Un antivirus per la wearable technology Un antivirus per la wearable technology

Un antivirus per la wearable technology

Presentato un protocollo in grado di proteggere la “tecnologia indossabile”

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Sviluppato dall’ l’IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers), BOPS è in grado di bloccare i malintenzionati che desiderano accaparrarsi i dati archiviati da smartwatch o altri device indossabili. Uno strumento fondamentale, poiché la wearable technology è utilizzata soprattutto in ambito sanitario, dove la privacy è un diritto imprescindibile.

Sempre più persone utilizzano la cosiddetta tecnologia wearable in moltissimi contesti, da quello sportivo fino a quello sanitario, passando per quello lavorativo e, ovviamente, nel tempo libero. In genere sono smartwatch o braccialetti intelligenti, ma anche magliette, guanti, pantaloni e occhiali (i famigerati Google Glass, ad esempio) possono essere debitamente equipaggiati con microprocessori in grado di recuperare, elaborare e trasmettere dati. Riguardando sovente la sfera sanitaria, si tratta d’informazioni molto sensibili che occorre proteggere. Proprio per questo motivo l’IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers) ha realizzato un nuovo sistema per proteggere questo genere di dati.

Un nuovo standard per la protezione dei dati sensibili

Questo nuovo protocollo prende il nome di IEEE 2410-2015 Biometrics Open Protocol Standard, ma è già noto con l’acronimo BOPS. Il suo compito è definire un’architettura standard, ossia applicabile a tutta la “tecnologia indossabile” che abbia la funzione di recuperare, archiviare e trasmettere alcuni parametri fisici. Come si può notare sulle bacheche di Facebook dei nostri amici, non pochi condividono con orgoglio le proprie performance sportive, registrate magari con uno smartwatch. La wearable technology, tuttavia, non è stata pensata solo per l’attività fisica, ma anche e soprattutto per tenere sotto controllo patologie, come il diabete o i problemi cardiaci, o aiutare i diversamente abili nella vita quotidiana. Si tratta di dati da proteggere e preservare da possibili malintenzionati, ma che fino ad ora non era così complicato da “rubare”. Proprio per questo il protocollo BOPS può essere considerato una svolta epocale nell’ambito della tecnologia indossabile.

Una specie di antivirus

Stando ai suoi ideatori, il protocollo BOPS sarà presto utilizzato da moltissime aziende produttrici di wearable technology.  Sotto un profilo prettamente tecnico non è così diverso da un qualsiasi antivirus per il computer. Occorre installarlo con un apposito software sul dispositivo indossabile, affinché il server di BOPS possa monitorare possibili intrusioni. Qualora questa spiacevole evenienza dovesse verificarsi, si attiverà un sistema d’intrusion detection. Molte tipologie di attacchi informatici, inoltre, potranno essere bloccate dallo stesso BOPS.