrata sulla base dati di
    educ@TIon; il modulo permette inoltre di effettuare ricerche anche su un insieme di siti web pre-selezionati, garantendo agli studenti la ricerca di solo materiale validato, in quanto disponibile su educ@TIon, su siti selezionati di contenuti didattici o su eventuali siti preesistenti della scuola.

 Futuri strumenti didattici:

  • iMind – le mappe concettuali per l’apprendimento collaborativo – la funzionalità di mappe mentali e concettuali d’apprendimento applicate alla didattica, è presentata con una triplice modalità di utilizzo: mappe predisposte dal docente (per guidare l’apprendimento dello studente o come verifica della corretta comprensione della lezione), mappe utilizzate dallo studente come ausilio all’apprendimento (per il tracciamento della propria mappa mentale d’apprendimento), mappe realizzate dalla classe o da gruppi di studenti in modalità collaborativa e condivisa. È possibile la creazione, modifica, esportazione di mappe mentali e mappe concettuali, salvandole in formato compatibile con altri strumenti di educ@TIon per essere facilmente integrabili e ri-utilizzabili. L’editing grafico collaborativo delle mappe è già disponibile in iBoard; la possibilità di creare mappe automaticamente da un ebook e condividerle come nota è già disponibile in society@school.
  • iChart – il cruscotto di controllo – è il modulo che fornisce funzionalità di analisi dei dati di utilizzo dei moduli didattici e di tutta la soluzione: statistiche su accessi, upload, ecc., analisi dei dati quantitativi di contributi e votazioni, reportistica (anche con andamento storico) e i cruscotti per la visualizzazione semplice e immediata dei trend e dei valori anomali dei dati gestiti. La soluzione permette diversi livelli di visualizzazione/presentazione di analisi dei dati, in funzione del ruolo di ogni utente: dirigenti e docenti, famiglie e studenti.
  • Student Portfolio – la collezione dei lavori prodotti dallo studente nel corso del suo curriculum scolastico – è l’applicazione che realizza il «curriculum studiorum» dell’allievo, aggregando i contenuti che lo studente ha sviluppato nel corso della propria carriera scolastica in un “book” multimediale.
  • iEdit – gli strumenti di produzione dei contenuti – in questo ambiente sono previsti alcuni strumenti, anche collaborativi, dedicati alla creazione di contenuti di tipo testuale, tabellare o grafico; si tratta di applicazioni di tipo office che, erogate come web application, permettono di sviluppare ed editare documenti su qualsiasi piattaforma, senza utilizzare sw preinstallati sul proprio dispositivo. Dall’ambiente è possibile anche utilizzare applicazioni di creazione contenuti disponibili su altre piattaforme tramite mutua autenticazione degli utenti. È anche prevista un’estensione, denominata "Game Educator" che, partendo da moduli di esercizi e quiz già sviluppati e disponibili (p.e. in formato SCORM o altri formati standard) permette di derivare un Serious Game di apprendimento per una fruizione degli esercizi di tipo ludico. Lo studente è chiamato a risolvere l’esercizio all’interno di una sorta di videogioco, che ne aumenta il coinvolgimento.
 

Figura 1 - Gli strumenti didattici di educ@TIon

 

3 - Le esperienze d’uso

Lo sviluppo della soluzione educ@TIon si è basato fin dall’inizio su sperimentazioni con diverse tipologie di scuole, sia in termini di ordinamento e indirizzo (secondarie di primo e secondo grado, scuole tecniche e licei), sia in termini di cultura tecnologica presente (da scuole in cui l’ICT non aveva ancora messo piede, a scuole completamente informatizzate). Dall’anno scolastico 2010/2011, che ha visto l’avvio delle prime sperimentazioni in due scuole con circa cinquanta utilizzatori, l’attività in campo si è estesa coinvolgendo più istituti in diverse parti d’Italia ed espandendo il numero di soggetti coinvolti come indicato in tabella. A novembre 2013 gli sperimentatori di educ@TIon per l’anno scolastico in corso sono circa duemila in otto scuole secondarie di primo e secondo grado; sul sistema, a oggi, sono stati caricati dagli utenti circa settemila file.

