Realtà virtuale e realtà aumentata: il punto di vista di TIM Realtà virtuale e realtà aumentata: il punto di vista di TIM

Realtà virtuale e realtà aumentata:
il punto di vista di TIM

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Ultimamente si sente dire spesso che la realtà virtuale e la realtà aumentata arriveranno a rivoluzionare la vita delle persone: è pura fantascienza oppure cambierà davvero qualcosa?
Realtà virtuale e realtà aumentata sono tecnologie relativamente giovani, ma possono cambiare il modo in cui viviamo. Ad esempio la realtà virtuale, sostituendo le nostre percezioni sensoriali con immagini e suoni generate da un computer, ha il potere di trasportarci altrove.
Quando in un’esperienza di realtà virtuale ci troviamo in cima ad un grattacielo, anche se consapevolmente sappiamo di essere al sicuro in casa, una parte del nostro cervello trasmette comunque tutte quelle sensazioni, come le vertigini, che si potrebbero provare se si fosse a 100 metri di altezza dal suolo.
Attraverso questi mondi virtuali abbiamo quindi la possibilità di vivere in prima persona esperienze di qualunque tipo e anche di interagire con oggetti e persone lontane, proprio come se si fosse realmente nello stesso luogo.
Invece la realtà aumentata sovrappone informazioni ed oggetti digitali alla realtà che ci circonda, potenziando i nostri sensi, attraverso l’utilizzo di particolari occhiali per la realtà aumentata, che ci permettono di continuare a vedere il mondo reale attorno a noi.
Perché il 2016 è stato l’anno della virtual reality? Cosa ha dato l’avvio allo sviluppo di queste nuove tecnologie?
La convergenza di un insieme di fattori, quali ad esempio l’enorme aumento della potenza di calcolo avvenuto negli ultimi anni, la disponibilità di display LCD ad altissima risoluzione e la miniaturizzazione della tecnologia ha reso possibile, proprio nel 2016, i primi prodotti destinati al grande pubblico; basti pensare al successo commerciale degli occhiali per la realtà aumentata e per la realtà virtuale, come Oculus Rift, HTC Vive o GearVR.
Si tratta di prodotti ancora migliorabili, ma che testimoniano tutte le potenzialità che questa tecnologia avrà in futuro. Fino ad ora sono stati venduti complessivamente circa 2 milioni di visori per realtà virtuale destinati all'uso con PC (Oculus Rift, HTC Vive e Playstation VR) e circa 5 milioni di GearVR, un visore mobile più economico perché utilizza un normale smartphone come display. Sono numeri relativamente piccoli, ma destinati a crescere molto nei prossimi anni, anche grazie ad aziende quali Facebook, Google e Microsoft che stanno investendo pesantemente per creare un ecosistema hardware / software. Del resto da un  recente report di Greenlight Insights  si prevede, nel 2017,  un introito complessivo per l’industria del VR di $7.2B (di cui $4.7B dalla vendita di HMD), cifra destinata a salire a ben $74.8B entro il 2021.
Quali prospettive la realtà virtuale e la realtà aumentata offrono al mondo industriale?
La realtà virtuale e la realtà aumentata possono rappresentare una rivoluzione per il modo in cui comunichiamo e per come ci interfacciamo con la rete e con i dispositivi elettronici.
I campi di applicazione sono vari e in ambito industriale spaziano dalla prototipazione alla collaborazione da remoto.
Ad esempio un gruppo di lavoro costituito da persone che si trovano in luoghi fisicamente separati potrebbe lavorare assieme al design di un nuovo prodotto interagendo con un modello virtuale a dimensioni reali condiviso, o visitare un edificio progettato ma non ancora costruito, valutando così direttamente le modifiche da apportare. I costi relativi a trasferte e viaggi potrebbero essere ridotti drasticamente con la possibilità di incontrare i propri collaboratori in meeting room virtuali e di lavorare come se ci si trovasse realmente nello stesso luogo.
La realtà virtuale e la realtà aumentata avranno inoltre moltissime applicazioni consumer, nel mondo della formazione, del turismo e dell’intrattenimento e questo renderà possibile la nascita di ambiti industriali del tutto nuovi. Al momento uno dei campi consumer più diffusi riguarda i videogames, ma a breve nasceranno media interamente nuovi, come il cinema immersivo e i video volumetrici, che offriranno nuovi modi di raccontare storie e ci faranno ripensare gli strumenti utilizzati per fruirne.
Cosa sta facendo TIM sul fronte della realtà virtuale e della realtà aumentata?
Gli ambiti in cui troveranno applicazione le tecnologie immersive sono molto diversi tra loro e TIM sta progettando le reti 5G in modo da supportare al meglio ogni requisito di connettività di questi scenari. Alcuni di questi scenari, in particolare tutti quelli in cui c’è la possibilità di interagire con altre persone, richiedono latenze di rete estremamente ridotte. Altri, come quelli legati alla distribuzione di contenuti video immersivi, fanno leva sulle caratteristiche ultra broadband delle reti di nuova generazione.
Molti dei campi di applicazione su cui stiamo lavorando sono relativi alla comunicazione interpersonale e a quello che è definito “social VR”, ovvero la possibilità di condividere con altre persone spazi virtuali e di interagire e parlare con loro come se si fosse davvero nello stesso luogo.
Come TIM stiamo portando avanti numerose sperimentazioni in realtà virtuale nell’ambito del progetto “Torino 5G”, che porterà entro il 2018 ai primi trial in ambito urbano della rete mobile di quinta generazione. Durante l’evento “TIM 5G Day” dello scorso 4 aprile, abbiamo dimostrato un concept di turismo virtuale, in cui era possibile visitare una riproduzione fotorealistica di piazza Carlo Alberto, uno degli angoli più caratteristici di Torino, ed effettuato dei test di live streaming di video 360° in realtà virtuale, utilizzando una particolare attrezzatura per la cattura di video immersivi che poi venivano visualizzati su visori GearVR.
Con la realtà virtuale e la realtà aumentata stiamo iniziando a sperimentare nuove modalità di comunicazione, consci che, anche sfruttando al meglio le potenzialità delle reti ultra broadband di nuova generazione, tutto sarà possibile!