Giovanna Larini, Luigi Zampetti

La vision TI per una nuova Sanità Digitale Italiana

La vision TI per una nuova Sanità Digitale Italiana

Negli ultimi venti anni, la diffusione dell’uso della rete mobile, la sofisticazione dei terminali di rete, la varietà e la facilità d’uso delle applicazioni e dei servizi ha prodotto il fenomeno della “consumerizzazione della salute”, basti pensare all’adozione dei tablet in corsia o del monitoraggio di parametri da cellulare.
Su un altro fronte, non sono stati colti fino in fondo i vantaggi che le ICT potevano portare nel cambiamento dell’organizzazione del Sistema Sanitario per abilitare modelli operativi più adatti all’evoluzione del contesto (invecchiamento della popolazione e cronicità, aumento dei costi, limitatezza delle risorse) e della domanda (richiesta di assistenza universale, consapevolezza dell’utenza, mobilità).
Da un punto di vista istituzionale e normativo, non è stata sufficiente la spinta ad indirizzare e coordinare le iniziative a livello regionale ed aziendale, né quella a standardizzare tassonomie e formati, a supporto di una visione unitaria ancorché flessibile della cosiddetta Sanità Digitale.
In questo articolo si traccia la “vision” di Telecom Italia che conferma l’impegno dell’Azienda in questo settore soprattutto in questo contesto di cambiamento.

 

1 - Introduzione

1.1 - Il nuovo modello di sistema

Nel corso dell’ultimo decennio si è assistito all’elaborazione concettuale – tradotta in buona parte in Norme, Piani, Linee Guida e Raccomandazioni - di un diverso modello del Servizio Sanitario Nazionale da quello disegnato dalla Legge istitutiva n.833 del 1978.
Insieme al cambiamento della “forma istituzionale” del Sistema (1), si è affermata l’idea di una configurazione a “rete integrata di servizi sanitari e sociali a diversa intensità di cura” (2) in grado di garantire maggiore appropriatezza ed anche la sostenibilità economica del SSN.
Caratteristica essenziale del nuovo modello è la capacità del sistema-rete di prendere in carico correttamente (3) le esigenze di salute del cittadino passando le consegne tra i vari nodi (4) coinvolti nel processo, assicurando così la continuità di cura nel tempo e nello spazio, sin dal momento della nascita, durante i vari episodi di diagnosi, cura e assistenza.
l principale sostegno all’implementazione di questo modello è la disponibilità internet like (everywhere & everytime) delle informazioni (5) riguardanti il Paziente, che sono generate e utili per tutti gli addetti al settore sanitario (dai medici, alle farmacie).

1.2 - Gli effetti delle norme

In particolare, negli ultimi anni (6) la legislazione è intervenuta - direttamente e indirettamente - su diversi aspetti dell’organizzazione del SSN (Sistema Sanitario Nazionale) utilizzando la “digitalizzazione come leva” per supportare ed abilitare il cambiamento del modello (7).
Nel complesso, emergono con chiarezza tre dinamiche indotte dal complesso normativo:

  • il cambiamento della governance;
  • il consolidamento della domanda;
  • il consolidamento dell’offerta.
 

2 - La vision Telecom Italia

La vision di Telecom Italia è caratterizzata da tre elementi principali: centralità dei dati, framework H-Cloud e soluzioni di m-health.

2.1 - Centralità dei dati

La disponibilità delle informazioni (dati e documenti) è un fattore abilitante della nuova Sanità, che ha tra i sui obiettivi prioritari la maggiore appropriatezza, il supporto al re-engineering dei processi di prevenzione, diagnosi, cura e assistenza, l’empowerment del Paziente. La realizzazione di repository contenenti i dati sulla Salute dei Cittadini diventa quindi l’elemento che consente la continuità informativa attraverso la comunicazione circolare e la sincronizzazione fra i diversi processi di presa in carico, cura, assistenza e follow up degli Assistiti.
I repository sono il punto di arrivo di azioni nell’ambito delle ICT: neutralizzazione delle varie fonti di alimentazione, integrazione ed interoperabilità dei sistemi, riconciliazione delle diverse tassonomie, rappresentazioni in base alle vision dei diversi stakeholders, applicazione dei requisiti di sicurezza e privacy. Sono anche il punto di partenza per la (ri) organizzazione delle attività e per sostenere l’evoluzione dei modelli organizzativi in vista della “continuità assistenziale” e dei “processi/percorsi di cura integrati” (8).
Questo assunto trova un riscontro in letteratura, dove è noto il modello MRI (9) che descrive la progressiva estensione dei sistemi di gestione dei dati clinici del Paziente basato su sei successivi livelli informativi:

