Le prime infrastrutture Le prime infrastrutture

L’avvento di Internet in Italia

Le prime infrastrutture

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Quasi dieci anni prima che Internet iniziasse a diffondersi in Italia, era già possibile collegarsi ad altri terminali attraverso una rete locale. Merito del Videotel, il terminale della SIP (antesignana di Telecom Italia) che già allora permetteva di consultare database e pagine di testo, di chattare con amici virtuali riunendosi nelle community e anche di giocare ai primi videogiochi multiplayer.

Il Videotel non ottenne il successo sperato, raggiungendo al massimo i 180mila abbonati, ma dimostrò come in Italia si cominciasse ad avere confidenza con l'informatica e con alcuni strumenti che saranno poi diventati elementi fondamentali di Internet e del World Wide Web. Ma ci sarebbe voluta ancora un po' di pazienza, visto che è solo nel 1994 che Internet inizia a diffondersi in modo significativo in Italia, grazie soprattutto agli sforzi di Nicola Grauso, editore sardo che dà vita al primo internet service provider Italia: Video On Line.

Il giro di affari di Internet, in Italia, è ancora piccolo: basti pensare che solo lo 0,2% della popolazione italiana è connessa alla Rete ed è ancora diffuso lo scetticismo sulle possibilità che la nuova tecnologia vada incontro a una grande espansione. Nonostante questo, alcune aziende iniziano a investire nel business dell'Internet italiano, tra cui Telecom Italia, che dà vita proprio in quegli anni al secondo provider italiano per diffusione: Telecom On Line.

La nascita di Tin.it

Nel 1997 avviene il grande salto: contemporaneamente alla diffusione dei modem a 56k (che raddoppiano la velocità rispetto ai modem fino a quel momento in circolazione) si fondono Video On Line e Telecom On Line, dando vita a Tin.it. Che Internet si stia trasformando da incognita a strumento rivoluzionario, ormai, è sotto gli occhi di tutti, come dimostra il fatto che nel giro di due anni il numero degli utenti quintuplica, raggiungendo la cifra di mezzo milione circa.

In quegli anni c’è però da superare anche un ostacolo di natura socio-culturale. Per questa ragione, Tin.it si rivolge agli studenti attraverso offerte studiate su misura e particolarmente convenienti, mentre sul fronte istituzionale diventa partner del Ministero dell’Istruzione per lo sviluppo scolastico della cultura informatica. Una partnership che porta Tin.it ad alimentare la diffusione dei pc con accesso a Internet nelle scuole elementari.

La base utenti inizia a essere importante, così come diventa sempre più chiaro come la questione principale sia quella della velocità di connessione. Uno scoglio che Telecom Italia affronta sfruttando i primissimi modem Isdn, che davano la possibilità di navigare fino a 128kb grazie a una tecnologia che Telecom Italia aveva messo a punto già nel 1991 per la trasmissione digitale integrata di dati e voce su linee telefoniche. Nascono anche le prime offerte flat, che includono un certo numero di ore di navigazione (100 o 200 ore al mese) a prezzo fisso.

Arriva la banda larga

Già negli anni ‘90 Telecom Italia sperimenta per prima in Italia la fibra ottica messa a punto dal centro di ricerca di Stet, una delle eccellenze tecnologiche del nostro Paese. L'obiettivo di quello che veniva chiamato Progetto Socrate, ideato nel 1995, era portare una rete cablata a banda larga nelle abitazioni di 19 città italiane, superando così la trasmissione dei dati attraverso i condotti in rame utilizzati anche per la trasmissione voce. L'ambizioso progetto verrà sospeso nel 1998, in un momento politico molto delicato.

Ma è difficile parlare di fallimento, dal momento che parte della fibra ottica sarà utilizzata nell'infrastruttura che verrà posata in Italia pochi anni dopo; e soprattutto perché Telecom Italia non aveva rinunciato a essere la prima a dare vita alla banda larga in Italia, ma aveva scelto di puntare sull'ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line), che permetteva di aumentare drasticamente la velocità di connessione operando semplicemente sul software delle centrali.

All'improvviso, la velocità di trasmissione dei dati passa da un massimo di 128kbs ai 640kbs dei primi ADSL, per arrivare a 1 mbs nel giro di pochi anni e continuare poi a crescere senza sosta. Così come continuano a crescere gli utenti, che nel 1998 raggiungono i 5 milioni, e le città raggiunte dalla banda larga Telecom Italia, che nel 2000 salgono a quota 72.

Così gli anni '90, che si erano aperti con la nascita a livello mondiale del World Wide Web (1991) e che avevano visto l'arrivo in Italia dei primi collegamenti a Internet commerciali, si chiudono con quella che diventerà l'aspetto fondamentale dell'Internet del 2000: la diffusione della banda larga, che diventa realtà mentre gli utenti di Internet in Italia superano quota dieci milioni.

Sul finire del secolo, anche l'Italia dovrà vedersela con i timori del Millennium Bug. Che, alla fine, si rileverà sostanzialmente innocuo, ma dimostrerà, se non altro, come le tecnologie informatiche siano ormai diventate parte integrante della nostra vita.