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I social network nella realtà virtuale

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Il 6 ottobre 2016, Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, ha pubblicato un selfie del tutto particolare, in cui un suo avatar in versione cartone animato regge in mano un tablet virtuale all'interno del quale appare la moglie, Priscilla Chan. Alle loro spalle si vede il loro cane e il soggiorno della loro abitazione. Magie della realtà virtuale: Zuckerberg ha scattato questo foto trasportando il suo avatar all'interno di una foto a 360° di casa sua e coinvolgendo sua moglie attraverso una chat. La foto ha un obiettivo ben preciso: fornirci un'anteprima di come potrebbe essere il futuro dei social network se davvero, come qualcuno pronostica, presto saremo tutti immersi nella realtà virtuale.

Durante l'evento di presentazione di Oculus Rift (un brand della realtà virtuale di proprietà di Facebook) che si è tenuto a San Jose, California, sempre Zuckerberg ha dato un'altra prova di come i social network potrebbero funzionare in un ambiente virtuale. Dopo aver indossato gli occhialoni, si è calato nell'ambiente digitale per chiacchierare con due colleghi, anch'essi presenti in forma di avatar.

Il futuro di Facebook?

Il concetto è lo stesso: nel futuro i social network potrebbero non essere più delle piattaforme che vivono sui nostri computer o smartphone, ma degli ambienti all'interno dei quali ci caliamo per incontrare gli avatar dei nostri amici, ovunque essi siano nel mondo. Ovviamente, essendo una realtà informatica, l’interazione permetterebbe di scambiarsi immagini, video, musica e persino guardare film e serie tv assieme ad amici che, nella realtà, si trovano magari a migliaia di chilometri di distanza.

Il progetto è ancora in fase sperimentale, ma include già qualche funzione particolare, per esempio i gesti da compiere con le mani mentre indossiamo gli “occhialoni” di Oculus per far sorridere o imbronciare il nostro avatar.

Il social network in realtà virtuale, che per certi versi ricorda fenomeni del passato come Second Life, si dovrebbe chiamare Oculus Room. Ma quando lo vedremo sul mercato? Tra pochi mesi dovrebbe essere disponibile una prima versione per il Samsung Gear VR, mentre l'anno prossimo uscirà il social network virtuale vero e proprio per Oculus Rift, l'attesissimo headset di proprietà di Facebook.

Gli ostacoli alla realtà virtuale

Non è però scontato che nel giro di un paio d'anni saremo tutti connessi nella realtà virtuale: la nuova tecnologia ha delle potenzialità enormi, ma è ancora ai primi stadi, ha costi complessivi elevati (Oculus Rift e i controller avranno un costo totale di circa 1.600 dollari) e necessita di computer potenti per funzionare; difficile quindi immaginare che si diffonda rapidamente.

“Il nostro obiettivo”, ha spiegato il capo della divisione VR di Facebook, Michael Booth, durante la presentazione, “è quello di dare agli utenti un'alternativa netta: nel futuro potrete decidere se viaggiare per centinaia di chilometri per andare a trovare vostra madre oppure fare un salto nella realtà virtuale e averla subito di fianco a voi”.