  1. AMR (Automated Medical Record) - dati elaborati presenti su un unico computer stand alone, o condiviso a livello di singolo dipartimento.
  2. CMR (Computerised Medical Record) - cartelle cliniche cartacee o altri documenti cartacei “digitalizzati” (attraverso l’utilizzo di scanner) e resi disponibili in un data repository consultabile dai diversi professionisti che operano in una data struttura.
  3. EMR (Electronic Medical Record) - focus accentuato sulla struttura sanitaria.
  4. EPR (Electronic Patient Record) - architettura EMR condivisa da utenti che operano in aziende e strutture sanitarie diverse, ma che vengono significativamente e sistematicamente coinvolte nel processo di diagnosi e cura di un determinato Paziente.
  5. EHR (Electronic Health Record) - architettura simile all’EPR, ma basata su un’aggregazione patient-centric dei dati.
  6. PHR (Personal Health Record) - centralità del Paziente, che, in quanto proprietario dei dati, può decidere a chi e quando renderli disponibili.

Il Fascicolo Sanitario Elettronico

In Italia – e in Europa – si è affermato il modello del FSE (Fascicolo Sanitario Elettronico), un sistema che, su scala regionale ma aperto a “collaborazioni” interregionali e internazionali, tende a sostituire i sistemi di livello dal III al VI.
In particolare in Italia le attuali Linee Guida emesse dal Ministero della Salute prevedono che il FSE sia costituito da diverse sezioni:

  • Dati identificativi.
  • Dati amministrativi.
  •  Nucleo minimo (referti, verbali di Pronto Soccorso, Lettere di dimissione, Profilo Sanitario Sintetico o Patient Summary).
  • Altri documenti (prescrittivi, clinici, certificazioni, schede, verbali, piani terapeutici, bilanci di salute, ecc).
  • Taccuino Personale (sotto il dominio esclusivo del Paziente) (10).
  • Dossier Farmaceutico (11).
  • Donazione organi e tessuti.
  • Consenso al trattamento dei dati.

Come risulta evidente, anche il FSE si muove nel perimetro della “patrimonializzazione” dei dati, intesa come «operazione di valorizzazione» di quanto già prodotto e gestito (cartelle cliniche, referti, prescrizioni, certificati, ecc).
In questo scenario, la digitalizzazione dei documenti sanitari è l’attività propedeutica alla costituzione del FSE e a sua volta, la costituzione del FSE spinge alla digitalizzazione dei documenti sanitari.
La digitalizzazione è anche propedeutica alla dematerializzazione.

2.2 - Il framework strategico H-Cloud

Telecom Italia ha definito un nuovo framework strategico H-Cloud, Health-Cloud, con l’obiettivo di supportare la Sanità 2.0 e abilitare la continuità di servizio (requisito embedded alla continuità di cura).
Più in dettaglio H-Cloud intende mettere a disposizione:

  • il paradigma del Cloud Computing;
  • le misure logiche e organizzative per garantire anonimato, riservatezza, integrità, disponibilità dei dati;
  • la gestione unificata e federata dell’Identità Digitale per fluidificare l’accesso a dati e servizi;
  • l’apertura al mondo del Mobile (portali web, APP, payment & identity);
  • i motori di riconciliazione semantica per supplire all’attuale carenza di standardizzazione delle tassonomie;
  • una piattaforma di work flow management a sostegno del re-engineering dei processi;
  • una piattaforma di comunicazione integrata multirete e multidevice per semplificare le modalità di accesso ai servizi digitali della sanità;
  • un repository di dati e documenti disponibili via web dai diversi OOSS per abilitare la continuità di cura.

Tutto ciò allo scopo di rispondere in maniera più efficace ai bisogni delle PP.AA (Pubbliche Amministrazioni), declinabili in particolare su tre macro-direzioni:

  • la salvaguardia degli investimenti IT già effettuati;
  • la gestione innovativa dei processi sanitari, con riuso di componenti già esistenti e fattorizzazione/condivisione di servizi comuni;

lo sviluppo di un ecosistema di partner regionali (PMI, …) per la realizzazione di nuovi servizi sanitari che non richiedano specifici investimenti in competenze e infrastrutture.

