Printed Electronics 2014 Printed Electronics 2014

Printed Electronics 2014

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Uno sguardo alla Printed Electronics, protagonista della “Printed Electronics Europe 2014”.

Un settore emergente che promette grandi sorprese.

La Printed Electronics (PE) è una famiglia di tecnologie di produzione emergente per l’elettronica che consente di realizzare dispositivi a basso costo, flessibili, sottili, ingeribili. Le due tecniche principali sono la stampa con rotative (flexografica, rotocalcografica…) con cui si abbattono i costi di produzione e quella a getto di inchiostro con cui si consente flessibilità di design e gestibilità di piccole quantità di produzione.

E’ possibile stampare su supporti di carta, plastica, e altro materiale: piste conduttive, antenne RFID, schermi, sensori, memorie, transistori, batterie, capacitori, fino ai dispositivi completi.

Nel 2023, secondo le stime di IDTechEX, il mercato della PE varrà quasi 5 miliardi di dollari, escluse le piste conduttive, che da sole varranno circa 3 miliardi di dollari.

Alla Printed Electronics, che si è tenuta a Berlino dallo scorso 31 marzo al 2 aprile, manifestazione organizzata da IDTechEX , la più importante conferenza e fiera sulla Printed Electronics (PE) a livello mondiale, erano presenti alcune aziende leader del settore con le loro relative soluzioni.

Tra le principali Arveni che sta lanciando una soluzione di interruttori da muro senza batteria e wireless per il controllo di accensione e spegnimento delle luci di casa, Algra che produce analoghi interruttori piezoelettrici per la Smart Home, T-Ink, azienda americana leader nella progettazione di inchiostri per la PE, ISORG che ha realizzato in partnership con PlasticLogic un sensore organico di immagini in grado di rilevare con una risoluzione di 96x96 pixel le immagini, Thinfilm che realizza memorie stampate su plastica fino a 20bit dal costo inferiore a 1 dollaro, usate come etichette anti contraffazione, Plastic Logic , azienda anglo-tedesca leader nella produzione di schermi organici trasparenti e flessibili, Iontera che ha realizzato  il cerotto antirughe che guida i principi attivi sottocute attraverso il fenomeno di ionoforesi, ImprovElectronics che ha presentato una lavagnetta riscrivibile basata sulla proprietà di sensibilità alla pressione dei cristalli liquidi colesterici , Ynvisible che realizza il sensore a cartellino che rileva il livello di umidità nei vasi delle piante, Clothing+  specializzata nell’integrazione di sensori biometrici per lo sport e medici nei tessuti ed EPIC Semiconductors, che detiene un brevetto su una tecnologia denominate nanoCloud Processors (nCPs) per realizzare sensori indossabili privi di batteria e dotati di comunicazione contactless.