I robot: a scuola, in aria, sotto il mare, sui campi da tennis I robot: a scuola, in aria, sotto il mare, sui campi da tennis

I robot:
a scuola, in aria, sotto il mare, sui campi da tennis

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E’ di pochi giorni fa l’inizio, in alcune scuole di Pisa, del progetto "e-Rob", messo a punto dall’IRCCS Fondazione Stella Maris di Calambrone (Pisa) e finanziato dalla Fondazione TIM. La Robotica Educativa, di cui questo è un esempio, prevede l’impiego di robot per aiutare l’apprendimento e lo sviluppo cognitivo e socio-relazionale degli scolari. Si tratta di progetti complementari a quelli in cui gli scienziati verificano le capacità dei computer di superare prove tipicamente umane. Un caso divenne famoso nel 2011 quando Watson, un computer dell’IBM, vinse il quiz televisivo americano Jeopardy, battendo i concorrenti umani, e ancor prima, nel 1996, quando Deep Blue, altro computer IBM, vinse la sfida a scacchi contro Kasparov.

La parola intelligenza ha innumerevoli significati, così come la parola stupidità, come ci ricorda il bel film “Forrest Gump”. Le varie accezioni del sostantivo, applicato ai robot, rappresentano un tema affascinante, dibattuto e studiato.  

In questo sito ne abbiamo parlato, intervistando esperti e seguendo le Lezioni sul Progresso, l’iniziativa di   Fondazione TIM per avvicinare i giovani alle nuove tecnologie. Alla robotica è dedicata molta attività di R&D di TIM. Il Jont Open Lab (JOL) Crab, uno dei nostri otto laboratori tematici che vivono all’interno di importanti università, si occupa esclusivamente di  sviluppare prototipi e concept di servizio in cui i robot interagiscono con la rete da un lato (Cloud Computing) e l’essere umano dall’altro. Nel 2014,  a proposito di macchine  in grado di volare, abbiamo utilizzato dei droni volanti per seguire la costruzione degli spazi espositivi per Expo 2015  attraverso le immagini dall’alto dei cantieri invitate dai droni.  

All’intelligenza artificiale l’Economist del 25 giugno ha dedicato un report dal titolo "La marcia delle macchine". Dai droni volanti alla lotta al terrorismo sulla rete, dalle previsioni di eventi atmosferici all’uso dei computer per rispondere agli spettatori di Wimbledon, l’Economist racconta in quattro articoli che ripercorriamo brevemente, l’uso di droni, robot e computer nei più diversi campi di attività.

Social media e sport  
Alla partenza del torneo di Wimbledon, il 27 giugno scorso, milioni di amanti del tennis hanno iniziato a postare sui social network Twitter, Facebook, Instagram ogni tipo di commento, sulle partite, l’abbigliamento e le acconciature dei propri beniamini.

Gli organizzatori dell’evento, All England Lawn Tennis Club, hanno deciso di utilizzare Watson per capire quali fossero gli hot topics. La capacità del computer di comprensione ed elaborazione del linguaggio naturale ha permesso di scoprire i principali temi di conversazione nell’enorme massa proveniente dai fan. In questo modo il team della redazione - attivo sui contenuti per la app mobile di Wimbledon, il sito web, i feed ai video - ha potuto rispondere velocemente con articoli dettagliati, post, tweet, statistiche e immagini.    

Watson non solo è stato capace di elaborare informazioni da un enorme database di testi non strutturati ma è stato anche istruito su tutti i tornei di Wimbledon dal 1877. Così se il twett di un fan avesse chiesto se un giocatore cinese fosse mai giunto ai quarti di finale il computer sarebbe stato subito in grado di rispondere. Oppure, seguendo contemporaneamente i 19 campi di Wimbledon è stato in grado di segnalare al team editoriale andamenti, paragoni ed eventuali nuovi record. Watson è stato anche sottoposto a verifica sulla capacità di rispondere alle domande dei 3.500 giornalisti che hanno seguito l’evento. Dopo Wimbledon è stata la volta di Augusta in Georgia per gli US Masters golf. Il settore della social media analysis è indubbiamente competitivo ma quanto al tennis, IBM con Watson ha messo il primo seme.