2.3 - Il m-health: nuovo propulsore alla diffusione della telemedicina

L’ampia disponibilità e diffusione di smartphone e tablet, unita alla diffusione delle reti 3G e 4G, crea un notevole impulso all’utilizzo di servizi sulla piattaforma mobile. Infatti il cittadino /paziente, che ha bisogno di servizi sanitari, può comodamente accedere ai suoi dati medicali praticamente in tutti i contesti (da casa, al lavoro, per la strada, in viaggio, ecc…) su archi temporali molto estesi, in alcuni casi H24 7/7 e attraverso una varietà di dispositivi e servizi sia di sanità digitale che di telemedicina.
Inoltre le soluzioni di m-health essendo orientate al consumatore possono stimolare l’evoluzione dei processi sanitari verso un modello in cui il cittadino viene posto al centro di tutte le interazioni con i vari enti, istituzioni, professionisti etc. che a vario titolo intervengono nella gestione della salute del cittadino stesso accrescendone le conoscenze, il controllo, la consapevolezza critica e la partecipazione (empowerment) guidando quindi l’evoluzione dei servizi sanitari verso la prevenzione.

 

3 - Articolazione dei servizi e-Health

Per "eHealth” s’intende l’utilizzo di strumenti basati sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per sostenere e promuovere la prevenzione, la diagnosi, il trattamento e il monitoraggio delle malattie e la gestione della salute e dello stile di vita.
L’eHealth si può distinguere in due aree:

  • Il tradizionale mondo IT per la sanità (automazione dei processi, fascicolo sanitario elettronico, etc.)
  • Il nuovo mondo dei servizi sanitari legati allo sviluppo del mobile e di Internet quali i servizi di telemedicina e
    m-Health.

In quanto segue ci concentreremo maggiormente sugli aspetti più innovativi dell’e-health e in particolare sui servizi di Telemedicina e m-health, un focus ad hoc è riservato al cloud computing.
Per Telemedicina si intende una modalità di erogazione di servizi di eHealth a distanza (e cioè in situazioni in cui il professionista della salute e il paziente, o due professionisti non si trovano nella stessa località), che utilizza la tecnologia delle telecomunicazioni. Per m-health si intende l’utilizzo dei sistemi di comunicazione e degli strumenti mobili (es. smartphone, tablet, ecc.) per l’erogazione di servizi e la fruizione di informazioni relative alla sfera sanitaria. I servizi di telemedicina che prevedono l’utilizzo di smartphone e tablet come parti integranti delle soluzioni sono spesso classificati anche come servizi di m-health.

 

Figura 1 - Le applicazioni di telemedicina e m-health per i vari ambiti sanitari

 

Il settore della prevenzione e wellness è orientato a fornire soluzioni a persone sane che le aiutino a mantenere, se non migliorare, il loro stato di salute.
Si distinguono tre tipologie principali di prevenzione:

  • Primaria: destinata a persone qualsiasi e perseguita incidendo sugli stili di vita e alimentazione;
  • Secondaria: destinata a categorie di persone a rischio che presentano una famigliarità o predisposizione verso alcune patologie molto diffuse; questo tipo di prevenzione è suddiviso e differenziato a seconda della patologia di interesse.
  • Terziaria: si intende quella rivolta a persone che già si sono ammalate per evitare che ricadano.