 

Figura 2 - Le sperimentazioni di educ@TIon

 

Sulle sperimentazioni scolastiche sono state condotte numerose valutazioni orientate a capire come lo strumento abbia agevolato il passaggio dalla didattica tradizionale a quella digitale e quanto esso sia stato gradito da insegnanti, studenti e dalle loro famiglie. In questo ambito è da segnalare l’attività svolta in collaborazione con il team del progetto mEducation della GSMA, che ha svolto l’analisi delle principali sperimentazioni dell’anno scolastico 2012/2013, con un programma semestrale di incontri e focus group con dirigenti e insegnanti, con l’osservazione delle dinamiche di classe e l’analisi dei questionari proposti a docenti, discenti e loro genitori.
Dalle esperienze d’uso sono scaturiti anche diversi articoli e interventi nelle principali manifestazioni nazionali e internazionali sulla scuola digitale. Fra queste, nel corso dell’edizione 2013 di “Smart Education & Technology days - 3 giorni per la scuola” – evento promosso dal MIUR e patrocinato dalla Presidenza della Repubblica, tenutosi a Napoli il 9 e 10 ottobre 2013 con la partecipazione di quasi 200 istituti –, tre scuole che hanno sperimentato educ@TIon nelle loro attività didattiche hanno illustrato le loro esperienze con i seguenti interventi:

  • “La scuola in gioco”, a cura dell’Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli;
  • “Esperienze di didattica con tablet e LIM su educ@TIon di Telecom Italia per ambienti di apprendimento innovativi, collaborativi e inclusivi della scuola 2.0”, a cura dell’Istituto Tecnico Tecnologico M. Buonarroti di Trento;
  • “Social reading: spazio collettivo e condiviso di apprendimento. Il Diario di bordo come esperienza di interazione comunicativa e luogo di riflessione comune”, a cura del Liceo G. Carducci di Bolzano.

Infine occorre ricordare l’utilizzo di educ@TIon nel contesto del progetto Smart Inclusion 2.0, inaugurato a Pisa il 10 settembre 2013 alla presenza del Ministro Maria Chiara Carrozza. Lo strumento iBoard è qui stato utilizzato per permettere ai piccoli pazienti dell’ospedale pediatrico di seguire le lezioni con la scuola dell’ospedale o, se attrezzata, con la propria classe nella scuola di provenienza, direttamente dalla camera di ospedale dalla quale sono impossibilitati a muoversi.

 

Figura 3 - Veduta ”a occhio di pesce” dell’educ@TIon lab in TILab a Torino

 

Figura 4 - Studenti che usano la piattaforma dal loro tablet alla Scuola Media Statale "Rosso di San Secondo" di Caltanissetta

 

Conclusioni

Come già detto, i feedback e le indicazioni raccolte in questi anni dalle esperienze delle scuole e degli utenti sperimentatori hanno permesso di far evolvere il prototipo iniziale, consolidandolo in una soluzione per la didattica efficace e matura, che può essere utilizzata da scuole di diverso grado e indirizzo, indipendentemente dagli eventuali precedenti investimenti in termini di hardware (quali le LIM di differenti marche e tipologie, tablet Android o iOS, PC o altri eventuali apparati mobili introdotti dalla scuola) e software (quali i diversi sistemi operativi utilizzati, le eventuali soluzioni di registro elettronico, eccetera). L’attuale soluzione educ@TIon è quindi pronta per affrontare uno sviluppo commerciale, integrandosi eventualmente con altri sistemi amministrativi o di content authoring disponibili sul mercato.
Nel frattempo, la roadmap di sviluppo di educ@TIon proseguirà, per completare la soluzione con le componenti aggiuntive non ancora sperimentate, quali, per esempio, le funzionalità di iChart e di Student Portfolio sopra descritte. Sono al vaglio, inoltre, integrazioni con componenti open source e soluzioni esterne di terze parti.
Un forte input al futuro di educ@TIon arriverà anche dallo European Special Interest Group – mSIG – attivato il 27 settembre 2013 dalla GSMA, di cui Telecom Italia fa parte insieme con alcuni altri operatori europei di telecomunicazioni, impegnati nel campo della scuola con soluzioni software, servizi cloud e di connettività. Tale gruppo di lavoro opera in sinergia con European Schoolnet che interfaccia su questi temi la Commissione Europea. Tra gli altri obiettivi, lo European mSIG della GSMA si prefigge la definizione di linee guida di alto livello che forniscano indicazioni per un processo di digitalizzazione sistemica della scuola in Europa e studino una possibile proposta per una SIM per lo studente con traffico illimitato su specifici “siti didattici”.
Nuovi input per l’innovazione a più lungo termine della didattica digitale saranno forniti dai risultati del progetto di ricerca industriale eSchooling, attivato da Telecom Italia insieme con alcuni partner e co-finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento.
Il futuro di Telecom Italia per la scuola è quindi quello di fornire una soluzione cloud sostenibile (SaaS), fruibile da tutte le tipologie di dispositivi (BYOD), in grado di sostenere la nuova didattica per competenze con un approccio metodologico collaborativo e partecipativo capace di promuovere i nuovi paradigmi didattici della scuola 2.0.

 
comments powered by Disqus

Giovanna Chiozzi

Giovanni Nassi

Scarica l'articolo

Bibliografia

Acronimi

Approfondimento