Una squadra di droni per la Protezione Civile Una squadra di droni per la Protezione Civile

Una squadra di droni per la Protezione Civile

Gli APR serviranno anche, e soprattutto, a cercare dispersi

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Il progetto nasce da una collaborazione tra l’Università di Genova e l’Associazione Nazionale Alpini. I piloti sono stati formati attraverso uno specifico corso accademico che ha permesso ai frequentanti di ottenere l’abilitazione ENAC. Intanto l’Ateneo ligure sta studiano nuovi sistemi per pilotare gli UAV in maniera più efficace, velocizzando così le operazioni di soccorso.

La Protezione Civile ha un nuovo alleato per effettuare operazioni di soccorso: una squadra di droni. Un progetto pionieristico, nato presso il campus universitario di Savona, afferente all’Università di Genova, che nel 2016 sarà sperimentato in Liguria, Valle d’Aosta e Piemonte. L’obiettivo, però, è utilizzare questa squadriglia di APR in tutta Italia quanto prima.

Uno speciale corso universitario

L’iniziativa è partita nel 2014 da una collaborazione tra la stessa Università di Genova e l’ANA (Associazione Nazionale Alpini) che al suo interno ha circa 14.000 volontari della Protezione Civile. Mancavano i mezzi, mancavano i piloti, mancava un protocollo operativo, ma nessuno dei soggetti coinvolti dal progetto ha voluto demordere. Così, in breve tempo, sono state allestite due squadre: una si occupa della parte tecnica e scientifica, l’altra è quella operativa. E per formare i piloti dei cosiddetti SAPR (Sistemi Areomobili a Pilotaggio Remoto), l’Università di Genova ha dato avvio lo scorso anno al primo corso formativo in Italia che permette di conseguire l’abilitazione dell’ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile), obbligatoria per utilizzare i droni. Alle lezioni, tenute in collaborazione con l’Aeroclub di Casale Monferrato, hanno preso parte i volontari della Protezione Civile, i militari del Primo Reggimento Artiglieria da Montagna di Fossano, lo stesso intervenuto in Liguria durante la recente alluvione, e “semplici” studenti che desiderano diventare piloti droni professionisti.

APR guidati attraverso la Realtà Virtuale

La prima sperimentazione della squadriglia di droni della Protezione Civile si è tenuta quest’estate in Piemonte, Veneto e Lombardia. Sono state simulate situazioni limite, come la ricerca di dispersi e la messa in sicurezza di un territorio in caso di frana o alluvione. Alle esercitazioni ha partecipato anche la squadra cinofila del Terzo Raggruppamento dell’ANA. La collaborazione tra cani e droni si è rivelata assai efficace nelle operazioni di ricerca dei dispersi. La squadra tecnico-scientifica, invece, sta mettendo a punto innovativi sistema di guida degli APR, ad esempio sperimentato l’utilizzo dei dispositivi oculus rift, visori per la Realtà Virtuale, per pilotare gli aeromodelli. I primi test hanno dimostrato che, grazie a questi strumenti, le operazioni di soccorso risultano essere molto più rapide.