Esempi di applicazioni per questo settore sono quelle dedicate agli stili di vita e al wellness, utilizzate in autonomia con dispositivi e applicazioni ad hoc; quelle a supporto di screening effettuati tramite controlli periodici nelle farmacie o tramite chioschi sanitari in ambiti specifici quali la scuola e le aziende; quelle a supporto di campagne sanitarie per determinate patologie e raccolta di informazioni utili per le analisi statistiche.
Il settore della cura è rivolto a pazienti con malattie croniche o acute in regime deospedalizzato o di assistenza domiciliare. Le applicazioni principali disponibili sono quelle del telemonitoraggio specializzato per patologia: diabete, cardiopatici, bronchitici, pazienti in terapia TAO, ecc.; la vulnologia, la televisita, e la gestione in emergenza.
Il telemonitoraggio consente ai pazienti di misurare, attraverso l’uso di dispositivi di rilevazione portatili, alcuni parametri fisiologici da remoto (a casa, in farmacia, in strutture assistenziali dedicate…) e di inviarli in modo automatico o tramite applicazione a un server (piattaforma di telemonitoraggio), che li rende disponibili in rete in tempo reale ai medici per il monitoraggio, interpretazione ed eventuale azione curativa.
La vulnologia è rivolta al monitoraggio di piaghe / ulcere periferiche che necessitano di un trattamento continuo (ad esempio per diabetici). Permette di raccogliere da remoto le foto e renderle disponibili per un monitoraggio e controllo a distanza da parte dei medici.
La televisita permette al medico di interagire a distanza con il paziente. Durante la televisita un operatore sanitario, che si trovi vicino al paziente, può assistere il medico. Il collegamento consente di vedere e interagire con il paziente.
eEmergency
: L’utilizzo della Telemedicina in contesti di assistenza in emergenza può rendere disponibili in modo tempestivo informazioni cliniche (ad esempio elettrocardiogrammi trasmessi dall’autoambulanza all’ospedale) utili al miglioramento della gestione di pazienti critici.
Il settore del Consulto e refertazione è rivolto ai soli operatori sanitari e permette di condividere informazioni sanitarie a distanza.
Il teleconsulto consiste in un sistema integrato di videocomunicazione, che permette, oltre alla comunicazione audiovisiva, anche la trasmissione e la condivisione di dati (informazioni anagrafiche e anamnestiche) e di bioimmagini (radiografie, scintigrafie, tac, ecografie, termografie, …), per realizzare un consulto clinico, ovvero la cosiddetta "second-opinion" sulla diagnosi effettuata da un medico, e per l'insegnamento.
Il telereferto permette di effettuare referti sugli esami ricevuti consultando i dati ricevuti elettronicamente.
La telepatologia è una branca della telemedicina che prevede la possibilità di trasferire, da punto a punto, delle immagini (macroscopiche o microscopiche), che consentono lo scambio di informazioni o addirittura la formulazione a distanza di una diagnosi.
Il settore di Riabilitazione e Assistenza è rivolto prevalentemente a malati cronici e anziani fragili o a deospedalizzati che necessito di un periodo di assistenza e riabilitazione.
I servizi di teleassistenza e Ambient Assisted Living sono orientati a dare alle persone la possibilità di rimanere nelle proprie abitazioni, tramite il supporto di tecnologie "reattive" piuttosto che preventive. La teleassistenza è volta a dar supporto agli anziani e alle persone fragili tramite sensori che possano aiutare le persone con malattie o problemi. I sensori utilizzati in ambito teleassistenza generano segnalazioni di allarme che possono essere automatici, al verificarsi di determinati eventi (es. fughe di gas, perdite di acqua, innalzamento della temperatura, ecc.), oppure manuali, come nel caso dei panic button.
I servizi di localizzazione e geofencing ad esempio permettono di controllare gli spostamenti delle persone con problemi cognitivi (Alzheimer), garantendo loro maggiore autonomia.
I servizi di teleriabilitazione (es. per la riabilitazione motoria o neurologica) utilizzano un insieme di apparati (per misura e controllo dei parametri biomedicali) e protocolli che consentono di effettuare un intervento terapeutico anche quando il paziente è lontano dal personale sanitario.
Per "eHealth” s’intende l’utilizzo di strumenti basati sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per sostenere e promuovere la prevenzione, la diagnosi, il trattamento e il monitoraggio delle malattie e la gestione della salute e dello stile di vita.
L’eHealth si può distinguere in due aree:

  • Il tradizionale mondo IT per la sanità (automazione dei processi, fascicolo sanitario elettronico, etc.)
  • Il nuovo mondo dei servizi sanitari legati allo sviluppo del mobile e di Internet quali i servizi di telemedicina e
    m-Health.

In quanto segue ci concentreremo maggiormente sugli aspetti più innovativi dell’e-health e in particolare sui servizi di Telemedicina e m-health, un focus ad hoc è riservato al cloud computing.
Per Telemedicina si intende una modalità di erogazione di servizi di eHealth a distanza (e cioè in situazioni in cui il professionista della salute e il paziente, o due professionisti non si trovano nella stessa località), che utilizza la tecnologia delle telecomunicazioni. Per m-health si intende l’utilizzo dei sistemi di comunicazione e degli strumenti mobili (es. smartphone, tablet, ecc.) per l’erogazione di servizi e la fruizione di informazioni relative alla sfera sanitaria. I servizi di telemedicina che prevedono l’utilizzo di smartphone e tablet come parti integranti delle soluzioni sono spesso classificati anche come servizi di m-health.
Il settore della prevenzione e wellness è orientato a fornire soluzioni a persone sane che le aiutino a mantenere, se non migliorare, il loro stato di salute.
Si distinguono tre tipologie principali di prevenzione:

  • Primaria: destinata a persone qualsiasi e perseguita incidendo sugli stili di vita e alimentazione;
  • Secondaria: destinata a categorie di persone a rischio che presentano una famigliarità o predisposizione verso alcune patologie molto diffuse; questo tipo di prevenzione è suddiviso e differenziato a seconda della patologia di interesse.
  • Terziaria: si intende quella rivolta a persone che già si sono ammalate per evitare che ricadano.

