Un solo sito della PA su quattro è mobile friendly Un solo sito della PA su quattro è mobile friendly

Un solo sito della PA su quattro è mobile friendly

Il dato emerge dal “Report sulla misurazione dei servizi europei di eGovernment” redatto da Capgemini

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Lo studio mostra un quadro in chiaroscuro. Sono migliorati i servizi digitali offerti dalle burocrazie degli Stati membri dell’Unione Europea, ma l’attenzione verso smartphone e tablet resta scarsa, pur essendo questi gli strumenti preferiti per navigare. Gli utenti, inoltre, non ripongono ancora piena fiducia nell’eGov: troppo incerti i tempi di erogazione della prestazione online

La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione dei Paesi UE prosegue, ma adagio. Il quadro dipinto dalla dodicesima edizione del “Report sulla misurazione dei servizi europei di eGovernment” alterna i toni brillanti dell’efficienza e pennellate di grigio per evidenziare pesanti ritardi. Solamente un sito web della PA su quattro, ad esempio, è mobile friendly: troppo poco per ritenere pienamente raggiunta la maturità digitale della burocrazia.

L’eccellenza resta lontana

Lo studio, redatto da Capgemini, ha passato in rassegna oltre 10.000 siti web realizzati da tutti i Paesi che aderiscono all’Unione Europea. Il giudizio complessivo degli analisti è buono: “sono disponibili più informazioni e servizi – si legge nel report - e ci sono più opportunità di ricevere supporto, aiuto e feedback online”. L’eccellenza, però, resta ancora lontana, per non scrivere lontanissima. Stando a Capgemini, “devono essere presi urgenti provvedimenti per ottimizzare l’accessibilità via mobile, la trasparenza e la semplificazione dei servizi”. È proprio la dimensione mobile il proverbiale tallone d’Achille dei servizi di eGovernment promossi nel Vecchio Continente.

La PA britannica è mobile friendly

Gli utenti, ormai, consultano la Rete prevalentemente attraverso device mobile quali smartphone e tablet, ma solo pochi siti web della PA sono responsive. Le app, inoltre, sono una specie di rarità quando si parla di eGov. Dietro la lavagna sono finite le burocrazie di Francia, Spagna, Italia e Germania, mentre la Gran Bretagna ha meritato un bel 10 con tanto di lode. Non solo quasi tutti i siti web della PA britannica sono mobile responsive, ma nel 2014 hanno generato un volume di traffico doppio rispetto alle piattaforme online degli altri Paesi dell’UE.

È una questione di fiducia

I cittadini dell’UE, inoltre, non ripongono ancora piena fiducia negli strumenti digitali messi a loro disposizione dalla PA. Gli utenti intervistati lamentano una mancanza di trasparenza e fin quando il processo digitale non sarà percepito come chiaro e a prova di frode, difficilmente la situazione potrà migliorare. Le burocrazie dell’UE, però, stanno facendo poco per migliorare il livello di trasparenza dei propri servizi digitali. A mettere a rischio la chiarezza della prestazione è, stando allo studio, soprattutto la mancanza di tempi certi per la risposta.