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Analisi di sensitività

04/08/2016 - 15:50

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L’analisi di sensitività è stata condotta sulla base delle ipotesi ed assunzioni di seguito riportate:

  • le analisi di sensitività sono state effettuate applicando variazioni ragionevolmente possibili delle variabili rilevanti di rischio ai valori di Bilancio consolidato al 31 dicembre 2015;
  • le variazioni di valore degli strumenti finanziari a tasso fisso, diversi dagli strumenti derivati, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, generano un impatto reddituale solo allorché sono, coerentemente con lo IAS 39, contabilizzati al loro fair value. Tutti gli strumenti a tasso fisso che sono contabilizzati al costo ammortizzato, non sono soggetti a rischio di tasso di interesse, così come definito nell’IFRS 7;
  • nel caso di relazioni di copertura del fair value, le variazioni di fair value del sottostante coperto e dello strumento derivato, dovute a variazioni dei tassi di interesse di riferimento, si compensano pressoché integralmente nel conto economico dell’esercizio. Pertanto, questi strumenti finanziari non sono esposti al rischio di tasso di interesse;
  • le variazioni di valore degli strumenti finanziari designati in una relazione di copertura di flussi di cassa, indotte da variazioni di tassi di interesse, generano un impatto sul livello del debito e sul patrimonio netto e sono pertanto presi in considerazione nella presente analisi;
  • le variazioni di valore, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, degli strumenti finanziari a tasso variabile, diversi dagli strumenti derivati, che non sono parte di una relazione di copertura di flussi di cassa, generano un impatto sui proventi e oneri finanziari dell’esercizio; essi, pertanto, sono presi in considerazione nella presente analisi. 

La misurazione ai fini contabili della componente opzionale del prestito obbligazionario a conversione obbligatoria emesso nel novembre 2013 dalla controllata Telecom Italia Finance S.A. per un importo pari a 1,3 miliardi di euro (“Guaranteed Subordinated Mandatory Convertible Bonds due 2016 convertible into ordinary shares of Telecom Italia S.p.A.”) è dipendente da diversi fattori tra i quali l’andamento del titolo azionario ordinario di Telecom Italia S.p.A.. Rispetto al valore del 31 dicembre 2015, nel caso in cui l’azione ordinaria Telecom Italia S.p.A. evidenziasse, a parità degli altri fattori di valutazione, un incremento del 10%, il valore di tale componente opzionale subirebbe una variazione negativa di 176 milioni di euro, mentre per un decremento del 10%, la variazione sarebbe positiva per 68 milioni di euro. 

Al 31 dicembre 2015 (così come al 31 dicembre 2014), il rischio di cambio derivante dai finanziamenti accesi dal Gruppo e denominati in valute diverse dalla valuta funzionale di Bilancio delle singole società era integralmente coperto. Per tale ragione il rischio di cambio non è oggetto di analisi di sensitività. 

La variazione dei tassi d’interesse sulla componente variabile di debiti e liquidità può comportare maggiori o minori oneri/proventi finanziari, mentre le variazioni del livello dei tassi d’interesse attesi influiscono sulla valutazione al fair value dei derivati del Gruppo. In particolare:

  • relativamente ai derivati che trasformano in tasso fisso euro le passività contratte dal Gruppo (cash flow hedging), in applicazione dei principi contabili internazionali che regolano l’hedge accounting, la valorizzazione al fair value (mark to market) di tali strumenti viene accantonata in apposita riserva indisponibile del Patrimonio Netto. La variazione congiunta delle numerose variabili di mercato cui il calcolo del mark to market è soggetto tra la data di stipula delle operazioni e quella della valutazione, rende poco significativa qualsiasi ipotesi circa l’andamento delle variabili stesse. Con l’approssimarsi della scadenza dei contratti, gli effetti contabili descritti saranno gradualmente assorbiti fino al loro completo esaurimento;
  • se al 31 dicembre 2015 i tassi di interesse nei diversi mercati nei quali il Gruppo Telecom Italia opera fossero stati 100 punti base più alti/più bassi rispetto a quanto effettivamente realizzatosi, si sarebbero registrati a livello di conto economico, maggiori/minori oneri finanziari, al lordo del relativo effetto fiscale, per 60 milioni di euro (57 milioni di euro al 31 dicembre 2014).