Esempi di applicazioni per questo settore sono quelle dedicate agli stili di vita e al wellness, utilizzate in autonomia con dispositivi e applicazioni ad hoc; quelle a supporto di screening effettuati tramite controlli periodici nelle farmacie o tramite chioschi sanitari in ambiti specifici quali la scuola e le aziende; quelle a supporto di campagne sanitarie per determinate patologie e raccolta di informazioni utili per le analisi statistiche.
Il settore della cura è rivolto a pazienti con malattie croniche o acute in regime deospedalizzato o di assistenza domiciliare. Le applicazioni principali disponibili sono quelle del telemonitoraggio specializzato per patologia: diabete, cardiopatici, bronchitici, pazienti in terapia TAO, ecc.; la vulnologia, la televisita, e la gestione in emergenza.
Il telemonitoraggio consente ai pazienti di misurare, attraverso l’uso di dispositivi di rilevazione portatili, alcuni parametri fisiologici da remoto (a casa, in farmacia, in strutture assistenziali dedicate…) e di inviarli in modo automatico o tramite applicazione a un server (piattaforma di telemonitoraggio), che li rende disponibili in rete in tempo reale ai medici per il monitoraggio, interpretazione ed eventuale azione curativa.
La vulnologia è rivolta al monitoraggio di piaghe / ulcere periferiche che necessitano di un trattamento continuo (ad esempio per diabetici). Permette di raccogliere da remoto le foto e renderle disponibili per un monitoraggio e controllo a distanza da parte dei medici.
La televisita permette al medico di interagire a distanza con il paziente. Durante la televisita un operatore sanitario, che si trovi vicino al paziente, può assistere il medico. Il collegamento consente di vedere e interagire con il paziente.
eEmergency
: L’utilizzo della Telemedicina in contesti di assistenza in emergenza può rendere disponibili in modo tempestivo informazioni cliniche (ad esempio elettrocardiogrammi trasmessi dall’autoambulanza all’ospedale) utili al miglioramento della gestione di pazienti critici.
Il settore del Consulto e refertazione è rivolto ai soli operatori sanitari e permette di condividere informazioni sanitarie a distanza.
Il teleconsulto consiste in un sistema integrato di videocomunicazione, che permette, oltre alla comunicazione audiovisiva, anche la trasmissione e la condivisione di dati (informazioni anagrafiche e anamnestiche) e di bioimmagini (radiografie, scintigrafie, tac, ecografie, termografie, …), per realizzare un consulto clinico, ovvero la cosiddetta "second-opinion" sulla diagnosi effettuata da un medico, e per l'insegnamento.
Il telereferto permette di effettuare referti sugli esami ricevuti consultando i dati ricevuti elettronicamente.
La telepatologia è una branca della telemedicina che prevede la possibilità di trasferire, da punto a punto, delle immagini (macroscopiche o microscopiche), che consentono lo scambio di informazioni o addirittura la formulazione a distanza di una diagnosi.
Il settore di Riabilitazione e Assistenza è rivolto prevalentemente a malati cronici e anziani fragili o a deospedalizzati che necessito di un periodo di assistenza e riabilitazione.
I servizi di teleassistenza e Ambient Assisted Living sono orientati a dare alle persone la possibilità di rimanere nelle proprie abitazioni, tramite il supporto di tecnologie "reattive" piuttosto che preventive. La teleassistenza è volta a dar supporto agli anziani e alle persone fragili tramite sensori che possano aiutare le persone con malattie o problemi. I sensori utilizzati in ambito teleassistenza generano segnalazioni di allarme che possono essere automatici, al verificarsi di determinati eventi (es. fughe di gas, perdite di acqua, innalzamento della temperatura, ecc.), oppure manuali, come nel caso dei panic button.
I servizi di localizzazione e geofencing ad esempio permettono di controllare gli spostamenti delle persone con problemi cognitivi (Alzheimer), garantendo loro maggiore autonomia.
I servizi di teleriabilitazione (es. per la riabilitazione motoria o neurologica) utilizzano un insieme di apparati (per misura e controllo dei parametri biomedicali) e protocolli che consentono di effettuare un intervento terapeutico anche quando il paziente è lontano dal personale sanitario.

