Smart Manufacturing: è in arrivo la “quarta rivoluzione industriale” Smart Manufacturing: è in arrivo la “quarta rivoluzione industriale”

Smart Manufacturing: è in arrivo la “quarta rivoluzione industriale”

Produttori e prodotti saranno sempre connessi e interagiranno tra loro

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Si sta palesando, in Europa, l’Industry 4.0, un nuovo modello di organizzazione della catena industriale, caratterizzato da un largo uso, già in fase di assemblaggio, di connessioni wireless, sensori intelligenti e Big Data. La Germania sembra già pronta a governare il cambiamento, mentre l’Italia evidenzia un grave ritardo.

Qualcuno la chiama “quarta rivoluzione industriale”, altri “Industry 4.0”, altri ancora “Smart Manufacturing”: sul nome c’è disaccordo, ma ormai è assodato che il sistema produttivo, così come noi lo conosciamo, ha i giorni contati. Si sta palesando, in Europa e nel mondo, un nuovo modello di organizzazione della catena industriale: la produzione, la distribuzione e la gestione di beni fisici dipenderà sempre di più dalle nuove tecnologie digitali.

La produzione industriale assomiglierà a un social network

I teorici della “quarta rivoluzione industriale” hanno visioni differenti sia sui tempi sia sugli effetti di questo mutamento. La maggior parte, tuttavia, concorda sulle caratteristiche fondamentali della cosiddetta Industry 4.0.

Si è di fronte a una “manifattura intelligente” quando il sistema produttivo fa largo uso di:

  • connessioni wireless, sia in fase di assemblaggio dei prodotti, sia per interagire a distanza con gli stessi;
  • sensori di ultima generazione, distribuiti sia nella catena di montaggio, sia nei beni (Internet of Things);
  • elaborazione di una grande mole di dati per controllare tutte le fasi di costruzione, distribuzione e utilizzo di un prodotto (Big Data).

L’industria nell’epoca della Smart Manufacturing assomiglierà a un social network: prodotti e produttori dialogheranno costantemente, per catene di montaggio ancora più efficienti e una maggiore soddisfazione dell’utente finale.

Stando a una ricerca effettuata dalla società tedesca Roland Berger Strategy Consultants, la completa realizzazione di questo modello produttivo in Europa richiederà 90 miliardi d’investimenti ogni anno, arrivando a piena maturazione nel 2030, quando la Smart Manufacturing sarà in grado di generare un fatturato pari a 500 miliardi di euro e di dare lavoro, nel solo Vecchio Continente, a sei milioni di persone.

L’Italia sta lavorando alacremente ad una sua visione e strategia dell’Industry 4.0 che non potrà però ricalcare acriticamente la ricetta tedesca senza tenere conto delle peculiarità del Made in Italy dell’Industria italiana e dei sui distretti industriali fatti per lo più da Piccole e Media Imprese che come evidenziato dall’ultimo rapporto annuale e confermato dal monitoraggio del primo trimestre del 2015 del Centro Studi Intesa Sanpaolo hanno mostrato performance migliori del manifatturiero tedesco con previsioni ancora migliori per il biennio 2015-2016.

Telecom Italia non potrà non essere protagonista di questa rivoluzione supportando le aziende italiane nella sfida dell’Industry 4.0.