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Il settore delle telecomunicazioni è fortemente regolamentato. In tale contesto, nuove decisioni da parte dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCom) possono determinare cambiamenti nel quadro delleregole che possono incidere sui risultati attesi del Gruppo. In particolare, i principali elementi che introducono incertezza sono:

  • mancanza di prevedibilità nei tempi di avvio e nelle conseguenti decisioni di nuovi procedimenti;
  • eventuali decisioni con effetto retroattivo (ad esempio, revisioni dei prezzi relative ad anni precedenti a seguito di sentenze del Giudice amministrativo);
  • eventuali decisioni che possano condizionare le scelte tecnologiche effettuate o da effettuare, con potenziale impatto sui tempi di ritorno degli investimenti infrastrutturali.

È in corso di completamento l’implementazione del Nuovo Modello di Equivalence (NME), avviato da TIM nel 2015, al fine di migliorare ulteriormente l’efficacia delle garanzie sulla parità di trattamento tra le proprie divisioni commerciali e i competitors che acquistano servizi wholesale. Il NME e la relativa roadmap di implementazione sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione di TIM del 5 novembre 2015. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e AGCom hanno valutato positivamente l’efficacia del NME e hanno deciso, rispettivamente, di chiudere il procedimento di inottemperanza A428C, riconoscendo che TIM ha ottemperato alla precedente decisione A428 e di archiviare i procedimenti sanzionatori in corso.

 

 

Il Gruppo TIM può essere esposto a rischi di non conformità, derivanti dall’inosservanza/violazione della normativa interna (c.d. autoregolamentazione come, ad esempio, statuto, codice etico) ed esterna (leggi e regolamenti), con conseguenti effetti sanzionatori di natura giudiziaria o amministrativa, perdite finanziarie o danni reputazionali.
Il Gruppo TIM ha come obiettivo la compliance dei processi, e quindi delle procedure e dei sistemi informativi che li regolano, e dei comportamenti aziendali rispetto alle normative di riferimento. Il rischio è associato agli eventuali ritardi temporali necessari a rendere compliant i processi rispetto all’evoluzione normativa o qualora venga rilevata una mancanza di conformità.