 

Figura 2 - Esempi di Dispositivi

 

4 I servizi di e-health di Telecom Italia

4.1 Soluzioni e servizi

Il portafoglio d’offerta attuale è composto da:

  • Home Doctor: complesso di prodotti e servizi per l’erogazione di prestazioni sanitarie supportate da tecnologie ICT e dispositivi elettromedicali per il monitoraggio dei parametri relativi alle principali patologie cronicizzanti. Prevede una componente server (la piattaforma) collocata nel Cloud Pubblico a cui arrivano le rilevazioni effettuate dai dispositivi elettromedicali e trasmesse tramite rete mobile o ADLS o satellitare o Wi-Fi, utilizzando cellulari, smartphone, tablet, PC. Prevede inoltre una componente client (gateway software) installato sul device di rete che gestisce la comunicazione tra i dispositivi elettromedicali, la rete TLC e l’utente.
  • Norma Health: rassegna giuridica specializzata sul settore della Sanità. Fruibile da web, con accesso da rete mobile o ADSL, consente di conoscere lo stato dell’arte delle normative delle direttive e delle disposizioni ad esse collegate, emanate dallo Stato e dalle Regioni, con un repertorio di rimandi e commenti.
  • Digital Clinic: soluzione che consente di visualizzare la cartella clinica e i dati informatizzati del paziente, comprese immagini radiografiche a standard DICOM tramite terminali di rete mobile (smartphone, tablet). La soluzione è composta da diversi service elements: cartella clinica elettronica, middleware di integrazione con le applicazioni ospedaliere, sistema di renderizzazione su device mobili delle informazioni ospitato su Cloud Pubblico di Telecom Italia, firma digitale.

Image Archiving Plus: servizio di dematerializzazione delle immagini diagnostiche e dei referti che comprende: gateway presso la struttura sanitaria che cattura i dati dalla LAN e li mette a disposizione del Conservatore; postazione di firma digitale con inoltro al Cloud Pubblico di Telecom Italia; piattaforma di conservazione dei dati con funzionalità di ricerca ed inoltro al PACS; visualizzazione da postazioni Web fisse e mobili.

 

4.2 L’approccio ai servizi di Telemedicina e mobile health

Nella Figura 3 viene illustrata l’architettura generale dei servizi di telemedicina nella quale sono evidenziate le principali componenti:

  • Le misure provenienti dai sensori o dai dispositivi medicali sono rese disponibili tramite diverse soluzioni applicabili a seconda dei servizi e delle esigenze di utilizzo degli utilizzatori pazienti. Vengono privilegiati i sensori e i dispositivi con comunicazioni wireless in modo da rendere maggiormente usabile il servizio.
  • È possibile avere un insieme di sensori che si interfacciano con uno smartphone o tablet, su cui è presente un’applicazione che raccoglie le misure e le invia alla piattaforma di servizio (gateway), oppure è possibile utilizzare dispositivi che inviano direttamente tramite connettività mobile i dati di misura (Machine to Machine), o ancora è possibile utilizzare particolari terminali che integrano al loro interno sensori.
  • I dati raccolti vengono gestiti a livello di una piattaforma di servizio sull’infrastruttura cloud che ha l’obiettivo di erogare i servizi ai pazienti e agli operatori sanitari e può interfacciarsi con i sistemi messi a disposizione dal sistema sanitario regionale e nazionale per scambiare informazioni.
  • Le modalità di accesso ai dati possono avvenire su diverse tipologie di terminali: personal computer, smartphone e tablet, TV.

Tutti i servizi di telemedicina offerti da Telecom Italia sono caratterizzati da:

  • l’indipendenza dai dispositivi medicali e dai sensori utilizzati;
  • la possibilità di utilizzare soluzioni eterogenee per la raccolta delle informazioni che permetta di offrire soluzioni differenziate alle diverse tipologie di utilizzatori (ad es raccolta dati automatici con dispositivi con connettività integrata per anziani fragili, gateway su smartphone);
  • l’utilizzo di infrastrutture e tecnologie di base a supporto della piattaforma che eroga i servizi di e-health quali il cloud, le telco capabilities, i protocolli di comunicazione;
  • la multicanalità e cioè la possibilità di accedere ai servizi e alle informazioni su più canali e sui terminali più adatti ai vari utilizzatori: PC,TV, tablet, smartphone;
  • l’utilizzo di piattaforme aperte in grado di integrare soluzioni verticali specifiche per i vari ambiti e di interfacciarsi con i sistemi regionali/ nazionali;
  • la possibilità di offrire  servizi con modelli di business diversificati da B2B e B2B2C a B2C.

