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Contabilità regolatoria

06/08/2012 - 08:58

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Pubblicazione della Contabilità Regolatoria della rete fissa di Telecom Italia - Esercizio 2010


In data 26/06/2012 l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCom) ha pubblicato sul proprio sito web le Relazioni emesse dal Revisore relativamente alla Contabilità Regolatoria di rete fissa di Telecom Italia S.p.A. (TI) dell’anno 2010; tale pubblicazione comprende la metodologia di cost accounting e separazione contabile adottata ed i principali risultati della Contabilità Regolatoria.

Si riportano in questa sezione alcune informazioni al riguardo, precisando che le Relazioni costituiscono il risultato delle attività di revisione per le quali l’AGCom ha incaricato, ai sensi della normativa vigente, una Società di Revisione indipendente.

Telecom Italia e gli obblighi di Contabilità Regolatoria di rete fissa

Telecom Italia è tenuta – ai sensi delle Direttive Comunitarie e della Normativa Nazionale [1] a predisporre annualmente, oltre al Bilancio civilistico, una specifica Contabilità Regolatoria dei servizi di rete fissa (comprendente una Contabilità dei Costi e una Separazione Contabile). Conformemente al quadro regolatorio vigente, nel periodo 2010, tale Contabilità Regolatoria è stata predisposta relativamente a quei Mercati/Servizi su cui Telecom Italia  è stata notificata “SMP”, cioè come avente Significativo Potere di Mercato. La Contabilità Regolatoria è riconciliata con il Bilancio di esercizio della Società.

La finalità della Contabilità Regolatoria è quella di fornire all’Autorità di Regolamentazione di Settore (AGCom), relativamente a ciascun Mercato di rete fissa in cui Telecom Italia è stata dichiarata SMP, le informazioni economico-patrimoniali-quantitative richieste dall’Autorità per lo svolgimento della funzione di regolazione del mercato e di controllo. In particolare tali informazioni sono funzionali a dimostrare:

  • il rispetto, da parte di Telecom Italia, del principio di non discriminazione interna-esterna nella fornitura dei servizi, cioè tra le risorse impiegate per i servizi Commerciali Telecom Italia e le risorse equivalenti impiegate per i servizi offerti agli altri Operatori
  • il grado di orientamento ai costi dei prezzi dei servizi regolati (ove sussiste tale obbligo)
  • la redditività su base annua risultante a consuntivo dai ricavi conseguiti, dai costi sostenuti e dal capitale medio impiegato, considerato un costo medio ponderato del capitale impiegato al lordo delle imposte, definito da AGCom.

Le “regole” generali della Contabilità Regolatoria sono contenute nella specifica Raccomandazione UE del 19 settembre 2005 su “Separazione contabile e la contabilità dei costi nel quadro normativo delle comunicazioni elettroniche” (2005/698/CE)”[2]; tali regole sono state poi ulteriormente declinate, per i servizi di rete fissa, da criteri attuativi emanati dall’AGCom nell’ambito dei procedimenti di Market Analysis che  si sono aggiunti a quelli contenuti nella Delibera 152/02/CONS sulla “parità di trattamento”. I riferimenti per il current cost accounting sono indicati dalla Delibera 399/02/CONS.

In merito ai criteri metodologici e alle basi di costo adottate ai fini dei prospetti economico/patrimoniali dei Mercati e dei Servizi regolamentati, si segnala che questi sono basati sulla metodologia dei costi correnti (CCA) pienamente distribuiti (FDC). L’unica eccezione è rappresentata dalla rete di distribuzione in rame per la quale l’Autorità ha richiesto il mantenimento della base di costo storica.
La normativa prevede che i risultati e le metodologie adottate per la Contabilità Regolatoria dei servizi di rete fissa devono essere verificati da un soggetto indipendente (Revisore) nominato dall’Autorità, e che le relazioni del Revisore siano pubblicate dall’Autorità al fine di assicurare un’adeguata trasparenza informativa verso il mercato.

Telecom Italia, ai sensi dell’Art. 1 c6 della Del. 152/02/CONS, rende disponibili al pubblico le informazioni di contabilità regolatoria entro 45 giorni dalla pubblicazione delle Relazioni da parte dell’Autorità.

Risultanze delle verifiche condotte dal Revisore nominato dall’Autorità

La Società di revisione che è stata incaricata da AGCom in ordine alle verifiche della Separazione Contabile per l’esercizio 2010 è Mazars [3].
Le attività di verifica sulla contabilità regolatoria dell’esercizio 2010 sono state avviate dall’Autorità l'11 gennaio 2012 in esito al perfezionamento della gara per la scelta del Revisore e al completamento delle verifiche sulla contabilità regolatoria 2009.

Telecom Italia prende atto con soddisfazione che anche le verifiche revisionali relative all’esercizio 2010 si sono concluse con un giudizio di conformità della contabilità regolatoria di Telecom Italia ai criteri previsti dalla normativa europea e nazionale di settore.
Tale positiva valutazione rappresenta un significativo riconoscimento, conseguito anche in occasione dell’esercizio 2010, dell’impegno che l’azienda ha sempre dedicato all’ottemperanza alle specifiche obbligazioni riguardanti la parità di trattamento e la contabilità regolatoria e conferma l’adeguatezza e l’attendibilità delle informazioni di separazione contabile prodotte da Telecom Italia sin dal 1998.

[1] Codice delle Comunicazioni Elettroniche vigente per l’esercizio 2010 – Decreto Legislativo 259 del 1.8.03

[2] Tale Raccomandazione ha aggiornato la precedente  dell’8 aprile 1998 su “Interconnection in a liberalised telecommunications market - Part 2 - Accounting Separation and Cost Accounting

[3] Anche per gli esercizi 2002-2009 l’incarico dell’Autorità è stato conferito alla Società Mazars, mentre per il periodo 1998-2001 il Revisore incaricato è stato la Società KPMG