Call for Startups 2016: TIM#WCap riparte di slancio Call for Startups 2016: TIM#WCap riparte di slancio

Call for Startups 2016: TIM#WCap riparte di slancio

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Si è aperta nell'acceleratore di Bologna, per l'occasione completamente rinnovato con il raddoppio degli spazi di coworking, la campagna TIM WCap 2016, con il lancio della nuova call e tante importanti novità.

#TantaRoba. No, non era questo l'hashtag ufficiale, ma ha finito per prendere corpo da solo, nel corso della giornata di apertura della call 2016 di TIM WCap,  grazie soprattutto agli impressionanti numeri dei nostri programmi di accelerazione di startup: oltre 8000 business ideas in 7 anni, 4000 metri quadrati di spazio nei 4 acceleratori di Roma, Milano, Bologna e Catania, 30 aziende lanciate nel go-to-market.

Si respirava un'aria elettrica nei nuovi spazi bolognesi, recentemente raddoppiati a disposizione dei giovani innovatori digitali che li utilizzano come co-working. "Bologna è una città speciale - ha raccontato Marco Lotito, che ha fatto gli onori di casa - quando siamo arrivati qui due anni fa credevamo di dover bussare molte porte per attivare le tante partnership su cui oggi possiamo contare. Ma la città ci ha anticipato: sono state le realtà già attive del territorio a bussare alla nostra".  

E quando ha preso la parola Mario Di Mauro, Head of Strategy & Innovation, è apparso in tutta la sua evidenza il contesto in cui TIM sta lavorando con l'intero ecosistema dell'innovazione dal basso. "Cercare nuovi modelli si business, esplorare le opportunità offerte da settori come il cloud computing,  l'internet of Things, lo smart manufacturing, la robotica, la connected car, richiede un cambiamento culturale, che non può che essere affrontato tutti insieme: una grande azienda, un gruppo di startup selezionate, i partner dell'università, della ricerca, e degli investitori." - ha raccontato Di Mauro. "

Del resto, come rivela una recente analisi di Gartner, nel solo ambito dell'Internet of Things e della sensoristica il 50% del business sarà generato dalle startup, che però devono essere aiutate soprattutto nel momento della fine dei programmi di accelerazione, quando devono iniziare a fatturare e fare impresa.

"Per noi - ha concluso Di Mauro - l'innovazione è   una priorità strategica, un approccio industriale. Con WCap ci dotiamo di strumenti, tecnologie, infrastrutture, modelli per affrontare le sfide del futuro, chiamando le migliori startup a essere co-builder di questo nostro percorso. "

Un passaggio complesso di cui fanno parte i nostri Joint Open Labs, per la ricerca applicata,  e TIM Ventures, per accompagnare le realtà più promettenti verso il mercato, grazie a investimenti più cospicui e mirati.

L'acceleratore di Bologna, in pieno centro e a due passi (di numero) dalla più antica università del mondo, è anche un luogo di aggregazione straordinario di varie realtà creative del territorio.

"Quando lo aprimmo il 30 Novembre 2014 eravamo in tre: io, Marco Lotito e Tonia Maffeo della startup Spreaker." - racconta Antonio Puglisi, TIM #WCAP Bologna Community Facilitator - "Ma non eravamo spaventati. il terreno era fertile e oggi non c'è giorno in cui questo luogo non diventi un fulcro di discussione, genialità, creatività. In due anni abbiamo organizzato oltre 100 eventi, incontrato quasi 4000 persone. Oggi mi considero molto fortunato: vivo nella città che amo e faccio un lavoro davvero bellissimo."

E' proprio questo spirito a permettere all'acceleratore di farsi promotore di iniziative sorprendenti, come la capacità di collegare in una unica rete wifi tutti gli esercizi pubblici della strada dove si trova, al numero 22: Via Oberdan è oggi percorribile dall'inizio alla fine rimanendo collegati alla stessa rete gratuita, grazie a una delle startup storiche di TIM #WCap: la bolognese WiMan.

"La call che apriamo oggi - ha commentato Ilaria Potito, che dirige il programma WCap per TIM - apporta considerevoli novità per le startup che parteciperanno, in linea con l'evoluzione di un ecosistema che ormai monitoriamo da alcuni anni. L'importo dei grant che assegneremo sale da 25.000 a 40.000 euro. Ogni idea potrà sfruttare la nuova piattaforma di prototipazione TimOpen, per verificare rapidamente fattibilità e prospettive di go-to-market. Rimangono a disposizione strumenti ormai consolidati come il basket innovazione e l'albo veloce, che permette a tutte le startup accelerate di diventare rapidamente fornitori TIM senza dover affrontare particolari passaggi burocratici".

Un'altra di quelle giornate, come ha ricordato concludendo i lavori Lucy Lombardi, Head of Innovation & Industry Relations, dalle quali tornare con molto ottimismo sulla capacità dei giovani italiani di far cambiare passo all'innovazione italiana. Da tutta TIM, il più sincero in bocca al lupo per chi avrà l'energia di mettersi in gioco e lanciarsi in questa splendida avventura.