Utilizzando questa architettura di riferimento sono stati sviluppati diversi servizi di telemedicina, alcuni commerciali quali il servizio di telemonitoraggio Nuvola It Home Doctor altri prototipali come illustrato nella Figura 4.

 

Figura 3 - Elementi caratterizzanti l'architettura generale dei servizi di e-health di Telecom Italia

 

Il servizio WellnessCoach permette, ad esempio, di controllare lo “stato di benessere” della persona attraverso l’utilizzo di dispositivi medici per il controllo ad es. della frequenza cardiaca, dello stress, delle calorie bruciate…. L’applicazione è rivolta a persone adulte sane, non affette da patologie e può essere utilizzata in autonomia (soluzione B2C) o con l’aiuto di medici o di trainer (soluzione B2B2C). Per la raccolta delle misure viene utilizzato un gateway su smartphone o dispositivi M2M (Machine to Machine) con connettività integrata all’interno. È possibile controllare la “forma“ personale in relazione a valori che corrispondono a valori ideali, come da letteratura scientifica e gli obiettivi personali da raggiungere (ad es relativamente a Peso, Indice Massa Grassa, Passi giornalieri e Frequenza Cardiaca massima durante l’attività sportiva).
I servizi per la prevenzione e benessere sono orientati a fornire soluzioni a persone sane che le aiutino a mantenere, se non migliorare, il loro stato di salute. In molti casi non è necessaria la presenza di un medico, o altro operatore sanitario, nell’erogazione dei servizi. Vi è quindi anche l’opportunità di offrire dei servizi in modalità B2C. Il chioscoconnected” ad esempio è una soluzione che utilizza un Chiosco sanitario (12) per la raccolta delle misure e una piattaforma accessibile da web per la consultazione delle misure rilevate.
Questa soluzione è rivolta per lo più all’uso in aziende e luoghi presidiati.Per l’ambito scolastico, è stata proposta invece una soluzione ad hoc Wellness@School che permette il monitoraggio del benessere e lo stato di salute degli allievi, misurando periodicamente peso, altezza e pressione del sangue. I dati raccolti saranno accessibili via Web, con le viste opportune, ai diversi fruitori previsti: genitori, pediatri, direzioni scolastiche, uffici scolastici provinciali e regionali, assessorati alla sanità, ministeri sanità e istruzione, con le modalità di rispetto della privacy previste per legge. I dati raccolti possono essere utilizzati per elaborazioni a fini preventivi mediante tecniche di Business Intelligence utilizzate per il trattamento dei cosiddetti BIG DATA.

 

Figura 4 - I vari servizi offerti da Telecom Italia

 

