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Sanremo: fiori e 4.5G

Se sei a Sanremo puoi usare i servizi sulla rete mobile 4.5G

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La rete mobile 4.5G : come dice il nome siamo a metà strada fra il 4G e il 5G, cioè una nuova generazione di rete.
Ma a cosa ci serve questa evoluzione? A navigare in internet più velocemente, scaricare un film in pochissimi secondi, anche se è in 4K, cioè in “ultra” alta definizione.
La velocità  in download, in Mbps (Megabit al secondo), è il parametro comunemente usato per misurare la performance di una rete mobile.  Indica la velocità con cui in 1 secondo, dal cellulare, si scarica un file pesante, come ad esempio un video.
Con il 4.5G si arriva alla velocità massima di 500 Mbps. Un bel passo in avanti rispetto ai 42 Mbps che erano possibili sulla rete 3G nel primo decennio del 2000.  
Il passaggio dalla terza Generazione al 4G, nel 2012, porta la velocità sino a 110 Mbps.  
Due anni dopo, nel 2014, con il 4G Plus si scarica un video sino a 225 Mbps e in 11 città d’Italia diventa attiva una prestazione - a 3 portanti cioè con una porzione di banda maggiore rispetto a quella inziale del 4GPlus - per toccare i 300 Mbps.
Per dare un’idea del grande miglioramento avvenuto negli ultimi 5 anni, abbiamo confrontato il tempo per scaricare un film normale, di circa 1GB, e un film in alta definizione, di circa 6 GB, in base alla rete. Siamo passati da 300 secondi, negli anni 2011, a 20 secondi di oggi, nel primo caso, e da 25 minuti a 1 minuto e mezzo nel secondo.

La tecnologia alla base?
Una combinazione di elementi tecnici. Prima di tutto la Carrier Aggregation, cioè la possibilità di usare una maggiore larghezza di banda unendo le porzioni di banda 4G disponibili su frequenze diverse.
Ci sono poi anche nuove tecniche per la codifica e la modulazione delle frequenze e nuovi  sistemi di trasmissione delle antenne che, insieme, aumentano la velocità di trasmissione.
Per sfruttare questa tecnologia ci vuole  il cellulare giusto. Per il 4.5G, per esempio, lo smartphone Sony Xperia XZ, che è in grado di navigare fino a 500Mbps di picco.
Oltre Sanremo, la rete 4.5G  è in graduale estensione in altre città fra cui Torino, sede dei nostri laboratori, dove, ad ottobre dello scorso anno, abbiamo sperimentato un servizio che ha superato i 500Mbps su una connessione dati live.
Si potrebbe dire che in TIM sul mobile abbiamo un “pallino”: siamo la seconda azienda di telecomunicazioni per numero di brevetti radiomobili in Europa, dove siamo stati i primi a portare, nel dicembre del 2015, i servizi a 300 Mbps, e, oggi, la rete 4.5G. E stiamo lavorando per raggiungere il Gigabit al secondo con la rete 5G, nostro prossimo obiettivo.