Di social network, big data e digital leadership: un bilancio complessivo Di social network, big data e digital leadership: un bilancio complessivo

Social Media Week Milano: il reportage

Social network, big data e digital leadership

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Dal ruolo degli influencer nella comunicazione di oggi, ai nuovi modelli di leadership; dall'utilizzo dei social network e dei big data nel mondo dello sport, al modo in cui Snapchat sta trasformando la comunicazione tra i “millennials”; fino ad arrivare alle implicazioni economiche di una tecnologia come la blockchain e le trasformazioni nel mondo del lavoro che si fa sempre più smart. Per cinque giorni, dal 6 al 10 giugno, Milano si è proiettata nel futuro della comunicazione grazie alla Social Media Week - che ha visto TIM tra i partner principali.

Social media manager, giornalisti, programmatori, tanti studenti e appassionati: una platea coinvolta, che ha mostrato la massima partecipazione soprattutto quando si parlava delle ultime innovazioni in termini di social network. Tra questi, il protagonista indiscusso è stato Snapchat, al centro di un'affollata conferenza tenuta da Martina Pennisi del Corriere della Sera e Cristiano Carriero di Socialware, impegnati a svelare le ragioni del successo di una piattaforma tanto ostica quanto affascinante, che sta attirando a sé il mondo dei più giovani (il 60% degli utenti italiani ha tra i 18 e i 24 anni) e, di conseguenza, i più importanti brand internazionali.

Potere ai più giovani, quindi; ma non solo a loro. È sempre più evidente come i social media abbiano la capacità di dare un nuovo potere a tutti gli utenti, quello di comunicare e di inviare feedback a persone che un tempo sarebbero state irraggiungibili e che ora, invece, hanno la necessità di instaurare un canale di confronto; anche con il rischio di esporsi a un flusso, quello di internet, che non si può controllare né governare, ma solo provare a cavalcare.

Il ruolo del digital leader

Come spiegato durante SMW, se Madonna si presentava come la diva inaccessibile, oggi Lady Gaga coinvolge i suoi fan su YouTube e cerca di essere sempre più vicina a loro. Un caso che è emblematico di come, oggi, i leader stiano diventando “digital leader”: tema al centro dell'incontro inaugurale della settimana, a cui hanno partecipato, tra gli altri, Francesca Reich, digital market & services director di TIM; Stefano Menichini, capo ufficio stampa della Camera dei deputati e Marco Massarotto, fondatore di Doing, agenzia che ha organizzato l'evento.

Il digital leader utilizza strumenti nuovi, che lo avvicinano ai suoi dipendenti, e soprattutto non agisce più per delega e controllo, ma attraverso un rapporto di collaborazione, condivisione e fiducia con i suoi collaboratori. Un aspetto fondamentale della digital leadership è anche la trasparenza, non solo nei confronti dei collaboratori, ma anche dei clienti dell'azienda. Da questo punto di vista, come ricorda Francesca Reich, “TIM è stata una delle prime aziende a comunicare con i clienti in maniera aperta, anche da un punto di vista di 'caring', prendendosi quindi cura delle loro necessità”.

Sempre per quando riguarda il rapporto tra aziende e clienti, non si può più sottovalutare il ruolo dei Big Data, che consentono di conoscere a fondo i clienti, capire quali siano le necessità e i desideri e provare ad andare loro incontro, ribaltando un meccanismo che per decenni ha governato il rapporto tra aziende e clienti e dando un nuovo valore al termine “customer experience”.

Big Data e marketing

Ma c'è di più, perché i big data, oggi, sono sempre più importanti anche nel mondo dello sport: non solo perché vengono utilizzati per consentire ai calciatori e agli sportivi in genere di capire come sfruttare al meglio le loro abilità, ma anche – per quanto riguarda il merchandising e marketing - per creare una targetizzazione in real time durante i grandi eventi. Un esempio sono le prime sperimentazioni durante le partite: se su un social network il flusso della conversazione si concentra positivamente su un giocatore, ecco che – come spiegato da Mariano Tredicini (head of social communication di TIM) e Roberto Monzani (head of digital content dell'Inter) – oggi c'è l'opportunità di mettere in vendita la maglietta di quel giocatore, approfittando della finestra aperta sui social network e andando incontro alle esigenze degli appassionati in tempo reale.

Giornalismo, pubblicità, sport e politica: non c'è tema che non venga trasformato dai social media. Anche per questo un'esperienza come la Social Media Week è fondamentale per gettare uno sguardo sul futuro dei social network e sulla necessità di tutti coloro che lavorano nell'ambito della comunicazione di imparare a usarli al meglio e sfruttarne le potenzialità. Anche perché, come si dice, “silence is not an option”.