Mydoctor@pharmacy consente di misurare alcuni parametri fisiologici nelle farmacie con dispositivi medici che rispettano i limiti del decreto attuativo 11A04974 (GU n. 90 del 19-4-2011). Il farmacista ha a disposizione un gateway e può quindi effettuare le misurazioni che il cittadino richiede a seconda che sia sotto cura o per semplice prevenzione utilizzando la tessera sanitaria del cittadino per la sua identificazione. Il cittadino può monitorare i propri dati tramite una piattaforma accessibile via web. I dati sulla piattaforma sono visibili solo al cittadino. Oltre ai dispositivi classici della soluzioni Nuvola It Home Doctor sono disponibili analizzatori multiparametrici di sangue e urina (dispositivi POC -Point Of Care) e chioschi sanitari (già precedentemente citati).
Il più articolato servizio di Telemonitoraggio Nuvola IT Home Doctor invece consente ai pazienti con patologie croniche o specifiche (cardiopatie, BPCO, diabete) di misurare alcuni parametri fisiologici dalla propria abitazione, attraverso l’uso di dispositivi medicali portatili con comunicazione Bluetooth, che inviano automaticamente le misure ad un centro medico. Il medico curante esegue l’interpretazione clinica delle misure ricevute, monitora l’andamento della terapia ed attiva eventuali azioni correttive (es. variazione terapia, variazione frequenza misure, ecc). I medici della struttura sanitaria possono stilare referti e attivare consulti medici, possono inoltre essere avvisati in modo automatico al verificarsi di alcune situazioni particolari (ad es. superamento di determinati valori soglia) ed in caso di necessità possono interagire con il paziente stesso, nelle modalità organizzate (ad es. telefono). I pazienti possono ricevere messaggi che ricordano loro di effettuare le misure o assumere i farmaci secondo le prescrizioni e il protocollo definito dai medici.
Ulteriori evoluzioni della soluzione prevedono nuovi approcci architetturali, che permettono di integrare dispositivi e terminali Continua Certified (13) semplificando il processo di configurazione ed integrazione, o l’offerta di piattaforme (14) con servizi di supporto a terze parti (service provider) che offrono un middleware di disaccoppiamento dai device, dispositivi e sensori che  permette di raccogliere le misure sia dai gateway realizzati da Telecom Italia sia da quelli realizzati da altri fornitori e fornisce API per la creazione di servizi verticali.
Ed ancora.
Fisio@Home
è un servizio prototipale per la tele-riabilitazione non assistita delle funzioni motorie. Si basa su un sistema di sensori indossabili in grado di analizzare i movimenti del paziente durante l'esecuzione degli esercizi prescritti. Il terapeuta e il fisiatra possono definire un programma di riabilitazione personalizzato per ogni paziente e controllare il suo/la sua performance sulla base dei dati raccolti e memorizzate sulla piattaforma.
Soluzioni sperimentali di localizzazione e Geofencing (basati su cellulari commerciali) per la riduzione del rischio di fuga e smarrimento di persone anziane fragili con deficit psico-cognitivi. Utilizzano la localizzazione “best effort”: prima satellitare GPS, poi tramite rete cellulare.
Oltre ai servizi verticali specifici per i vari ambiti della telemedicina sono stati sviluppati dei servizi per l’Identità digitale sicura su mobile Health, che permettono di abilitare in modo semplice e sicuro l’accesso ai servizi digitali delle PPAA. Viene utilizzata un’autenticazione forte tramite smartcard operatore/cittadino virtualizzata su Secure SIM. Questi servizi permettono ad esempio:

  •  la virtualizzazione di badge degli operatori sanitari per il controllo degli accessi nelle strutture sanitarie e in aree/sale ad accesso controllato;
  • l’accesso sicuro a servizi online (es. Fascicolo Sanitario Elettronico, CUP WEB e servizi SSN online);
  • l’identificazione dell’utente per l’accesso ai servizi presso isole digitali in strutture sanitarie, farmacie, aree all’aperto/centri commerciali;
  • la gestione sicura di postazioni di lavoro condivise (es. PC ambulatorio/sportello);
  • l’accesso autenticato a piattaforme di telemedicina.
 

Conclusioni

Telecom Italia è presente in modo attivo nell’evoluzione dei servizi basata su alcuni ambiti tecnologici ICT che possono migliorare e rendere maggiormente efficiente il sistema sanitario quali le soluzioni per Big&Open Data che permettono di analizzare grandi quantità di dati eterogenei provenienti da fonti aperte e distribuite; le soluzioni Cloud che permettono di diversificare l’offerta rendendola scalabile; le tecnologie Mobili a supporto delle applicazioni di m-health e per soluzioni Machine to Machine che abilitano lo scambio automatico dei dati tra i dispositivi e con i sistemi di elaborazione remoti.
Proprio su queste tecnologie insistono due progetti MIUR nei quali Telecom Italia è coinvolta: SmartHealth 2.0 (15) e MC3-Care (16).
L’obiettivo generale del progetto SmartHealth 2.0 è la creazione di un’infrastruttura tecnologica innovativa in ambiente Cloud Computing sulla quale sviluppare diversi servizi ad alto valore aggiunto per consentire l’attivazione di nuovi modelli di attività nell’area della salute e del benessere. Sulla infrastruttura verranno sviluppate componenti applicative che supportano servizi e processi quali ad esempio servizi di prevenzione e telemonitoraggio. L’infrastruttura e le applicazioni costituiranno un living lab per la sperimentazione dei servizi nelle quattro regioni della convergenza (Campania, Puglia, Calabria, Sicilia).
MC3Care
“Piattaforma integrata per registrare, sincronizzare e condividere dati ed accedere ad informazioni sulla Salute e lo Stile di vita ed al Sistema Sanitario in Mobilità” ha l’obiettivo di realizzare un prototipo tecnologico che, a partire da una approfondita analisi del contesto organizzativo regionale/nazionale/comunitario, permetta l’accesso e la fruizione di servizi legati alla “salute”/”stile di vita” del cittadino tramite dispositivi mobile quali cellulari e smartphone.
Questi i prossimi passi per servizi “smart” nel campo dell’e-health.

 
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